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  Il fato dell'Europa cristiana è appeso all'equilibrio della Grecia

 

dal blog del sito Orthodox England, 30 dicembre 2013

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Distribuzione di aiuti umanitari da parte della Chiesa di Grecia

Fonte: sito dell'organizzazione International Orthodox Christian Charities

La Grecia ha avuto la sfortuna di essere il primo paese ortodosso a essere tradito dalla sua élite politica e venduto per un piatto di lenticchie all'Unione Europea. Gli eventi in corso in Grecia indicano il destino che attende tutti gli altri paesi ortodossi, Cipro, Bulgaria, Romania e altri, che hanno già adottato o nella loro follia vogliono ancora adottere, lo stesso percorso di apostasia. Pertanto:

I creditori internazionali della Grecia le stanno imponendo forme di ultimatum sempre più anti-cristiani: è stato decretato con ordinanza dell'Unione Europea che i preti non devono più visitare le scuole e ai gruppi di studenti è stato proibito di frequentare le funzioni; la domenica sarà ora sconsacrata e le imprese commerciali aperte; i sacerdoti hanno perso il 20% delle loro ferie pagate, è stato tagliato il numero di ordinazioni consentite, la menzione della religione è stata rimossa dai passaporti, ad Atene deve essere costruita una moschea, alcune proprietà della Chiesa possono essere privatizzate o messe all'asta per ordine di burocrati dell'Unione Europea e dei loro collaborazionisti atei nel governo greco, leggi sulle 'unioni libere' e altre che vietano il 'linguaggio offensivo' (quest'ultimo include le chiamate al patriottismo e le citazioni dai Vangeli) sono in discussione.

Non c'è da stupirsi che alcuni vescovi stiano preparando il loro gregge a 'resistere all'Anticristo' in una nuova ondata di persecuzioni. Il metropolita Nicola di Phtiotidis ha parlato chiaramente di una possibile rivolta popolare. Il metropolita Kosmas ha detto che se passa la legge sulle unioni omosessuali, allora il popolo deve protestare e diventare confessore di Cristo. Come il patriarcato di Antiochia in Siria, oggi la Chiesa di Grecia deve smettere di compromettere la Fede, alzarsi in piedi e rispondere all'appello. Sono finiti i facili tempi consumistici degli anni precedenti, quando sono state introdotte pratiche decadenti dall'Europa occidentale e gradualmente tutto è stato permesso - è stato introdotto il calendario cattolico, la Liturgia è stata abbreviata, la confessione prima della comunione non è più obbligatoria, si sono introdotti posti a sedere in tutte le chiese, le bambine sono state autorizzate a servire all'altare. In realtà la Chiesa non è consumismo, la Chiesa è il principio ascetico, non quello razionalista e laicista.

I greci stanno finalmente risvegliandosi al fatto che il loro sogno ossessivo di 'Europa' si è rivelato un incubo - proprio come avevano avvisato i loro anziani monastici ignorati. Un'ondata di nuova barbarie, questa volta di tipo liberale, si dispiega sulla Grecia e la massiccia immigrazione sta distruggendo ciò che resta del modo locale ortodosso di vita e cultura. La Grecia sta entrando nell'inverno spirituale dell'Europa occidentale, mentre i politici greci contrari all'Unione Europea vengono rimossi da 'revisori' provenienti da Bruxelles, Berlino e Parigi. Solo la Chiesa di Grecia rimane indipendente dalla tirannia dell'Unione Europea. Il metropolita Seraphim del Pireo ha minacciato di scomunicare qualsiasi politico che vota per leggi che calpestano sotto i piedi le norme morali tradizionali. Molte figure della Chiesa, infine, stanno chiedendo che la Grecia lasci l'Unione Europea. Non è più una lotta economica, ma spirituale, morale e culturale.

La resistenza ora è di vitale importanza per il futuro della storia europea. Data l'apostasia dei protestanti (che sono spesso nella prima linea della nuova decadenza in ogni caso) e l'abbandono aperto della causa cristiana da parte della maggior parte dei cattolici (che vedono che l'UE ha un progetto pro-cattolico e la sua bandiera è come uno stendardo cattolico), la lotta per Cristo contro coloro che stanno preparando la venuta dell'Anticristo è ora concentrata sul mondo ortodosso. La resistenza ortodossa alla Babilonia di Bruxelles e al suo progetto globalista 'liberale' può essere severamente repressa, singoli vescovi e teologi possono essere 'rimossi' usando mezzi di controllo tecnologico contemporanei. Altre Chiese ortodosse locali, già compromesse dai cambiamenti del calendario, dovrebbero guardare con attenzione - saranno le prossime a doversi sottomettere al 'Nuovo Ordine Mondiale', cioè, il restauro del vecchio ordine pagano.

La resistenza della Grecia all'ateismo etnocentrico dell'Europa occidentale è di vitale importanza. Geopoliticamente, la Grecia è la chiave. Se cade, allora cadrà anche il resto dei Balcani. E i tiranni europei lo sanno. Infatti, se la Grecia sarà dopo tutto coraggiosa e sceglierà la libertà dall'Unione Europea, allora anche tutti i Balcani guarderanno a nord verso la Russia e l'Unione Eurasiatica in via di sviluppo, come ha già sottolineato il Ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer e come è stato evidente quando Cipro in bancarotta ha quasi scelto la Russia invece dell'Unione Europea per venire in suo soccorso.

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