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  Arcivescovo Mark di Egor'evsk: "La fondazione della chiesa di santa Ljudmila di Cechia a Praga è un evento unico nel suo genere"

patriarchia.ru - 9 gennaio 2013

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Il 29 dicembre 2012, presso l'Ambasciata della Federazione Russa a Praga, è stata consacrata la nuova chiesa in onore della santa martire ceca, la principessa Ljudmila. Il rito della piccola consacrazione è stato celebrato dal capo delle istituzioni estere del Patriarcato di Mosca, l'arcivescovo Mark di Egor'evsk.

Prima della consacrazione della chiesa l’arcivescovo Mark è stato intervistato dalla redattrice capo del "Telegrafo di Praga" Natalia Sudlenkova.

 

- Per la Repubblica ceca l’apertura di una nuova chiesa ortodossa russa è un grande evento. Possiamo definirlo un precedente in termini delle operazioni di tutti gli affari esteri della Chiesa Ortodossa Russa?

- All’estero apriamo spesso chiese. Naturalmente, queste non sono sempre chiese nostre, spesso godiamo dell'ospitalità di altre confessioni. È caratteristico dei paesi dove è apparso all’improvviso un gran numero di cristiani ortodossi. Per esempio, abbiamo 52 comunità in Italia, ma la stragrande maggioranza di loro non ha la propria chiesa. Le funzioni si tengono in chiese cattoliche, che ci sono state lasciate volontariamente con la sola copertura delle spese vive, oppure dietro pagamento di qualche piccolo canone di affitto.

Ci sono templi che costruiamo all'estero, ma di solito è un fenomeno eccezionale, oppure acquistiamo l'edificio, dove ci sono chiese in via di sviluppo. La creazione della chiesa di santa Ljudmila a Praga, in Repubblica Ceca, è un evento unico nel suo genere. L’edificio del tempio era uno spazio laico civile: un padiglione per le esposizioni, che era usato per scopi puramente secolari. Per ordinanza del presidente della Federazione russa è stato donato alla Chiesa ortodossa russa per costruire la chiesa, che, in sostanza, si trova nell'ambasciata.

 

- Di fatto, un edificio di pertinenza dello Stato russo viene donato alla Chiesa ortodossa russa: questo è un precedente. Come può essere spiegato? Perché non è successo prima?

- La decisione della leadership della Federazione Russa mostra molte tendenze positive. Lo Stato russo riconosce ora che le forze più sane dei connazionali, quelle che sono in sintonia con attività positive, si radunano attorno alle chiese. Per loro, una chiesa non è solo un luogo di culto, ma anche il centro ideale di comunicazione e di integrazione della diaspora russa. Noi siamo grati per questo edificio, anche se bisogna dire che era in cattive condizioni ed è stato necessario fare molti investimenti di capitale, la gente ha donato soldi per costruire la chiesa, e la riparazione è tutt'altro che finita.

Quando oggi sono andato in chiesa, non ho riconosciuto l’edificio. Ora, questo è davvero un luogo sacro, e sorprendentemente, la struttura è risultata orientata verso est, vale a dire, per creare un altare non c’è stato bisogno di alcun rifacimento capitale. Il cerchio è un simbolo di eternità, di conseguenza la forma stessa dell'edificio già assicura che il locale ospiterà la chiesa senza alcun danno in termini di regole.

 

- Tuttavia, non vi è una contraddizione interna nel fatto che un edificio di natura secolare servirà gli obiettivi della chiesa, perché la chiesa non è solo un muro, o una corretta posizione dell'altare, ma anche qualcosa di più?

- Non vedo alcuna contraddizione. Se ci ricordiamo la storia del cristianesimo, le chiese sono state costruite su luoghi che avevano servito come luoghi di culto pagano. Ad esempio, l'Acropoli di Atene, e molti altri templi in Grecia, e Roma erano pagani, e poi sono stati santificati, ovvero, dove si facevano sacrifici agli idoli, è stato glorificato il nome del Dio unico. Non a caso si dice nel Vangelo che il sole non risplende solo sui luoghi puliti, belli e piacevoli, ma anche sui luoghi brutti, senza esserne contaminato. Ogni luogo è consacrato e benedetto dalla preghiera.

 

- Quanti fedeli, a suo parere, è in grado di accogliere la nuova chiesa?

- La chiesa di Santa Ljudmila di Cechia diventerà la più grande chiesa ortodossa di Praga, ed è logico, perché la comunità russa di Praga, è molto, molto significativa. Qui possono trovare posto nelle festività più di mille persone. Si è trasferita qui la comunità che prima frequentava la chiesa di San Giorgio presso l'ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Ceca, ma era molto a disagio perché sul territorio dell'ambasciata opera un regime di ingresso su autorizzazione, e la chiesa stessa è piccola. Con difficoltà poteva contenere fino a 100 persone, e a Pasqua, per esempio, arrivano alla funzione fino a millecinquecento credenti. Siamo stati per otto anni in attesa dell'apertura di una nuova chiesa.

Inoltre, possiamo utilizzare attivamente questa chiesa anche per i parrocchiani della Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e di Slovacchia, per i residenti locali, abitanti della città. Qui è possibile celebrare funzioni festive con la partecipazione del clero ceco e dei fedeli della Chiesa Ortodossa di Cechia e Slovacchia.

 

- Non ritiene che la creazione di una nuova chiesa ortodossa russa sul territorio della Chiesa Ortodossa di Cechia e Slovacchia vada contro alle regole non scritte del rapporto tra Chiese sorelle, secondo le quali non si devono aprire luoghi di culto di una Chiesa sul territorio canonico dell'altra?

- Noi abbiamo la tradizione di apertura di chiese di rappresentanza (podvorij) - a Mosca c’è una chiesa di rappresentanza della Chiesa Ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia, a Karlovy Vary c’è una chiesa di rappresentanza della Chiesa Ortodossa Russa. Una chiesa di rappresentanza può essere creata solo su una base di reciprocità. La chiesa di santa Ljudmila di Cechia ha lo status di tempio d'ambasciata, non riesce a rientrare nel quadro generale di giurisdizione canonica su base territoriale, e canonicamente è extraterritoriale. Abbiamo condotto i negoziati necessari con la Chiesa Ortodossa delle Terre Ceche e di Slovacchia, e l'idea stessa della costruzione della chiesa è stata ben accolta dal clero ceco. La creazione della chiesa serve la missione cristiana, e andrà a beneficio di entrambe le Chiese - sia la Chiesa Ortodossa Russa sia la Chiesa Ortodossa delle Terre Ceche e di Slovacchia.

 

- In molti paesi europei vi è la tendenza alla perdita di interesse per la religione tra gli abitanti di questi stati. Inoltre, comunità e amministrazioni comunali vendono chiese o le danno in affitto per spettacoli o concerti. Allo stesso tempo, nell'Ortodossia è evidente la tendenza opposta - l'apertura di nuove chiese. Perché è così?

- In primo luogo, per il grande afflusso di persone all'estero. Ma non direi che va tutto bene, anche noi abbiamo parrocchie, dove le comunità diminuiscono.

Per esempio, abbiamo una parrocchia in Iran, là ora ci sono pochi membri, si è ridotto il numero dei parrocchiani anche in paesi africani come il Marocco. In Canada, nelle zone rurali, dove in precedenza c'erano molti che vivevano nelle fattorie e andavano in chiesa, i servizi di culto ora si svolgono a turno in diverse chiese, perché molte persone lasciano le fattorie e vanno a vivere in città.

In generale, i processi di globalizzazione e urbanizzazione esercitano la loro influenza sulle chiese ortodosse, ma, grazie a Dio, in Russia e in altri paesi del mondo russo, e all'estero non abbiamo ancora il problema della necessità di utilizzare le chiese ortodosse per altri scopi, e, grazie a Dio, non le vendiamo.

 

- Possiamo dire che il Cattolicesimo e l’Ortodossia hanno una minaccia esterna comune, di fronte alla quale queste confessioni possono essere unite?

- Certo, tali minacce ci sono. In primo luogo, quella che definirei la minaccia della cristianofobia. Vediamo in alcuni casi i cristiani perseguitati per varie ragioni, e questa aggressione si presenta sia da parte di rappresentanti di altre religioni, sia da parte del secolarismo militante. Ma d'altra parte, in generale il problema è l’allontanamento dai valori cristiani che vediamo in paesi diversi con gli esempi più diversi.

Alcuni anni fa, l'Unione europea ha rifiutato di menzionare il cristianesimo nel preambolo della Costituzione europea in vari paesi tradizionalmente cristiani, come la Francia, ha discusso la questione di permettere il matrimonio per coppie dello stesso sesso. In Danimarca si è recentemente approvata una legge per la quale nei luoghi di culto della Chiesa luterana di stato si dovrebbero celebrare matrimoni omosessuali. Di fatto è la pressione diretta del sistema secolare sulla chiesa, che crea un grave interferenza nella vita delle persone e uccide i valori cristiani.

 

- Quanto è grave la minaccia da parte delle confessioni quasi-cristiane, come i neo-protestanti e le varie organizzazioni settarie?

- Anche questo è un problema che interferisce con il mondo cristiano e lo minaccia. E, purtroppo, è un problema molto comune: la gente è ormai abituata ai surrogati. Guardi - quante persone bevono acqua naturale? Molti preferiscono la "Pepsi-Cola" o la "Fanta", e così via. Le persone stanno perdendo il loro gusto del cibo sano e delle bevande naturali, e la stessa cosa sta accadendo per quanto riguarda la fede. Molte persone usano surrogati, perché sono disponibili in questa epoca: quelli che sono attivi, riescono a prendere l'iniziativa, e, purtroppo, le persone sono spesso sedotte da qualche falsa promessa. Ma molto spesso la gente ci va, poi ritorna indietro, rendendosi conto che là non c'è nulla, se non il vuoto.

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