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  Perché non dovreste convertirvi all'Ortodossia

di Gabe Martini

dal blog On Behalf of All

9 Ottobre 2012

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Sono stato coinvolto con la Chiesa ortodossa solo per circa quattro anni, ma in questo tempo ho assistito a diverse conversioni, catecumenati e altri viaggi verso l'antica fede. Diciamo che alcuni viaggi si sono conclusi meglio di altri.

Poco dopo l'inizio del catecumenato della nostra famiglia, abbiamo avuto altri amici (e le loro famiglie) che hanno cominciato il loro percorso di ritorno a casa. Fin da quando siamo stati più coinvolti con una parrocchia locale nel corso degli ultimi mesi - e soprattutto servendo in un consiglio parrocchiale ed essendo coinvolti nell'insegnamento e in altri compiti a livello parrocchiale - ho visto molti altri avvicinarsi alla Chiesa, testare le acque, e o aderire al corpo di Cristo oppure voltarsi e uscire dalla porta.

Data la mia esperienza personale, trovo difficile capire come e perché qualcuno possa arrivare così vicino alla Chiesa ortodossa, solo per lasciarsela inevitabilmente alle spalle. Tuttavia, credo che ci siano alcuni fattori che, forse, influenzano o provocano questi abbandoni e - in alcuni casi tragici - apostasie dalla fede. Allo stesso modo, ci sono due lati di questa medaglia: alcune persone diventano ortodosse per una serie di ragioni sbagliate, mentre alcuni non diventano ortodossi per una serie di ragioni sbagliate.

Sono stato esposto a molte ragioni sbagliate per diventare ortodossi, e queste esperienze conducono quasi sempre una persona a lasciare la Chiesa dopo un breve periodo di tempo.

Per esempio, se qualcuno ha fatto parte di una denominazione o di una parrocchia che è stata circondata da varie controversie o addirittura da un comportamento pubblico immorale (scandalo) da parte del clero o di altre figure di leadership (soprattutto se queste persone erano vicine alla persona che considera l'Ortodossia), questa persona si avvicinerà alla Chiesa ortodossa come a un rifugio sicuro da quelle polemiche e scandali, ritenendo che la Chiesa ortodossa - in quanto unica vera Chiesa - "al di sopra" o perfino immune agli scandali e alle polemiche. Tuttavia, questo è un punto di vista sbagliato che porterà solo alla distruzione della fede di una persona.

Al centro di questa prospettiva sta un'ecclesiologia difettosa, che non riesce a spiegare la parte antropica della Chiesa teantropica (divino-umana). Come corpo di Cristo, la Chiesa è un corpo divino e umano (come la persona di Cristo, il Dio-uomo). Mentre la Chiesa è certamente divina, è anche composta da esseri umani - esseri umani che possono sbagliare, e sbagliano. Senza tenere questo in considerazione, si può essere regolarmente scandalizzati e perfino perdere la fede nella Chiesa, non riuscendo a distinguere tra la natura divina e quella umana (o confondendo le due).

Un altro motivo sbagliato per diventare ortodossi è pensare che la Chiesa ci ricompenserà in qualche modo per la conversione. Per esempio, se una persona passa attraverso una grande quantità di disagi, di sacrifici e di agitazione al fine di unirsi alla Chiesa (come nel caso di un ex ministro protestante eterodosso, o quando la propria famiglia non approva), tutto questo dolore potrebbe farle nascere una sensazione che la Chiesa deve loro qualcosa per essere disposti a passare attraverso queste prove. Tuttavia, proverà solo delusione e persino sentimenti di rammarico quando si renderà conto che la Chiesa ortodossa non dipende da qualsivoglia convertito individuale né vi si adegua – non importa quali prove abbia attraversato per convertirsi.

Mentre qualcuno avrebbe potuto avere un ruolo ministeriale di successo nella propria denominazione di provenienza, questa non è una garanzia per essere accettato al santo sacerdozio della Chiesa ortodossa, né è un indice di maggior dignità, rispetto a qualsiasi altro cristiano ortodosso o convertito, a una tale chiamata di servizio (e di nuovo, non importa quanto ben istruito o esperto sia stato nella propria precedente affiliazione). Una parte dell'unione alla Chiesa ortodossa è la disponibilità a sottomettersi alla Chiesa e alla saggezza dei suoi vescovi, che possono essere interessati oppure possono non essere interessati a ordinare qualcuno al sacerdozio (o a qualsiasi altro ruolo correlato). Se uno non è pronto a sottomettersi alla voce dello Spirito e alla mente della Chiesa, dovrebbe – francamente – starne lontano.

Ancora un altro motivo per non diventare ortodossi è essere solo infatuati della bellezza e della natura "mistica" del culto e della pietà ortodossa. Sì, anch'io mi sono sentito a casa quando ho sperimentato la Divina Liturgia per la prima volta, ma questo è stato dopo molti mesi di studio e di indagine sulla Chiesa stessa. Mentre il culto ortodosso può essere bello e attraente in modo travolgente (su più livelli, profondamente sentiti), questo non dovrebbe essere l'unico motivo per cui una persona dovrebbe convertirsi dal proprio passato eterodosso o non cristiano. Quello che succede in questi casi è che alla fine il culto ortodosso fa annoiare il convertito e l'attaccamento emotivo svanisce (dobbiamo ricordare che le emozioni non sono il percorso più puro alla vera spiritualità), soprattutto una volta che ci si rende conto che facciamo gli stessi servizi (più o meno) ogni settimana e lo stesso ciclo di servizi ogni anno! Se la novità del culto ortodosso è la cosa che attira, la sua ripetitività farà sicuramente assottigliare rapidamente tale infatuazione.

D'altra parte, ho visto alcuni tristi casi in cui una persona respinge la Chiesa ortodossa per quelli che io considero motivi erronei e sfortunati.

Per esempio, conosco una persona che ha trascorso più di un anno a studiare quasi ogni aspetto dell'Ortodossia, tra cui molti padri della Chiesa e praticamente ogni sfumatura sia della dottrina sia della storia. Tuttavia, raramente ha passato qualche momento ai servizi di culto ortodossi, non ha sviluppato una vera relazione con un prete o una parrocchia locale e non ha coinvolto la propria moglie nelle sue nuove conoscenze e affetto per la Chiesa ortodossa. Alla fine del percorso, ha trovato una lista di scuse perché per lui non era necessario convertirsi – era quasi come se avesse spento la sua mente o messo un blocco a tutte le conoscenze acquisite durante questo ampio periodo di studio. La sua parrocchia locale era troppo "etnica", il prete non era abbastanza bravo, la moglie non era interessata; trovava incoerenze logiche negli scritti dei padri o in altre minuzie dottrinali. E così via.

Se qualcuno si avvicina alla fede ortodossa da un punto di vista puramente razionalista, la troverà quasi sempre difettosa. La Chiesa Ortodossa non si adatta ai termini e alle condizioni della mente occidentale moderna (e dei nostri principali metodi di apprendimento). Questo non significa che evitiamo la catechesi, ma solo che questa non è sempre fatta nello stesso modo in ogni luogo, ed è certamente diversa da ciò che un nuovo catecumeno si potrebbe aspettare. Si deve essere disposti ad abbracciare il Mistero, di sottomettersi ad altre autorità, e in ultima analisi, alla Chiesa stessa. Coloro che si avvicinano alla Chiesa in cerca di una Chiesa logicamente coerente e argomentata saranno molto delusi e se ne andranno rifiutando la fede a cui sono stati esposti solo per breve tempo.

E allora, perché uno dovrebbe desiderare di diventare ortodosso e di unirsi con la "Chiesa una, santa, cattolica e apostolica?"

In definitiva, dobbiamo desiderare l'Ortodossia perché vogliamo essere parte del corpo di Cristo. E non solo questo, ma anche perché noi confessiamo e crediamo nella "Chiesa una, santa, cattolica e apostolica". Credere nella Chiesa (come recita il Credo), significa che non siamo alla ricerca di una Chiesa che si adatta alle nostre preferenze, ma piuttosto una Chiesa che ci insegna quali dovrebbero essere le nostre preferenze. Noi non stiamo cercando di riformare una Chiesa, o di insegnare alla Chiesa come può fare le cose diversamente, ma piuttosto stiamo cercando di essere formate dalla Chiesa e di imparare come dovremmo fare le cose in modo diverso, cioè come fedeli cristiani.

Non scrivo queste cose per dissuadere chiunque dal diventare un catecumeno o dall'indagare le affermazioni e le credenze della Chiesa ortodossa, ma piuttosto per incoraggiare coloro che hanno intrapreso un viaggio del genere, o forse quelli che si sono allontanati al di fuori dai sentieri battuti. Siate diligenti, siate disciplinati, e prendetevela con calma.

Il viaggio verso l'antica fede non è facile, e non promette altro che una croce e un'unione con Cristo nella sofferenza e nell'umiliazione. Tuttavia, se vi trovate ancora incuriosito e attratti verso la Chiesa – a dispetto di tutto questo – potete intraprendere questo viaggio con ogni fede, riverenza e timore. Chiedete la misericordia del Signore nel vostro cammino, e potrete trovare la forza di sopportare. Credete nella Chiesa come vero corpo di Cristo, e la Chiesa vi aiuterà mostrandovi la strada, la strada verso la retta gloria e verso la fede corretta (il duplice significato di ortodossia); ma per favore, non fatelo per una serie di ragioni sbagliate.

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