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  Una visione per il futuro della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia

Arciprete Andrew Phillips

dal blog del sito Orthodox England, 29 aprile 2013

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Introduzione

A livello internazionale: la metropolizzazione

Al momento attuale, la Chiesa ortodossa russa multinazionale sta attraversando un periodo di ristrutturazione, noto come 'metropolizzazione'. Così, all'interno dell'enorme Federazione Russa si stanno suddividendo diocesi estremamente grandi, che a volte coprono territori con popolazioni ortodosse nominali forse da due a quattro milioni e della dimensione di grandi paesi dell'Europa occidentale come la Francia. Ognuna sta diventando una Metropolia, in genere con quattro o cinque diocesi di circa 100 parrocchie ciascuna, guidati al centro da un Metropolita. L'obiettivo è quello di portare i vescovi più vicino alla gente. Di conseguenza la Chiesa ha già quasi 300 vescovi, oltre il doppio rispetto al 1917, così come centinaia di altri potenziali candidati.

In questo modo la gerarchia della Chiesa ortodossa russa sta cercando di venire incontro alle sue responsabilità verso i fedeli. A Mosca nel maggio 2012 Sua Santità il Patriarca Kirill ci ha spiegato chiaramente che gli sarebbe piaciuto, con il tempo, di vedere questo processo esteso in tutto il mondo nei paesi al di fuori del territorio canonico dell'Ortodossia russa (i territori dell'ex impero russo, a parte Georgia e Polonia, oltre a Cina e Giappone). In altre parole, stiamo parlando del territorio della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia (ROCOR). Questo creerebbe Metropolie nelle grandi aree continentali dell'Europa Occidentale, dell'America del Nord, dell'America Latina, dell'Australia e forse anche dell'Alaska, un tempo chiamata 'l'America russa'.

Come è stato chiarito ancora una volta alla Conferenza di Londra del mese di ottobre 2012, tutte le parrocchie e i monasteri dell'Ortodossia russa in Europa occidentale entreranno a suo tempo nell'amministrazione della ROCOR. (Delle cinque possibili Metropolie fuori dalla Rus', si potrebbe pensare che, forse, Sud America e Alaska potrebbero inizialmente essere sotto l'amministrazione di Mosca, mentre Nord America, Europa occidentale e Australasia potrebbero essere sotto la ROCOR). Come abbiamo suggerito già nel 1986, e come abbiamo pubblicato in seguito, una Metropolia ortodossa russa dell'Europa occidentale, probabilmente con centro a Parigi e con un seminario, potrebbe essere divisa in sei diocesi, tre di lingua latina e tre di lingua germanica, e avere almeno sette vescovi. Nel 2003 il Patriarca Alessio II ha annunciato pubblicamente questa speranza a lungo attesa di una Metropolia in Europa, centrata a Parigi, come proposto dall'allora Metropolita Kirill.

Le sei diocesi di tale Metropolia di forse 400 chiese sarebbero: le terre francesi - Francia, Svizzera francese, Belgio del sud e Lussemburgo (72 milioni e forse 70 chiese), Italia, Svizzera italiana e Malta (62 milioni e forse 60 chiese); Iberia - Spagna e Portogallo (58 milioni e forse 60 chiese), le terre tedesche e olandesi - Germania, Austria, la maggior parte della Svizzera, Paesi Bassi e Belgio fiammingo (118 milioni e, forse, 120 chiese e quindi due vescovi); Regno Unito e Irlanda (68 milioni e forse 70 chiese); Scandinavia - Svezia, Danimarca, Norvegia e Islanda (20 milioni e, forse, 20 chiese, un piccolo numero di parrocchie, ma un territorio enorme per un vescovo).

In questo modo, con ciascuna delle 400 parrocchie che copre in media un bacino di utenza di circa 50 miglia (80 chilometri) di diametro, e di circa 2.000 miglia quadrate (circa 5.000 kmq) di area, la maggior parte del territorio dell'Europa occidentale sarebbe coperta. Non abbiamo ancora questa Metropolia multinazionale di 400 parrocchie per coprire una popolazione di poco meno di 400 milioni. Tuttavia, le isole britanniche e l'Irlanda, con una popolazione di 68 milioni, formerebbero la terza delle sue sei diocesi. Poiché noi non costruiamo partendo dal vertice fino alla base nella Chiesa ortodossa, ma realizzare infrastrutture pastoralmente, nessuna Metropolia può esistere senza la base. Ed è dalla base che potremmo almeno guardare al possibile futuro e a come, sia a livello nazionale che locale, le Isole britanniche e l’Irlanda e quindi l’Inghilterra potrebbero rientrare nella visione patriarcale di una grande diocesi locale di tale Metropolia.

A livello nazionale: Le Isole britanniche e l’Irlanda e il caso dell’Inghilterra

In generale, la Scozia, il Galles e pure l'Irlanda, con una popolazione totale di poco meno di 15 milioni, hanno livelli più bassi di popolazione ortodossa rispetto all’Inghilterra. Tuttavia, si potrebbe pensare di avere parrocchie in Scozia a Glasgow, Edimburgo, Aberdeen, Dundee, Inverness e una cappella o un centro di pellegrinaggio monastico a Iona. Vorremmo pensare che l’Irlanda abbia parrocchie forse a Dublino, Belfast, Cork, Derry, Waterford e Galway. Ci piacerebbe pensare che il Galles abbia parrocchie a Cardiff, Swansea, Aberystwyth e Bangor. Questo darebbe un totale di 16 chiese. Ovviamente i luoghi in cui fondare le chiese dipenderanno da scelte locali; i precedenti sono solo suggerimenti. Vediamo ora in dettaglio l’Inghilterra, che, anche se piccola, ha quasi l'80% della popolazione delle isole.

Con una superficie di poco più di 50.000 miglia quadrate (130.000 kmq) e densamente popolata da 53 milioni di persone, una media di poco più di un milione di persone per 1.000 miglia quadrate, l'Inghilterra è suddivisa in nove regioni, come mostrato sopra. Ogni regione ha diverse concentrazioni di abitanti ortodossi russi, ma Londra prima di tutto e poi le due regioni più vicine a Londra hanno la più grande concentrazione. Vorremmo suggerire che generalmente ci dovrebbe essere una chiesa, di varie dimensioni, per ogni bacino di utenza di circa un milione di persone, dato che la popolazione russa ortodossa locale, comunque irregolarmente praticante, è in media di circa uno su mille. Ciò potrebbe creare parrocchie potenziali di circa 1.000 persone, anche se i partecipanti in una domenica media potrebbero essere solo 100-200.

Ovviamente, la concentrazione della popolazione ortodossa russa varia enormemente, essendo più alta a Londra, media nelle città del Sud e dell'Est, e più basso nelle aree rurali del Nord e dell'Ovest. Pertanto le più grandi chiese di Londra e delle altre grandi città avrebbero bacini d’utenza molto piccoli di forse solo 50 miglia quadrate, mentre nelle province le chiese minori potrebbero coprire tra i 500 e 2.500 chilometri quadrati, in media, circa 1.500 chilometri quadrati, a seconda di quanto è rurale la zona circostante.

Come si può vedere qui di seguito, in Inghilterra ci sono esattamente cinquanta città con una popolazione di oltre 100.000 abitanti. Logicamente, è alla maggior parte di questi centri di popolazione che dobbiamo mirare per stabilire chiese. È vero che alcune di queste città e paesi hanno già chiese ortodosse russe permanenti, ad accesso pubblico, multinazionali, anche se quattro di queste sono state stabilite solo in anni molto recenti. In particolare, questo è il caso di Londra, sebbene le parrocchie locali siano totalmente insufficienti in numero, con solo due chiese, una media e una piccola, per una popolazione urbana di oltre 11.000.000. Al di fuori di Londra alcune città sono relativamente meglio attrezzate - per esempio, Manchester, Liverpool/Birkenhead, Oxford e Colchester, anche se c'è ancora molto da fare anche qui.

Città

Popolazione della città

Popolazione dell'area urbana

Londra

7.393.800

11.230.500

Birmingham

985.900

3.202.800

Liverpool

466.600

3.630.100

Sheffield

421.800

1.104.900

Leeds

420.300

1.498.500

Bristol

409.300

614.800

Manchester

394.300

394.300

Leicester

319.100

319.100

Kingston on Hull

309.100

309.100

Coventry

295.000

411.200

Bradford

290.400

290.400

Nottingham

271.400

632.300

Stoke-on-Trent

266.700

266.700

Wolverhampton

258.100

258.100

Plymouth

249.900

249.900

Derby

227.900

227.900

Reading

222.700

222.700

Southampton

211.500

733.600

Newcastle on Tyne

187.200

1.147.200

Preston

183.400

183.400

Sunderland

180.700

180.700

Luton

179.700

179.700

Portsmouth

176.300

176.300

Norwich

173.300

173.300

Bournemouth

161.800

161.800

Southend on Sea

160.900

160.900

Swindon

153.700

153.700

Blackpool

147.500

147.500

Poole

146.000

146.000

Middlesbrough

144.800

692.500

Peterborough

144.800

144.800

Huddersfield

143.500

143.500

Bolton

138.400

138.400

Stockport

133.000

133.000

Ipswich

131.400

131.400

York

126.200

126.200

Brighton

122.500

122.500

Rotherham

122.000

122.000

Oxford

121.700

121.700

Gloucester

117.900

117.900

Watford

115.400

115.400

Slough

113.300

113.300

Blackburn

105.600

105.600

Basildon

104.600

104.600

Saint Helens

104.400

104.400

Northampton

104.100

104.100

Oldham

103.700

103.700

Woking-Byfleet

102.800

102.800

Chelmsford

100.700

100.700

Colchester

100.300

100.300

In generale, vorremmo suggerire che dove le città di 100.000 o più abitanti sono vicine l'una all'altra, solo una singola chiesa permanente è necessaria. Per esempio, dalla lista di cui sopra: Sunderland è vicina a Newcastle; Blackburn e Blackpool sono accanto a Preston; Bolton, Oldham e Stockport sono accanto a Manchester; Rotherham è accanto a Sheffield; Huddersfield e Bradford sono accanto a Leeds; St Helens è accanto a Liverpool; Derby è accanto a Nottingham; Wolverhampton si trova vicino a Birmingham; Ipswich, Chelmsford e Southend-on-Sea sono accanto a Colchester; Reading è vicina a Oxford; Basildon, Watford, Woking-Byfleet e Slough entrerebbe sotto le parrocchie dell’area urbana di Londra; Portsmouth è vicina a Southampton, Bournemouth è accanto a Poole. Solo una di queste città deve avere una chiesa.

Nondimeno, se potessimo pianificare di fornire una copertura per la maggior parte dell'Inghilterra con, chiese multinazionali, ad accesso pubblico permanente, fedeli alla Chiesa ortodossa russa e al calendario ortodosso, avremmo bisogno di: altre nove chiese a Londra, tre chiese a Birmingham; altre due chiese a Liverpool (in quanto ve n’è già una nella vicina Birkenhead); una chiesa in ciascuna di queste città: Sheffield, Leeds, Bristol, Leicester, Hull, Coventry, Nottingham, Stoke, Plymouth, Southampton, Newcastle, Preston, Norwich, Bournemouth, Swindon, Middlesbrough, Peterborough, York, Brighton, Gloucester, Luton (St Albans) e Northampton.

In base a quanto sopra, stiamo suggerendo l'ottenimento o la costruzione di non meno di 36 altre chiese, oltre alle cinque già presenti. L'obiettivo di questo percorso è di garantire che la Chiesa ortodossa russa e il suo calendario liturgico siano costantemente accessibili alla popolazione interessata, in Inghilterra, in inglese e in slavonico. Tuttavia, anche un tale schema minimo di fondazione di una chiesa, grande o piccola a seconda delle esigenze locali, per circa ogni milione di persone nei principali centri locali di popolazione, in modo che la maggior parte non dovrebbe viaggiare più di 25 miglia in linea retta (di fatto un po’ di più, perché non si può viaggiare in linea retta) per arrivare in chiesa, significa che sono state omesse le aree con diverse città, ma tutte con popolazioni di meno di 100.000 abitanti e le zone relativamente più rurali.

Per esempio, anche nello schema di cui sopra non vi è, sorprendentemente, nessuna chiesa nel Kent, nel sud-ovest al di fuori di Plymouth, in Herefordshire, Worcestershire, Shropshire, Lincolnshire, Northumberland e Cumbria. Pertanto, sembrerebbe anche ragionevole sperare di stabilire 13 altre chiese o centri di pellegrinaggio monastico, forse a: Canterbury, Exeter, Barnstaple, Truro, Hereford, Worcester, Shrewsbury, Lincoln, Lindisfarne, Carlisle, così come a Newport nell'Isola di Wight, a Douglas nell'Isola di Man e nelle Isole del Canale. Ciò significherebbe un totale di 54 chiese in Inghilterra e un totale di 70 chiese per la parte ortodossa russa dei 68 milioni di abitanti nelle Isole britanniche e in Irlanda.

A livello locale: L'Inghilterra dell'Est

Che dire della visione patriarcale a livello locale? L'est dell'Inghilterra è per area la seconda più grande delle nove regioni inglesi. Esso copre le sei contee di Norfolk, Suffolk, Essex, Cambridgeshire, Bedfordshire e Hertfordshire. La popolazione regionale al censimento del 2011 era di 5.847.000, 11% del totale della popolazione dell’Inghilterra, cosa che la rende una regione 'media'. Le più grandi città sono Luton, Basildon, Peterborough, Southend-on-Sea, Norwich, Ipswich, Cambridge, Chelmsford e Colchester. Questa regione ha un numero medio di ortodossi russi, perché è vicina a Londra e anche perché si trova di fronte all'Europa orientale, in particolare gli Stati baltici, da dove sono venuti in molti. Quindi, con una popolazione che tocca sei milioni, anche se molti in Essex e Hertfordshire vivono nell’area urbana di Londra, la regione dovrebbe avere cinque chiese, di cui oggi solo una in esistenza.

Attualmente l'East of England Orthodox Church (EEOC - un fondo di beneficenza) è presente a Colchester (popolazione: 104.390). Questo fondo è il proprietario dell'unica chiesa permanente di lingua russa e lingua inglese nella regione, che si trova a Colchester. Al momento non copre solo la sua naturale area di utenza dell’Essex al di fuori di Londra e del Suffolk, ma gran parte della regione e anche oltre. Questo bacino d’utenza naturale di circa un milione e mezzo di abitanti comprende Southend-on-Sea (174.300), Ipswich (133.384), dove stiamo aiutando una nuova missione ortodossa russa, Chelmsford (120.000) e diversi centri minori come Clacton, vicino al quale c’è ora un’altra missione, Braintree, Witham, Sudbury e Felixstowe, da dove è iniziata quest’intera missione nell’est dell'Inghilterra. I santi locali sono: sant’Elena, San Botolph, San Cedd, Sant’Osyth, Sant’Edmund.

Tuttavia, al momento attuale, a causa della mancanza nella regione di centri permanenti di lingua russa e inglese fedeli alla tradizione ortodossa russa e al calendario ortodosso, il nostro gregge proviene da tutto l’est dell'Inghilterra. A volte proviene anche da fuori di esso, da Londra, dal sud-est e dalle Midlands orientali. Pertanto, se Dio vuole e se ci sono fedeli che lo desiderano e possono fare i sacrifici necessari, dovremmo cercare di creare altri centri permanenti, di lingua russa e inglese, fedeli alla tradizione ortodossa russa e il calendario ortodosso. Inizialmente, suggeriamo un minimo di quattro altri centri abitati come possibili luoghi in aggiunta a Colchester, forse come segue:

1. Norwich (173.300). Il bacino d’utenza naturale di circa un milione di abitanti copre la maggior parte del Norfolk e del Suffolk settentrionale, comprende Great Yarmouth (68.317), Lowestoft (64.358), Thetford (21.588) e centri minori. Questa zona è stata la nostra priorità per diversi anni, finora senza successo, con i parrocchiani che ci visitano noi da Norwich ogni fine settimana. Santi locali: San Walstan, Sant’Edmund, San Felix. Date le numerose chiese medievali in questa città e le loro molte dedicazioni, forse la chiesa potrebbe essere dedicata a Tutti i Santi.

2. Peterborough (144.800). Anche se appena dentro il Cambridgeshire, il bacino di utenza naturale copre le città al di fuori della regione dell’Inghilterra dell’Est, tra cui Boston (58.124), King’s Lynn (42.800), Spalding (28.722) e Wisbech (20.200). Anche se questo bacino di utenza è piccolo, ha un’alta percentuale di immigrati russi ortodossi dall'Europa orientale e soprattutto dagli Stati baltici e deve essere una priorità. Santi locali: San Pietro, San Paolo, San Guthlac, Santa Huna, Santa Wendreda, i martiri di Crowland. Dato il nome della città, la chiesa dovrebbe essere dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

3. St Albans (58.000). Anche se questa è una piccola città vicino alle ben più grandi Watford e Luton, sembrerebbe giusto per ragioni storiche che un centro della chiesa sia stabilito proprio qui, nella città del primo martire delle Isole Britanniche, e dedicato a lui. Il bacino di utenza naturale di circa un milione e mezzo di abitanti copre la maggior parte del Bedfordshire, a nord, dell’Hertfordshire fuori Londra a sud e anche l’ovest dell’Essex. Appena a nord di Londra, è circondata da altre città, grandi e piccole. Queste includono: Luton (179.700), Watford (115.499), Harlow (94.365), Stevenage (84.651), Hemel Hempstead (81.143), Bedford (79.190) e numerosi centri minori. (Watford e Hemel Hempstead sono ufficialmente incluse nell’area urbana della Grande Londra). Santo locale: Sant’Albano. La chiesa dovrebbe essere dedicata a Sant’Albano e costruita in stile romano e coperta con coppi, come era la chiesa in Silchester.

4. Cambridge (123.900). Il bacino di utenza comprende le città più piccole nel Cambridgeshire, nell’ovest del Suffolk e nel nord-ovest dell’Essex come Bury St Edmunds (35.015), Haverhill (25.000), Huntingdon (19.830), Newmarket, Saffron Walden e Ely. Anche se questo è un bacino di utenza più piccolo, è importante a causa degli altissimi numeri di russi presso l'Università di Cambridge. (Ci sono più di 1000 membri del club russo di Cambridge e oltre 200 bambini della scuola russa). Santi locali: Santa Audrey, San Neot, Sant’Ives, Santa Pandwyna. Data l'università, forse la chiesa potrebbe essere dedicata ai Tre Ierarchi.

Colchester e queste quattro città in realtà formano una croce disegnata sopra l'est dell'Inghilterra. E 'vero che ci sono già altri gruppi ortodossi e missioni nell'est dell'Inghilterra, che utilizzano locali provvisori o  anglicani oppure cappelle domestiche. Tuttavia, la maggior parte di questi non sono ortodossi russi o escludono coloro che vivono secondo il calendario della Chiesa, e tutti generalmente si rivolgono a una sola nazionalità o a un sotto-gruppo nazionale, per esempio, greci, romeni o ex-anglicani. In ogni caso, nessuno di questi è permanente e ad accesso pubblico e si occupa della tradizione ortodossa russa, multinazionale, di lingua russa e inglese e di calendario ortodosso. Tuttavia, anche tutte queste cappelle e strutture svolgono il loro ruolo nella vita ortodossa regionale, occupandosi di singoli gruppi nazionali, sia quelli più grandi provenienti dall'Europa dell'Est sia le piccole cappelle con ex-anglicani convertiti. Se alcuni volessero, su base puramente volontaria, aderire al precedente piano per un Ortodossia locale, rimanendo per tutto il tempo nelle loro Chiese madri, ovviamente, sarebbero i benvenuti.

Conclusione

Come esempio di una diocesi della Metropolia futura, abbiamo preso le Isole britanniche e l’Irlanda, ma ci siamo concentrati su quella parte della diocesi dove sono concentrati più ortodossi russi - l’Inghilterra. Da qui ci siamo concentrati su una sola regione, come una sorta di caso di studio - l'est dell'Inghilterra. Abbiamo suggerito che nei centri regionali Inghilterra si dovrebbero fondare chiese a fronte di circa ogni milione di persone, il che significa che idealmente si dovrebbero stabilire 54 chiese se si vuole venire incontro ai bisogni della popolazione ortodossa russa multinazionale. Al momento ci sono solo cinque di queste chiese - solo circa un decimo del nostro lavoro iniziale è stato fatto.

Il fatto che si possa anche solo discutere di una tale visione mostra, tuttavia, un notevole cambiamento da fino a pochi anni fa, quando una cosa del genere sarebbe stata inimmaginabile. Naturalmente, questi sono ancora propositi astratti, espressi solo per stimolare il pensiero. In realtà, tutto dipenderà dall'esistenza di questa Metropolia, dalle sue infrastrutture e da un personale adatto, e anche da dove la popolazione ortodossa russa multinazionale è concentrata localmente, dai suoi bisogni, capacità e volontà, dalla capacità finanziaria e, soprattutto, dalla disponibilità umana a fare sacrifici per la Chiesa. Abbiamo bisogno di infrastrutture adeguate, non solo gli edifici delle chiese, ma anche sale parrocchiali con servizi igienici e cucine, posti di parcheggio per le auto, alloggi per il clero e i direttori di coro e investimenti per fornire gli stipendi, ma, soprattutto, abbiamo bisogno di persone che hanno fede e vogliono chiese.

Alcuni respingeranno tutti i suggerimenti di cui sopra per una Metropolia europea occidentale come fantasie. Ma dato che molte città in Europa occidentale hanno già chiese, o almeno comunità, alcune di queste chiese persino costruite nel XIX secolo, stiamo parlando di forse un miliardo di euro per stabilire questa Metropolia di 400 chiese. Si tratta di una somma incredibilmente enorme per noi, ma una piccola somma per un oligarca russo - per esempio. Le chiese nascono attraverso la grazia dello Spirito Santo che ispira la motivazione umana, la fede. È vero che se non c'è la fede a ispirarci, allora non c'è speranza, poiché la speranza è sempre il risultato della fede. È vero quindi che tutti i 'piani' sono solo astratti. E le realtà possono spesso rivelarsi molto diverse dalle nostre speranze, che devono essere benedette per diventare realtà. Come sempre: l'uomo propone ma Dio dispone.

Appendice

Possibili dedicazioni di chiese ortodosse russe nelle Isole britanniche e in Irlanda

Inghilterra

Già esistenti:

Londra: La Dormizione e Tutti i Santi / La Dormizione e i Martiri Reali

Oxford: San Nicola

Birkenhead: St Elisabetta la Granduchessa

Manchester: La santa Protezione della Madre di Dio

Colchester: San Giovanni il Taumaturgo / Tutti i Santi delle isole

Nuove:

Barnstaple: Santa Morwenna

Birmingham (3): Esaltazione della Croce, Tutti i Santi delle isole, san Serafino di Sarov

Bournemouth: S. Edoardo il Martire

Brighton: Sant'Andrea Apostolo

Bristol: San Nicola

Cambridge: Tre Gerarchi

Canterbury: Cristo Salvatore

Carlisle: San Ninian

Coventry: La Trasfigurazione

Douglas (Isola di Man): San Maughold

Exeter: San Bonifacio

Gloucester: Tutti i Santi

Hereford: Sant’Etelberto

Scafo: Santa Hilda

Leeds: Il Battesimo del Signore

Leicester: San Tommaso Apostolo

Lincoln: San Paolino

Lindisfarne: San Cuthbert

Liverpool (2): Il Battesimo del Signore, San Nicola

Londra (9): Santissima Trinità, La Resurrezione, La Natività di Cristo, i santi Pietro e Paolo, San Pancrazio, San Giorgio, Sant’Agostino di Canterbury, Sant’Edmund, Tutti i Santi delle isole

Middlesborough: San Beda il Venerabile

Newcastle: Sant’Aidan

Newport (Isola di Wight): San Bonifacio

Northampton: San Michele Arcangelo

Norwich: Tutti i Santi

Nottingham: San Giovanni il Teologo

Peterborough: Santi Pietro e Paolo

Plymouth: San Giovanni Battista

Preston: San Giovanni Crisostomo

St Albans: Sant’Albano

Saint Helier: Sant’Helier

Sheffield: L’Ascensione

Shrewsbury: Santa Winifred

Southampton: Santi Pietro e Paolo

Stoke on Trent: La Presentazione di Cristo

Swindon: La Resurrezione e Sant’Alfredo

Truro: San Michele Arcangelo

Worcester: L'Annunciazione

York: Santi Costantino ed Elena

Scozia

Aberdeen: Santi Pietro e Paolo

Dundee: San Nicola

Edimburgo: Sant'Andrea Apostolo

Glasgow: San Kentigern

Inverness: La Resurrezione

Iona: San Colombano

Irlanda

Belfast: La Trasfigurazione

Cork: San Finbar

Derry: La Resurrezione

Dublino: San Patrizio

Galway: San Brandano il Viaggiatore

Waterford: Santa Brigid

Galles

Aberystwyth: San David

Bangor: San Deiniol

Cardiff: San Nicola

Swansea: La Risurrezione e i Santi Giulio e Aronne

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