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  L'Ortodossia russa in America - un tempo di opportunità

P. Dimitrij Karpenko - 24/04/2013

Dal sito della Chiesa russa all'Estero e dal portale Pravoslavie.ru

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La città di Jordanville, NY, è piccola, ma ha un grande significato per una persona russa che vive all'estero. È il sito di una delle principali comunità monastiche della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia: il Monastero della Santa Trinità e anche il Seminario della Santa Trinità, istituito nel 1948 per rispondere alle esigenze della ROCOR.

Il seminario ortodosso è la principale istituzione educativa della Chiesa Russa all'Estero. Jordanville ha fatto molto per i cristiani ortodossi in Russia: in un tempo in cui non era possibile pubblicare letteratura religiosa, Jordanville ha stampato numerosi titoli, che inviava gratuitamente in Russia, che allora si chiamava Unione Sovietica. Oggi, la questione della pubblicazione di libri religiosi ortodossi in Russia è stata risolta, e gli sforzi di Jordanville sembrano insignificanti, eppure solo pochi decenni fa questo "sforzo insignificante" ha saziato la fame spirituale di una nazione russa sofferente. Dobbiamo ricordarcene con gratitudine.

I nomi dell’arcivescovo Averky (Taushev), dell'archimandrita Konstantin (Zaitsev), del protopresbitero Michael Pomazansky, di N. D. Talberg, di I. M. Andreevsky sono senza dubbio noti a tutti i cristiani ortodossi che hanno cercato di apprendere la sapienza della disciplina teologica. Vladyka Averky, abate del monastero e rettore del seminario, ha compiuto un grande sforzo per rendere Jordanville il protettore del modo di vita della Chiesa russa.

La particolarità del seminario di Jordanville è che l'istruzione è esclusivamente in russo. Nei primi tempi, pronunciare la lingua inglese poteva causare punizioni sotto forma di prosternazioni, tale era il rigore della regola. Ma questo ha avuto i suoi vantaggi: per esempio l’attuale primo ierarca della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia, il metropolita Hilarion, ha imparato il russo durante la sua permanenza a Jordanville. E non è stato il solo: a molti futuri pastori della Chiesa Russa all'Estero, Jordanville ha aperto la porta al tesoro della cultura ortodossa russa, che è semplicemente inimmaginabile senza la lingua russa e i servizi divini in slavonico ecclesiastico.

Foto: M.Rodionov / Pravoslavie.ru

Il seme del cristianesimo ortodosso, piantato sul suolo americano dai russi, ha iniziato a germogliare. Non sono solo i russi che desiderano vivere nella fede ortodossa, da parte di molti altri popoli dell'America l’attenzione si è rivolta alla Chiesa ortodossa, nella speranza che questa diventi la chiara fonte della vera fede.

Quegli americani che hanno incontrato la vera Ortodossia sono stati incapaci di abbandonarla, molti si sono sentiti in obbligo di imparare la lingua russa, la cultura russa e le funzioni in slavonico ecclesiastico. Uno tra gli esempi più brillanti è lo ieromonaco Seraphim (Rose) di beata memoria, molto venerato sia in America sia in Russia. Padre Seraphim non era un laureato del Seminario della Santa Trinità, né era un residente del Monastero della Santa Trinità, ma ha compiuto il percorso tipico degli americani che si convertono all'Ortodossia da un'altra fede, e che sono generalmente chiamati convertiti.

La Chiesa russa è sempre stata e sarà sempre una Chiesa missionaria, il che significa che è pronta a ricevere chiunque da una grande varietà di tradizioni nazionali e culturali. I missionari ortodossi che andavano a fare proseliti tra gli aleutini, i coriachi, i ciukci e altri popoli dell'estremo nord hanno sempre onorato le culture locali. Il problema principale che questi missionari affrontavano era la barriera linguistica e la spiegazione dei testi della Sacra Scrittura, dei servizi divini e delle preghiere. Secondo il grande missionario della Chiesa russa, l'apostolo della Siberia e dell'America, sant’ Innocenzo di Mosca, la principale sfida del missionario è quella di tradurre i testi della Sacra Scrittura in vernacolo. La difficoltà non è quella di imporre una tradizione culturale aliena sulla popolazione locale, ma di garantire che la verità di Cristo cresca all'interno della cultura locale.

Foto: M.Rodionov / Pravoslavie.ru

La Chiesa russa all'estero si è data come obiettivo prima di tutto di essere una chiesa per il popolo russo che si trovava in esilio forzato. Ma con il tempo, a poco a poco, è diventato evidente che la sua missione era molto più ampio. L'aroma della vera Ortodossia, come padre Seraphim amava dire, non poteva non attrarre persone di altre nazioni, che in un modo o nell'altro venivano a contatto con il cristianesimo ortodosso.

Secondo uno dei defunti ierarchi della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia, il seminario di Jordanville è "una scuola di pensiero positivo, di pensiero corretto, di ortodossia." I seminaristi di Jordanville hanno l'opportunità di cogliere l'insegnamento ortodosso non solo dalle lezioni, ma attraverso il contatto diretto con i portatori viventi di una vera e propria visione ortodossa del mondo. La memoria del Metropolita Laurus, quinto primate della Chiesa all'estero, è venerata all'interno delle mura del monastero e della scuola teologica. Vladyka Laurus, come abate del monastero e decano di lunga data del seminario, è stato un testimone vivente della vera attitudine ortodossa nei confronti del mondo. Niente ispira quanto l'esempio vivente offerto dal metropolita Laurus, che anche adesso dona forza per servire la Chiesa.

Nei tempi antichi, quando la Chiesa all'estero era sola nel mondo ortodosso, molti la vedevano come un tesoro di vera Ortodossia, d'insegnamento ortodosso illeso, di zelo per il dogma e il canone. Indubbiamente, questo atteggiamento ha attirato, se non una moltitudine, almeno un buon numero di persone nel seno della Chiesa russa all'estero. La vera Ortodossia è sempre associata alla russicità, con la conservazione delle tradizioni specifiche della Russia pre-rivoluzionaria. Per il monastero e il seminario di Jordanville, questa era stata considerata l'età dell'oro. La tradizione monastica e quella della sua scuola teologica sono state istituite in quegli anni, e il seminario di Jordanville è diventato la principale università spirituale della Chiesa Russa all'Estero, e il monastero la sua Lavra.

Oggi, l'organizzazione del processo educativo è complicata, il numero degli studenti è diminuito drasticamente negli ultimi anni, ma la presenza di studenti provenienti da scuole teologiche russe è la sua grazia salvifica. È ovvio che riempire i vuoti con gli studenti dei seminari russi non è ideale, ma, allo stesso tempo, per un americano imparare il russo è come per un russo imparare il cinese - l'interesse c'è, ma la difficoltà potrebbe essere troppo grande.

Il rettore del monastero della Santa Trinità e del seminario, l'archimandrita Luka (Murianka), riconosce questo problema. I padri che hanno fondato il monastero hanno lasciato in eredità il compito di mantenere i servizi ortodossi russi in slavo ecclesiastico, ma oggi sempre più americani vogliono conoscere il cristianesimo ortodosso. Costringerli a imparare la lingua russa non sembra ragionevole. A quel tempo, l'obiettivo principale dei russi che vivevano all'estero era quello di preservare le tradizioni della loro cultura russa. Non si può dire che oggi questo obiettivo abbia perso il suo scopo, ma allo stesso tempo non possiamo ostacolare la popolazione locale dalla conversione all'Ortodossia. Ovviamente, la presenza russa in America non deve avere solo una funzione conservativa, ma deve prima di tutto avere uno scopo missionario, vale a dire, aperto alle persone di tutte le nazioni che desiderano ricevere la verità del cristianesimo nella sua pienezza.

Questa è la principale sfida dell'Ortodossia russa in America. Il futuro dell'Ortodossia in Nord America dipende dal fatto che questa sfida possa essere affrontata.

Foto: http://hts.edu/seminary/

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