Rubrica

 

Informazioni sulla chiesa in altre lingue

Mirrors.php?cat_id=33&id=205  Mirrors.php?cat_id=33&id=602  Mirrors.php?cat_id=33&id=646  Mirrors.php?cat_id=33&id=4898  Mirrors.php?cat_id=33&id=2779 
Mirrors.php?cat_id=33&id=204  Mirrors.php?cat_id=33&id=206  Mirrors.php?cat_id=33&id=207  Mirrors.php?cat_id=33&id=208  Mirrors.php?cat_id=33&id=3944 
Mirrors.php?cat_id=33&id=647         
 

Calendario ortodosso

   

Scuola domenicale della parrocchia

   

Ricerca

 

In evidenza

11/11/2018  Cronologia della crisi ucraina (aggiornamento: 2 marzo 2019)  
30/01/2016  I vescovi ortodossi con giurisdizione sull'Italia (aggiornamento: 4 gennaio 2019)  
02/07/2015  Come imparare a distinguere le icone eterodosse  
19/04/2015  Viaggio tra le iconostasi ortodosse in Italia  
17/03/2013  UNA GUIDA ALL'USO DEL SITO (aggiornamento: 19 luglio 2014)  
21/02/2013  Funerali e commemorazioni dei defunti  
10/11/2012  I padrini di battesimo e il loro ruolo nella vita del figlioccio  
31/08/2012  I nostri iconografi: Iurie Braşoveanu  
31/08/2012  I nostri iconografi: Ovidiu Boc  
07/06/2012  I nomi di battesimo nella Chiesa ortodossa  
01/06/2012  Indicazioni per una Veglia di Tutta la Notte  
31/05/2012  La Veglia di Tutta la Notte  
28/05/2012  La preparazione al Matrimonio nella Chiesa ortodossa  
08/05/2012  La Divina Liturgia con note di servizio  
29/04/2012  La preparazione al Battesimo nella Chiesa ortodossa  
11/04/2012  CHIESE ORTODOSSE E ORIENTALI A TORINO  
 



Facebook
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 9
  La missione ortodossa coreana

di padre Justin Kang

http://www.korthodox.org/eng/KOM.html

Clicca per SCARICARE il documento come PDF file  
Condividi:

[Ristampato da "Word of the Church" del luglio 2000, pubblicazione ufficiale della diocesi di Australia e Nuova Zelanda della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia. Stampato con la benedizione di sua Eminenza l'arcivescovo Hilarion]

Da sinistra: sua Eminenza l'arcivescovo Hilarion, padre Justin Kang, e il signor Evgenij Pervukhin, a Yonghwa, Samchuk-si, Kangwon-do, sulla costa orientale della Corea

Prego che la pace del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi. Rendo grazie a Dio che ha reso questo viaggio possibile e mi ha dato l'opportunità di parlare con voi in Australia.

Ringrazio tutti voi, e soprattutto esprimo il mio sentito ringraziamento a sua Eminenza l'arcivescovo Hilarion e al fratello Evgenij Pervukhin, che ha sostenuto il mio viaggio.

In questi tempi, in Estremo Oriente, la situazione politica, economica, sociale, culturale e religiosa sta cambiando rapidamente. Pertanto, la comunicazione di massa a livello mondiale è focalizzata sulla penisola coreana.

Forse avete sentito parlare del vertice di Pyongyang tra il presidente Kim della Corea del Sud e il leader nordcoreano Kim. Dopo mezzo secolo di separazione fredda e tragica, ora è stato fatto il primo passo storico verso la pace e la riunificazione. Il secondo vertice è previsto per la primavera del prossimo anno a Seul.

Ora vorrei brevemente parlare del cristianesimo coreano. La Chiesa Cattolica Romana in Corea ha 3 milioni di fedeli, 20 vescovi, un cardinale e 10.000 sacerdoti, suore e monaci. I protestanti coreani hanno 10 milioni di fedeli e più di 50.000 pastori e missionari. La Chiesa anglicana ha circa 50.000 fedeli, tre vescovi e 100 sacerdoti. Anche se la Chiesa anglicana è di piccole dimensioni, fa un notevole lavoro pionieristico per lo sviluppo della società coreana. La Chiesa greco-ortodossa ha 1.000 fedeli, 1 vescovo e 7 sacerdoti. Altri coreani credono nel buddismo, nel confucianesimo e nelle religioni tradizionali coreane. Quasi tutti i coreani, naturalmente, non amano l'ateismo materialista.

Recentemente, la Corea del Nord ha invitato papa Giovanni Paolo II a visitarla, e un giornale coreano ha riferito che il Vaticano sta ore contemplando quest’offerta. L'anno scorso, il presidente Kim ha incontrato il patriarca di Mosca, Alessio II e lo ha invitato in Corea.

Questo è il secondo invito dalla Corea: il patriarca era stato invitato prima da un'associazione protestante coreana. Tuttavia, Mosca non ha risposto a questo invito. Il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo ha visitato la Corea due volte. Ha incontrato l'ex presidente Kim, che è un credente protestante. Ma l'attuale presidente Kim, che è cattolico romano, ha respinto la richiesta di un incontro fatta da Costantinopoli.

Lo scorso aprile, il patriarca di Mosca Alessio II ha visitato il Giappone per ordinare il nuovo metropolita Daniel per la Chiesa ortodossa giapponese. Molto di recente, ho sentito dire che Mosca e Costantinopoli hanno accettato di collaborare alla missione ortodossa coreana. Costruiranno una cattedrale greco-ortodossa nella città di Daejon (situata nel mezzo della Corea, con una popolazione di 1,2 milioni) e lì condurranno opera missionaria in collaborazione gli uni con gli altri. Nel luglio di quest'anno, il presidente russo Putin ha visitato la Corea del Nord. In questi giorni, effetti personali della casa reale Romanov e icone ortodosse russe sono esibiti al Palazzo Duksu a Seoul.

Questa sequenza di azioni da parte dei leader politici e delle chiese dimostra che essi stanno lavorando per aumentare la loro influenza, vantaggi e giurisdizione sulla penisola coreana.

Quando la Corea del Nord e del Sud intensificheranno gli scambi sportivi, culturali ed economici, i cattolici romani e protestanti invieranno rapidamente missionari al Nord. Dubito che il Nord diventerà come l'ex Unione Sovietica, che, dopo il suo crollo, è stata inondata dalla religione e dalla cultura occidentale.

Credo che la missione più importante e unica della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia (ROCOR) in Corea è quella di diffondere la spiritualità dei primi Padri della Chiesa e della Santa Tradizione dell'Ortodossia. Queste cose sono molto necessarie nell'attuale cristianesimo coreano. Credo che non solo i non credenti, ma molti cristiani eterodossi verranno alla nostra Chiesa per imparare le vere e sublimi credenze cristiane che sono state tramandate direttamente dagli Apostoli.

La nostra missione della ROCOR in Corea è una comunità molto piccola. Non abbiamo una chiesa a Seoul, capitale della Corea del Sud, né alcun potere politico, organizzativo o economico. Abbiamo solo un piccolo edificio in legno (la chiesa di sant’Anna, consacrata da sua Eminenza l'arcivescovo Hilarion). Ci sono circa 100 credenti in tutta la nazione, compresi coloro che si preparano a ricevere il battesimo. Abbiamo un sacerdote, un suddiacono e un lettore. La situazione finanziaria è difficile e abbiamo conti in rosso. Tuttavia, per il bene del raccolto futuro del Vangelo, abbiamo seminato il seme della Buona Novella e curiamo la sua crescita. Abbiamo una forte fiducia che Dio è con noi.

Per esempio, quando abbiamo avuto bisogno di soldi per pubblicare il libro intitolato la Chiesa ortodossa orientale - la sua storia e teologia, un non cristiano ha donato 7.000 dollari. Quindi, siamo stati in grado di stamparne 2.000 copie. Questo libro è stato selezionato come "Libro dell'anno" nel campo della religione da parte del Ministero della Cultura e dello Sport nel 1996, e a seguito della selezione il governo coreano ha acquistato 400 copie e le ha distribuite a tutte le biblioteche nazionali in Corea. Altri credenti non ortodossi hanno sostenuto finanziariamente la pubblicazione di 3.000 copie di un altro piccolo libro sull’Ortodossia.

La costruzione della chiesa di sant’Anna è stata sostenuta anche da alcuni fedeli protestanti.

Ho introdotto la spiritualità, teologia, storia e tradizione della Chiesa ortodossa russa a conferenze su invito di gruppi cattolici, protestanti, e anglicani più di 15 volte. I nostri amici cristiani non ortodossi capiscono la ROCOR molto bene e ci hanno sostenuto. Purtroppo, non si può dire lo stesso della comunità greco-ortodossa in Corea.

A causa della povertà della missione della ROCOR in Corea, un sacerdote ci ha lasciato ed è passato a una comunità greco-ortodossa al fine di ottenere uno stipendio. Molti candidati al sacerdozio e al monachesimo ci hanno lasciati, vedendo le nostre difficoltà.

Siamo ispirati, però, dalla lettura del libro di Ester nell'Antico Testamento e dalla preghiera e dalla contemplazione.

Recentemente, Dio ci ha mandato alcuni nuovi giovani capaci che, credo, seguiranno la santa vocazione e diventeranno buoni candidati al sacerdozio. Inoltre, il Dipartimento degli Affari Esteri del governo coreano ha formalmente approvato la nostra comunità della missione ortodossa coreana secondo la legge coreana come organizzazione che promuove un migliore interscambio culturale tra la Corea e la Russia.

Fino ad ora, abbiamo aperto due volte un ufficio missionario, affittato mese per mese, a Seul, dal 1994 al 1997 e una volta nella città di Samchuk, sulla costa orientale della Corea, fino a pochi mesi fa. A causa di difficoltà finanziarie, abbiamo chiuso l'ufficio.

Tuttavia, è ancora in funzionare il nostro ufficio missionario della ROCOR presso la chiesa di sant’Anna, e stiamo rendendo disponibile ulteriore spazio per l'ufficio con le nostre fatiche e con l'aiuto di lavoratori stipendiati.

Per continuare in modo efficace la missione in Corea, sono necessari un centro missionario e un edificio di chiesa. Questi permetteranno ai credenti ortodossi di riunirsi per la Divina Liturgia, circondati da icone, e di sperimentare interiormente la spiritualità dei Padri della Chiesa.

Sulla penisola coreana, ci aspettiamo che la costa orientale diventi il centro degli scambi internazionali. La nostra chiesa di sant’Anna si trova nella città di Samchuk, a 33 chilometri a sud del porto di Donghae, il più grande porto sulla costa orientale. Questo porto è oggi il centro dello scambio tra Corea del Nord e Corea del Sud. E gli interscambi con Primorskiy Kraj in Russia e Hunchun in Cina sono in aumento ora.

La rotta marittima giapponese Tsuruga sarà collegata al porto di Donghae. Questo porto è ancora in fase di sviluppo, e può essere raggiunto in autostrada direttamente da Seul, mentre l'aeroporto si trova a una distanza di 40 minuti. Sarà costruita anche una ferrovia per collegarlo con la Corea del Nord.

Ci auguriamo di poter costruire una bella chiesa ortodossa qui. I prezzi nella zona centrale sono alti, mentre in periferia sono bassi, ma sembra che saliranno.

Se riusciremo a costruire una chiesa a Donghae, la ROCOR sarà riconosciuta in Corea e molte nuove persone verranno alla nostra chiesa.

Dal momento che Seul è una capitale molto costosa, speriamo per ora di aprirvi un ufficio missionario, invece di una chiesa, da affittare su base di depositi, se possibile. Crediamo che sia nostro dovere intraprendere un lavoro missionario non solo a Seul e in Corea del Sud, ma anche a Pyongyang (capitale della Corea del Nord), a Nazin, nell'area di Sunbong della Corea del Nord, e anche nella regione nord-est della Cina (Harbin) e in Russia (Primorskiy Kraj). Speriamo e preghiamo di compiere la nostra missione in Estremo Oriente.

Ma in primo luogo, abbiamo bisogno di costruire una chiesa nella città di Donghae e un ufficio missionario a Seul.

Abbiamo bisogno di sostegno finanziario.

Cari fratelli e sorelle, pregate per noi e aiutateci a costruire una chiesa monumentale della ROCOR nella città di Donghae, sulla costa orientale della Corea, che è molto vicina al distretto Hassansk, a Ussuriisk, e Harbin. Cerchiamo di costruire una chiesa, un compito sacro di lode al Signore!

Molto recentemente, abbiamo sperimentato diverse occasioni miracolose. Permettetemi di presentarvene tre.

In primo luogo, alcuni mesi fa, abbiamo ricevuto un pacchetto per posta da Hong Kong contenente sette icone ortodosse russe molto antiche. Non sappiamo chi le ha inviate. Che miracolo ed evento di grazia! Crediamo che il nostro Signore abbia mandato le icone attraverso un angelo dal cielo.

    

Le icone consegnate anonimamente da Hong Kong, che ora sono nella chiesa di sant'Anna

In secondo luogo, un giorno avevo bisogno di andare a Seul, ma ho scoperto che avevo solo 15 dollari in tasca, mentre avevo bisogno di almeno 70 dollari per il gasolio, la tariffa dell’autostrada, il vitto e l’alloggio. Dopo aver guidato 2 km dalla chiesa per entrare nella grande strada, mi sono fermato ad allacciare la cintura di sicurezza e mi sono detto: "Come sarebbe bello se avessi mille dollari!" In realtà, avevo bisogno di quella somma di denaro in quel momento. Non un minuto è passato quando un postino su una moto rossa è venuto da me e mi ha chiesto la firma per ritirare un assegno.

Dio aveva ascoltato le mie parole! Ho esclamato: "Grazie, mio ​​Signore!" L'importo inviatomi era esattamente di 1.000 dollari. Sono subito andato a una banca per pagare le tasse in ritardo e gli interessi, e poi ho proceduto verso Seul in uno stato mentale tranquillo e riconoscente.

Infine, il terzo miracolo riguarda un grande incendio di montagna nella nostra zona sulla costa orientale, che è continuato per circa una settimana. Le montagne ora sono quasi spoglie e di colore rosso, e dicono che ci vorranno 30 anni perché la natura possa rigenerarsi.

Cinque case vicine, nel raggio di 100 metri, sono state completamente bruciate. Anche se alcune braci sono volate sopra la nostra chiesa, questa è rimasta intatta. Ogni vicino di casa dice che questo è un vero miracolo. Rendiamo grazie al nostro Signore e alla Theotokos.

Ho fiducia che il nostro Signore ci darà una bella e magnifica chiesa della ROCOR a Donghae e un centro di missione a Seoul. Crediamo pure che ci aiuterà a pubblicare libri ortodossi in continuazione.

Occasionalmente sono stato ridicolizzato, tanto da essere chiamato un "prete mendicante", un "prete fasullo", o un "povero prete". Sono stato socialmente isolato con enorme sofferenza economica.

Le parole seguenti di san Paolo dalle sue lettere ai Corinzi e ai Romani sono state di grande conforto e di incoraggiamento. Vorrei concludere il mio intervento citandole:

"Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi." (1 Corinzi 4:11-13).

"Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore."(Romani 8:37-39).

Possano Dio Padre, Gesù Cristo nostro Signore, e lo Spirito Santo darvi grazia, misericordia e pace. Amen.

Condividi:
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 9