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  Intervista con l'archimandrita Gavrilo (Vučković) sulla tecnologia moderna

Dal sito del monastero di Lepavina

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Opera missionaria nel mondo contemporaneo

L'archimandrita Gavrilo (Vučković), abate del monastero di Lepavina, è conosciuto come "il chierico Internet", che ha capito l'importanza della tecnologia moderna nel diffondere la parola di Dio, nell’opera missionaria. Nella sua intervista alla radio "Slovo Ljubve", mentre parla di lavoro missionario in Internet, spiega che all'inizio è stato difficile, soprattutto perché, come monaco del Monte Athos, provava ostilità verso i computer. Tuttavia, è più facile superare tutti gli ostacoli quando le cose sono fatte con una benedizione e con amore. All'inizio, diciamo che padre Gavrilo divenne monaco da giovane. Ha recentemente festeggiato 50 anni di vita monastica, e ha trascorso tredici anni sul Monte Athos. Ha vissuto in monasteri in Serbia e Montenegro. Oggi è l'abate del monastero ortodosso serbo di Lepavina in Croazia. Con la benedizione del metropolita Jovan, ha iniziato il lavoro missionario su Internet, ed è uno dei “padri spirituali virtuali” più popolari della nostra Chiesa di oggi.

Padre Gavrilo e Sua Eminenza il Metropolita Jovan al monastero di Lepavina

Benedizione

"Foglietto spirituale" - monastero di Lepavina

"Tutto è iniziato con la benedizione di sua Eminenza, il metropolita Jovan, che ha visto come i computer sono stati utilizzati per la predicazione della parola di Dio in Occidente. È stato su richiesta del metropolita che si è iniziato a usare il computer al monastero di Lepavina, per la predicazione spirituale e la diffusione della parola di Dio. Passarono due anni, ma non riuscivo a superare tale barriera dentro di me, perché per me la barriera, l'ostacolo era la tecnologia. Ed è stato grazie a una conversazione telefonica con un accademico, il professor Dimitri Stefanović, che mi ha aiutato a capire l'importanza di utilizzare i computer nella comunicazione interpersonale. Quando ho finalmente accettato il progresso tecnologico, ho consigliato al padre Basilio (in quel momento fratello Vojislav) di acquisire la conoscenza del computer e lui ha imparato e padroneggiato la tecnologia informatica per conto suo. Abbiamo iniziato a pubblicare foglietti spirituali, che distribuivamo ai parrocchiani quando andavamo a benedire le case dei parrocchiani per l'Epifania", così l’archimandrita Gabriel ricorda l'inizio di una carriera di successo in Internet.

La via, la verità e la vita

La rivista "La via, la verità e la vita"

Nell'anno 1997, è nata l'idea di una rivista pubblicata dal monastero. Era modellata sulla rivista "Il sentiero monastico", una pubblicazione per cui avevo ottenuto la benedizione dal monastero di Hilandar. Il primo numero della rivista del monastero è stato pubblicato, ma a quel tempo non c'erano risorse tecnologiche per continuare le pubblicazioni quando la stampante si è rotta. Era una piccola stampante azionata manualmente. Così, dopo il primo numero "Il sentiero monastico" è caduto nel dimenticatoio. Nel 1997, abbiamo avuto la possibilità di pubblicare la rivista del monastero "La Via, la Verità e la Vita" qui, a Lepavina. Abbiamo comprato una copiatrice e abbiamo fatto cinquanta copie del primo numero della rivista. Questa rivista è stata ben accolta, c'erano molte persone interessate e il numero delle seguenti edizioni è aumentato a 300. Poi, la rivista è stata depositata presso l'Ufficio centrale per la catalogazione. La rivista era pubblicata sei volte all’anno e la sua circolazione era di circa 2.000 copie. L’ultimo numero è uscito come un numero doppio, prima della comparsa della mia malattia, nel 2006. È stato pubblicato in 4000 copie. Siamo riusciti a coprire i costi di stampa e di spedizione. Durante le pubblicazioni della rivista, ho iniziato a interessarmi di tecnologia informatica. Mi è stato insegnato da Nenad Badovinać, che a quel tempo studiava tecnologia informatica", ha detto l'archimandrita Gabriel. Chiunque ha avuto la possibilità di leggere "La Via, la Verità e la Vita" ricorda questa rivista con testi buoni e significativi, grandi illustrazioni; rifletteva freschezza, gioia e amore.

L’opera missionaria e il mondo contemporaneo

La rivista non è più stata pubblicata, ma l'archimandrita Gavrilo ha progettato il sito del monastero. Dice che chiunque decida di aprire un sito del genere deve prendere in considerazione per quale scopo lo sta aprendo.

Sito web del monastero di Lepavina

Weblog "Eredità athonita"

"Dal momento che è il sito web di un monastero, il suo scopo è quello di diffondere e proclamare la parola di Dio. Abbiamo preso le parole del nostro Signore Gesù Cristo, che ha comandato ai suoi discepoli, i santi apostoli e i loro seguaci: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura". L'inizio del monachesimo è legato ai monasteri dei deserti, ma i monaci sono sempre stati testimoni della parola di Dio nel mondo. Le seguenti parole, pronunciate dal Salvatore, sono importanti per tutti i tempi: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi". Il nostro sito web ha carattere missionario e universale, il che significa che gli articoli sono pubblicati in varie lingue. Oltre alla nostra lingua serba, che va da sé, ci sono testi ortodossi scritti in russo, inglese, tedesco, francese e greco. Tutte queste lingue sono rappresentate sul nostro sito web. Ancor più, il sito del monastero è classificato come missionario, perché è incluso nel blog della Chiesa ortodossa "Missione ortodossa", dedicato ai greci in tutto il mondo, su cui c’è un un link speciale per Radio Blagovesti. Su questo blog, Radio Blagovesti rimane all'undicesimo posto nella lista dei programmi radiofonici ortodossi, perché ultimamente siamo meno attivi, ma prima era al quinto posto. Su questo stesso blog, il monastero di Lepavina è al decimo posto tra i sedici collegamenti. E il blog su Monte Athos ha un link al nostro sito, che, nella categoria dei monasteri non athoniti, è al primo posto.

Naturalmente, il nostro sito appartiene alla diocesi di Zagabria e Lubiana della Chiesa Ortodossa Serba, ed esiste con la benedizione di sua Eminenza, il metropolita Giovanni, ma al tempo stesso è universale, dal momento che il Credo nella nona affermazione confessa (credo) "nella Chiesa una, santa, universale e apostolica". Il nostro Signore Gesù Cristo è il capo della Chiesa, sulla terra, così come nel cielo. Sulla terra i nostri Patriarchi sono capi di Chiese ortodosse locali, con i loro vescovi, preti, monaci e tutti i fedeli, che sono stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e del santo Spirito", ha detto l'archimandrita Gavrilo.

Amol dall’India

L’archimandrita Gavrilo spiega il modo in cui è nato il sito del monastero, il suo carattere missionario, e in modo pratico dimostra che le parole senza i fatti sono morte.

"Il nostro sito non ha confini locali. La nostra radio Internet, Blagovesti, può essere ascoltata in tutte le parti del mondo. Ecco un esempio interessante. Tutto ciò che viene trasmesso alla radio viene salvato in archivio, e può essere ascoltato in qualsiasi momento. Siamo stati contattati da un indù, dall'India. Ha scritto in inglese dicendo che una mattina si è recato al lavoro e in tasca aveva qualche dispositivo elettronico. Non so che tipo di dispositivo era, ma su di esso ha trovato la radio internet Blagovesti. All'inizio del programma, leggevo l’Acatisto alla santa Theotokos. Mi ha ascoltato, e questo ha avuto un effetto benefico su di lui. In tale lettera, ha detto: "Non ho capito una parola, ma nel mio cuore e nell'anima sentivo qualcosa di bello, qualcosa che mi ha portato una pace indescrivibile." Ha scritto che quando è arrivato al posto di lavoro, i colleghi hanno notato un cambiamento in lui. Lo sentivano calmo, non era nervoso a causa dell’ora di punta del mattino, durante i quali tutti sono tesi, perché nessuno sa se arriverà in tempo al lavoro. Non capiva niente, ma ha ricevuto una pace dalle parole della preghiera che ha sentito. Beh, questo è un esempio di beneficio spirituale attraverso queste moderne tecnologie, soprattutto Internet", testimonia nella sua storia l’archimandrita Gavrilo, circa l'importanza della tecnologia moderna, che aiuta a diffondere la parola di Dio.

Dio è amore

"La tecnologia può essere usata per il bene, per diffondere la parola di Dio, per l’opera missionaria. La parola di Dio deve essere predicata con amore, perché Dio è amore. La verità non può mai essere testimoniata se odiamo quelli che non sono come noi, abbiamo bisogno di testimoniare quelle cose che predichiamo. Abbiamo bisogno di testimoniare la verità della fede con amore, di testimoniare l'ortodossia, perché siamo ortodossi. Abbiamo bisogno di mantenere i dogmi dei santi Padri, che questi ci hanno lasciato. Molti di loro sono stati uccisi per la fede, come san Massimo il Confessore, San Marco di Efeso, e molti altri confessori della fede, martiri e grandi martiri. Un santo russo, il giusto Alexei Matchev, una volta ha detto che è giunto il momento per anacoreti e grandi schema-monaci di dover uscire uscire dalle loro grotte (celle nascosti) e andare dal popolo. Pensava che l'imperativo per il cristiano è quello di soddisfare tutti i comandamenti che la Chiesa ha prescritto. Ma pensava così per amore, che supera una moltitudine di peccati, qualcosa può essere violato, se non è dannoso per l'anima. Si tratta di un reato grave quando qualcuno con il suo atteggiamento formale provoca uno scandalo, o allontana qualcuno della santa Chiesa", diceva padre Alexei.

Radio Blagovesti

Nelle parole di questo pastore spirituale, abbiamo trovato la guida, che consigliava i monaci a lasciare i loro eremi e grotte, per uscire, per aiutare e guidare le persone - coloro che sono deboli nella fede a non mollare, e coloro che sono forti a essere ancora più forti", ha detto l'archimandrita Gavrilo. Sulla questione di come la gente lo ha accettato nello spazio virtuale, lui risponde: "La nostra gente dice. "Ogni miracolo va fatto in tre giorni." Lo stesso si può dire per la mia apparizione su Internet, dove mi hanno chiamato chierico virtuale o cyber-chierico. Alcuni mi hanno accolto con approvazione e buona volontà, altri con stupore, e altri con ridicolo. La gente seria per lo più ha mostrato sorpresa, e penso che coloro che mi hanno ridicolizzato fossero un po' invidiosi. Vorrei citare il sostegno che ho ricevuto dal vescovo Porfirije, che ha sottolineato la mia attività, anche in pubblico, come commentatore durante la ripresa dal vivo della Santa Liturgia nella chiesa cattedrale, in cui è stato intronizzato il Patriarca Irinej. Il sostegno pubblico alla mia opera e al mio sforzo mi ha dato ancora più volontà, e penso che possa essere stimolo per altri padri perché facciano propri i progressi tecnologici e li utilizzino nella diffusione della fede ortodossa", dice l’archimandrita Gavrilo.

Parlando di padre Gavrilo, il vescovo Porfirije ha detto: "L’archimandrita Gavrilo è stato un monaco di Hilandar per lungo tempo, è stato monaco in Montenegro, e ora vive al monastero di Lepavina in Croazia. Questo monastero è in realtà un centro di preghiera e molte persone provenienti da tutto il mondo vengono per rafforzarsi spiritualmente al monastero di Lepavina e per chiedere consigli spirituali a padre Gavrilo. È interessante che egli abbia usato Internet fin dal suo nascere e in questo modo comunica con migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, e risponde a domande e problemi spirituali di molte persone", ha detto il vescovo Porfirije giungendo alla conclusione che la Chiesa è disposta a utilizzare nuove tecnologie, perché vive sempre nel "tempo reale".

Allora e adesso

"A volte penso a quanto le possibilità tecniche di comunicazione tra le persone siano progredite negli ultimi 50 anni. Quando ero un ragazzo, noi, bambini di villaggio, giocavamo al telefono. Prendevamo un scatola di lucido da scarpe, perforavamo il centro del fondo della scatola e attraverso questo foro inserivamo un’estremità di un filo di dieci metri di lunghezza, l'altra parte del filo la inserivamo nell'altra parte della scatola e stavamo in piedi, lontani l’uno dall'altro quanto era lungo il cavo. Così parlavamo al telefono ed eravamo in grado di ascoltarci l'un l'altro, anche se era una corda.

L’anziano Nicanor (telefono a Hilandar)

Quando sono arrivato al monastero di Hilandar nel 1971, ho avuto l'obbedienza di lavorare nell’ufficio amministrativo del monastero, per aiutare gli anziani con l'amministrazione e gli ospiti, e per ricevere chiamate al telefono. Ma quello era un telefono con il quale si poteva parlare solo tra il monastero e la foresteria del monastero a Karyes, aveva bisogno di essere ruotato manualmente e aveva una linea solo con un telefono in Karyes. Non c'era rete telefonica, quella è venuta in seguito. Oggi, la tecnologia più moderna è venuta anche al Monte Athos. Mi sono imbattuto in un articolo di un quotidiano con il seguente titolo: "I monaci con il WiMax sulla Montagna Santa." È scritto che la società greca di telecomunicazioni OTE ha costruito sei stazioni di base sul Monte Athos, che permetteranno di collegare il centro della repubblica monastica, Karyes, con tutti i venti monasteri e gli importanti villaggi monastici (per villaggi si intendono le skiti e i gruppi di celle monastiche). WiMax è una rete wireless che funziona a energia solare.

WiMax sul monte Athos

Le stazioni sono state costruite in luoghi inaccessibili, e sono state rese resistenti ai forti venti, che non sono rari al Monte Athos. Hanno coperto completamente l'intera penisola del Monte Athos, secondo la Religious Intelligence Agency. Molti monasteri sono già collegati alla rete e dispongono di connessione Internet. Fanno parte del progetto, che dovrebbe archiviare elettronicamente i manoscritti più importanti, gli affreschi e le icone dei monasteri del Monte Athos. Parte di questo materiale, il dieci per cento, sarà disponibili in formato elettronico al pubblico, agli esperti e ai monasteri partecipanti. Attualmente, secondo questa agenzia, un piccolo numero dei 1400 monaci athoniti sa usare Internet. In futuro, sarà richiesto che ogni monastero abbia almeno alcuni monaci addestrati a utilizzare Internet. Il Patriarcato di Costantinopoli, sotto la cui giurisdizione ecclesiastica si trova il Monte Athos, vuole avere una migliore comunicazione elettronica con i monasteri. I messaggi in genere erano inviati attraverso lettere.

Monaco con WiMAX sul Monte Athos

Pertanto, è chiaro che la tecnologia più moderna arriva anche al Monte Athos. Tutto il Monte Athos ha una rete; sei torri si trovano in luoghi nascosti, che non sono visibili. Questo non è completamente funzionale, perché funziona con energia solare e non con elettricità. I monasteri hanno ora dei computer, e non è qualcosa di insolito e strano. Su un blog sul Monte Santo, ho visto una foto, presa sulla barca a Daphne, di un monaco con un computer portatile sulle ginocchia e che vi guarda qualcosa. Forse quel monaco non era dall’Athos, mi sembrava che andasse in pellegrinaggio al Monte Athos, ma in ogni caso, è una caratteristica del mondo contemporaneo", dice padre Gavrilo sostenendo la sua storia della diffusione di Internet e della sua importanza nel mondo moderno.

Amici di Facebook e figli spirituali

Molte persone con le quali l'archimandrita Gavrilo comunica tutti i giorni spesso gli chiedono se sono i suoi amici di Facebook o i suoi figli spirituali e se c'è una differenza tra di loro.

Incontro virtuale dei figli spirituali di padre Gavrilo su Facebook

"Quando si parla di rapporto tra figli spirituali e padre spirituale, posso dire che ci sono tipi diversi di relazione. La prima relazione è con i figli spirituali che costituiscono la fratellanza del monastero, di cui l'abate del monastero si preoccupa, il secondo rapporto è con i figli spirituali che vivono nel mondo, ma spesso si confessano e fanno obbedienza al proprio anziano e la terza relazione è con i miei amici di Facebook, che seguono il mio lavoro spirituale e missionario in Internet. Pertanto, la ricerca e la pratica sono cose diverse, e dipende in quale luogo ci si trova e in quale ruolo. Per esempio, come chierico ho un profilo Facebook come un personaggio pubblico e come tale non ho limiti, tutte le persone esistenti sul mio profilo sono miei amici, che è la terminologia utilizzata per descrivere una relazione su Facebook. Su Facebook, io do loro argomenti spirituali di cui hanno bisogno per scrivere i loro commenti. Scelgo argomenti interessanti, attualità del mondo, ciò che viene a noi come avvertimento per volgerci verso Dio e salvare le nostre anime. Tutte le cose cattive che ci stanno accadendo sono causa dei nostri peccati, a causa della nostra incapacità di compiere i dieci comandamenti. Accetto tutti coloro che chiedono la mia amicizia perché mi sono stati inviati dalla volontà di Dio, come ha detto il giusto Alexei Mechev. Tutte le persone che incontriamo nella vita sono inviate dal Signore, secondo la sua volontà.

Sento l'obbligo di predicare. Utilizzando le nuove tecnologie posso predicare in tutti i continenti, a singole persone, entrare in ogni casa indipendentemente da dove ci troviamo sul pianeta. Non mi importa se predico a una o a dieci persone, o a cento. Naturalmente, se ci sono più persone, è un successo maggiore per il sermone. Con la benedizione del Metropolita Jovan, mandiamo in onda Radio Blagovesti in ​​Interenet ogni sera dalle 9 alle 10. In quel tempo, leggo l’Acatisto alla santa Madre di Dio, scelgo musica spirituale, e leggo testi spirituali. Le statistiche giornaliere mostrano che il programma è seguito da 130-150 computer: secondo i calcoli utilizzati nei mezzi di comunicazione, tre persone sono vicino al computer al momento della trasmissione. Quindi, in base a questo calcolo, circa cinquecento persone ascoltano la nostra Radio Blagovesti ogni notte. Ho 1308 contatti su Skype. Realizzando il vantaggio del lavoro missionario in Internet, ho aperto il mio profilo su Facebook dove ho 5001 persone e 1344 persone che non posso accettare a causa della limitazione. Questo è il motivo per cui ho aperto successivamente un profilo di Facebook come figura pubblica, con 6.324 contatti. Questo numero aumenta ogni giorno, perché non vi è alcuna restrizione. Il contatto con queste persone è il loro primo passo verso la chiesa e speriamo sinceramente che quelle stesse persone si avvicineranno alle riunioni liturgiche", dice l’archimandrita Gavrilo.

Profilo di padre Gavrilo su Facebook

Le statistiche mostrano che il profilo di padre Gavrilo è visitato da giovani tra i 25 ed i 34 anni di età, che costituiscono il 34 per cento dei visitatori dei quali 20 per cento sono donne e quattordici per cento sono uomini. E sono le statistiche che aiutano padre Gavrilo a selezionare gli argomenti di discussione, perché vede quali argomenti sono i più visitati e i più interessanti.

Profilo Skype di padre Gavrilo

Così, per il tema di ricerca ha detto che ci sono stati 25.000 visitatori, la cifra più alta di recente. Durante gli ultimi giorni ci sono stati molti che erano interessati ad argomenti spirituali, così come agli argomenti sulle malattie mentali e fisiche. “Alcuni di questi titoli in uscita, che ho pubblicato, sono: "malati di mente più di 300.000 persone," questo è un testo dal quotidiano "Glas Javnosti". Su questo testo 67 amici di Facebook hanno lasciato le loro osservazioni, poi "Anche se i medici sono scettici, ci sono molti guariti dalla fede", ha detto il medico e il prete Alexsandar Avdeichev. Anche il testo "sulle differenze tra malattia mentale e spirituale" è stato molto frequentato. Ci sono anche argomenti spirituali, e di recente c’è stato un argomento interessante sul movimento di san Nikolai Velimirovic che si chiama "movimento di preghiera cristiana", e questo testo è stato associato con un post precedente riferito all’anziano Taddeo. È stato al raduno a Krnjevo che l'anziano Taddeo ha iniziato a predicare ai fedeli su vari argomenti spirituali e a dare risposte alle loro numerose domande. Un testo è stato preso dal sito della parrocchia ortodossa in Svizzera, di questo movimento a Zurigo, che ha costituito nel 2001, con la mia benedizione. A quel tempo, io come padre spirituale, con la benedizione di Sua Eminenza Mons. Costantino, ero per Zurigo per confessare il clero della diocesi dell’Europa centrale, così ho dato sostegno spirituale ai fedeli di quella comunità. Sono ancora presenti e attivi e hanno la loro festa nella quinta settimana del Grande Quaresima, dedicata a Santa Maria Egiziaca", dice l'archimandrita Gavrilo.

Il movimento di preghiera cristiana e la comunità virtuale

Alla nostra domanda se possiamo paragonare il movimento cristiano di preghiera alla comunità virtuale di oggi, il nostro intervistato ha risposto:

In un certo senso, possiamo, ma allora dovremmo dire qualcosa sulle differenze tra il movimento di preghiera cristiana e le comunità virtuali sui siti web ortodossi. I pii cristiani che appartengono a questo movimento erano soliti incontrarsi di persona, in vari punti, di solito nei monasteri e nelle chiese parrocchiali. Poi cantavano canti spirituali con fede e preghiera e celebravano il nome di Dio con sermoni spirituali. Tali incontri avvenivano dopo i vespri e la cena e duravano tutta la notte. La mattina proseguivano con la Santa Liturgia e con la comunione di tutti i presenti e dopo un pasto comune tornavano alle loro case. Molte persone che appartenevano a questo movimento sono finite in monasteri come monaci o monache. Oggi, le comunità virtuali e incontri spirituali su Internet non hanno questo carattere liturgico e di preghiera, ma hanno un carattere esclusivamente missionario. C'è familiarizzazione con la verità della fede o determinazione nella conoscenza religiosa,

scambio di esperienze e di opinioni su alcuni temi spirituali. Tuttavia, tale incontro virtuale può portare a incontri reali, in chiesa o in qualche luogo sacro. Un esempio è il nostro monastero di Lepavina, in cui molti amici di Facebook sono venuti personalmente a venerare l'icona miracolosa della Santa Theotokos di Lepavina, hanno partecipato alla Santa Liturgia e si sono comunicati ai santi Misteri. Alcuni di loro sono stati qui, si sono incontrati tra loro e sono divenuti veri amici", spiega l'archimandrita Gavrilo.

Padre spirituale

Le persone che seguono il lavoro dell’archimandrita Gavrilo su Internet partecipano a discussioni su diversi argomenti; quelli che sono alla ricerca di consigli e consolazione spirituale, a volte sentono che l’archimandrita Gavrilo è il loro padre spirituale. Ma non è così. L’archimandrita Gavrilo spiega perché:

"Padre spirituale è un sacerdote o un monaco che aiuta una persona e lo guida nella sua vita spirituale, ma anche nella sua vita cristiana in generale. La guida spirituale ha sempre avuto un ruolo importante nel Cristianesimo ortodosso, come indicato nelle Vite dei Santi e nella Sacra Scrittura. Ciò è necessario per tutti noi, perché tutti siamo chiamati alla virtù e all'unione con Cristo.

Questa è buona domanda, su questo argomento potrei dire molto dalla mia pratica spirituale. Ho dovuto per obbedienza confessare i sacerdoti in alcune parrocchie diocesane, con l'invito dei vescovi di quelle diocesi. Dirò in quali diocesi sono stato invitato a confessare clero. È nostra pratica al raduno annuale del clero che questo si confessi al padre spirituale che il vescovo ha chiamato in accordo con il clero. Così ho confessato nella diocesi di Zagabria e Lubiana per vent'anni, nella diocesi di Dalmazia per quattro anni prima di questa guerra, anche nella diocesi dell'Europa centrale con il vescovo Costantino per quattro anni di fila, la diocesi di Slavonia mentre c'era il vescovo Luciano per due anni. Inoltre, confesso i credenti che vogliono confessarsi in queste occasioni. È stata la mia obbedienza, e lo è ancora nella nostra diocesi di Zagabria e Lubiana. Perché dico questo? Dalla mia esperienza posso dire che il clero di ogni eparchia ha il suo padre spirituale per un giorno in un anno. Dopo di che, smette di essere il padre spirituale, fino al prossimo anno. Per me, sembra un "esame spirituale" annuale, come è prassi in Occidente che tutti i dipendenti di società o di enti pubblici vadano ogni anno a un controllo medico, per vedere se sono sani. Il dipendente è oggetto di una relazione del medico da mostrare al proprio datore di lavoro, ma le cose che confessore sente in confessione soggiorno rimangono segrete, non sono rivelate a nessuno. Anche il padre confessore stesso, soprattutto se confessa spesso, non tiene nella sua mente ciò che qualcuno gli ha detto in confessione.

Dirò qualcosa sulla pratica spirituale nella Chiesa ortodossa greca per quanto riguarda il servizio spirituale e l'obbedienza. Ogni diocesi ha un prete, proposto dal vescovo, competente e di non meno di 40 anni, che per tutto l'anno visita clero e popolo, e confessa chi ha bisogno di confessione. Ha solo questa obbedienza - confessare il clero e il popolo. Secondo la pratica monastica il padre spirituale della fraternità monastica è l’abate del monastero, oppure l’abate si sceglie un assistente, un monaco pieno di virtù, non più giovane di 40 anni in età, che è ieromonaco e confessa tutta la fraternità. Sono stato al monastero di Hilandar per 13 anni e in quel tempo l’anziano Nicanor era il padre spirituale della fratellanza. È stato formalmente nominato dal Protaton come padre spirituale della fratellanza e dei pellegrini che si recavano al monastero e esprimevano il desiderio di confessarsi.

Il patriarca Kirill con il padre spirituale, l'anziano Elia

Ecco un esempio dalla chiesa russa. L’attuale patriarca russo Kirill ha un padre spirituale, l’anziano Elia, che vive nel deserto di Optina, e che prima ha vissuto per molti anni nel monastero di San Panteleimon, sul Monte Santo. Dopo essere stato eletto Patriarca della chiesa russa, il patriarca Kirill lo ha portato al patriarcato come suo padre spirituale da cui ottiene consigli solo in relazione a questioni spirituali della chiesa. Il patriarca Kirill tiene in considerazione la sua esperienza spirituale e il suo ragionamento, e di confessa tuttora al suo padre spirituale.

Infine, per quanto riguarda me stesso e coloro che si rivolgono a me per consigli spirituali, posso dare consigli spirituali, ma non divento strettamente il loro padre spirituale. Posso dare consigli, per il loro caso e per il loro beneficio spirituale, ma sta a loro essere disposti ad accettare il mio consiglio o meno. Ecco come sant’Alexei Mechev consigliava coloro che lo avvicinavano per consigli spirituali, secondo la testimonianza di un suo figlio spirituale: "Se chiedevamo consiglio a batjushka, questi rispondeva direttamente alle nostre domande. Ma più spesso, raccontava una storia dalla propria esperienza che rispondeva alle nostre domande. Non imponeva la sua volontà ai suoi figli spirituali. E quando gli abbiamo chiesto la benedizione, in genere raccontava la sua opinione. E se qualcuno rimaneva della propria opinione, citando prove che avrebbero contraddetto il consiglio di batjushka, questi accettava e benediva, ma un parere, una volta adeguatamente espresso, lo dava una volta sola".

Non cerco mai di imporre il mio stesso consiglio, dicendo che le cose devono essere così, ma lascio agire ciascuno secondo la propria coscienza. Oggi, ci sono così tanti libri spirituali scritti da santi padri e pii asceti. Se qualcuno vuole ascoltare i miei consigli e pensa che siano di suo vantaggio spirituale, raccomando di acquistare i miei due libri di "conversazioni spirituali." Questi contengono molte conversazioni spirituali, che ho condotto su Skype e Facebook e tutti possono trovare un esempio, una situazione in cui possono ritrovare se stessi e cose che possono essere loro di beneficio spirituale", ha spiegato in dettaglio l’archimandrita Gavrilo (Vučković), abate del monastero di Lepavina nell'intervista con la radio "Slovo Ljubve".

Intervista di Ljiljana Sinđelić Nikolić

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