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  Missione sul continente bianco

Intervista di Dimitrij Artjukh allo ieromonaco Pavel (Geljastanov) del monastero Novospasskij - testo originale russo sul sito del monastero di Santa Elisabetta a Minsk

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Spesso ci lamentiamo della vita: I trasporti pubblici sono davvero fastidiosi... E dove staranno andando tutte queste persone in ogni caso?... Ne abbiamo avuto abbastanza di questa pioggia... Perché questo caldo è così insopportabile?... Che cosa vogliono comunque da me? Sono stufo di tutte queste grida, rumore e confusione... Potremmo continuare a elencare i reclami, sognando di essere da soli e quanto sia bello da qualsiasi altra parte, e in generale lmentarci e desiderando di abbandonare tutto. Ma una volta che sei alla fine della terra, improvvisamente tutto cambia e guardi il mondo in un modo completamente nuovo.

Questi sono i pensieri che ho avuto quando ho incontrato lo ieromonaco Pavel (Geljastanov) che era appena tornato da una obbedienza di 15 mesi in Antartide. Non so se sia corretto chiamare l'Antartide la fine della terra, ma potrebbe probabilmente essere chiamata la fine del pianeta o la fine delle carte geografiche. Anche se, d'altra parte, non si può davvero vedere terra in Antartide, invece tutto è ghiaccio, neve, acqua e rocce e avifauna polare. Ma a fianco di queste cose ci sono le persone che stazionano lì, di gran lunga meno dei visitatori, e vivono nel regno della neve per circa un anno in media: provengono da paesi diversi per svolgere compiti speciali e poi tornare a casa. È per questo che l'Antartide, scoperta nel 1820 dagli esploratori russi Bellingshausen e Lazarev, è chiamata un paese libero: non ci sono politica, economia, cittadinanza, divisioni sociali...

Come è finito lì padre Pavel, un monaco del monastero Novospasskij a Mosca? Ho cercato di trovare la risposta a questa domanda non tra i ghiacci, ma a Minsk, nel nostro convento dove padre era venuto a 'scongelarsi' dopo il suo lungo soggiorno invernale.

 

Ci dica, padre Pavel, come mai è andato in Antartide?

Su richiesta dell'arcivescovo Feognost, il superiore della Lavra della Trinità e di San Sergio, è stato emesso un decreto da Sua Santità il Patriarca che mi inviava come membro della 56a spedizione antartica russa. Sono arrivato il 3 marzo 2011 a servire nella chiesa della Santa Trinità a Bellingshausen.

Questa è l'unica chiesa del continente meridionale e, va detto, in quanto tale non è solo oggetto di curiosità, ma anche di rispetto. Chiunque va alla nostra isola prima di tutto va alla chiesa, si fa fotografare, chiede la storia della chiesa e molti vengono a venerare le icone. E' un'attrazione locale.

Quando siamo atterrati, la prima cosa che abbiamo fatto è stato quello di tenere un servizio di ringraziamento. Siamo stati accolti dal bel tempo. È vero, c'erano alcune pesanti raffiche di vento, ma non ci hanno impedito di ammirare la splendida vista all'atterraggio. La nostra stazione è situata sulla King George Island, accanto a noi sono le stazioni scientifiche di Cile, Argentina, Uruguay, Brasile, Corea, Cina e Polonia. La stazione e la pista di atterraggio della base cilena 'Via Frey' sono sulla parte di terra che è priva di ghiaccio in estate.

Luoghi come questo sono chiamati oasi - coprono meno del 5% dell 'isola. Naturalmente, la natura è incredibile! In realtà, i pinguini sono molto simili ai monaci. Hanno una piccola tonaca bianca sul davanti e sono vestiti, per così dire, in una tonaca esterna nera sulla parte superiore. Sono molto buoni di natura, camminano sulle loro gambe come gli esseri umani, e sono curiosi e non hanno paura delle persone.

Chi era sacerdote nella chiesa della Santa Trinità prima di lei?

Lo ieromonaco Sofronij e lo ierodiacono Palladij, anche loro monaci della Lavra della Trinità e di San Sergio, hanno trascorso lì più di quattordici mesi come parte della spedizione 55. L'intero concetto di istituire una chiesa permanente al Polo Sud è stata un'idea del capo della spedizione antartica russa, Valerij Lukin, e di sua Santità il Patriarca Alessio II. Quest'idea è stata sostenuta da Peter Zadirov che era allora il capo di una società denominata Anteks-Polyus.

E' stato istituito un fondo fiduciario chiamato 'una chiesa in Antartide' e si è tenuto un concorso nazionale per la progettazione. Hanno vinto i costruttori di chiese di Barnaul. Il sito della chiesa è stato benedetto il 20 gennaio 2002 e la chiesa è stata costruita il 15 febbraio 2004. Il superiore della Lavra della Trinità e di San Sergio, il vescovo Feognost di Sergiev Posad, l'ha consacrata assieme a un gruppo di sacerdoti, pellegrini e benefattori che è venuto su un volo speciale dalla più vicina città cilena di Punta Arenas.

Il primo rettore della chiesa è stato lo ieromonaco Kallistrat (Romanenko), seguito dallo ieromonaco Gabriel (Bogachikhin) e dal suo assistente Vladimir Petrakov. Quasi tutto il clero che ha avuto l'obbedienza della pastorale per i lavoratori polari era composto da monaci della Lavra della Trinità e di San Sergio, che si davano turni ogni anno, più o meno come gli stessi lavoratori presso le stazioni antartiche polari.

Che cosa avete fatto nei primi giorni del vostro soggiorno in Antartide?

Un parrocchiano del nostro Monastero, Anatoly Pristupa, ha ricevuto una benedizione e un'obbedienza insieme a me. Ha servito all'altare, ha cantato, ha fatto le letture lettura, ha cucinato le prosfore, ha suonato le campane e ha anche lavorato come restauratore... Il nostro primo compito è stato quello di impostare la nuova iconostasi a due livelli con lo ieromonaco Gabriel (Bogachikhin) e l'artista e restauratore Valerij Grishanov, che aveva dipinto le icone. Queste erano state dipinte in particolare per le condizioni climatiche in Antartide. Il 6 marzo 2011 abbiamo invitato tutti i diciassette membri della spedizione con il loro capo, Bulat Rafaelovich Mavljudov, alla chiesa, dove abbiamo fatto la piccola benedizione delle acque, abbiamo benedetto le icone, l'iconostasi e la gente e abbiamo letto le preghiere per la creascita dell'amore e per i viaggiatori, e quindi abbiamo fatto una fotografia di tutti insieme. Dopo questo padre Gabriel e Valerij sono rientrati in volo a Mosca.

La chiesa è costruita di tronchi in stile antico russo con un campanile a vela. Ci sono otto catene tese dalle fondamenta alla cupola che aiutano a proteggerla dal vento. Gli spessi tronchi e le catene, che sono dipinte di un colore bronzo e spariscono da qualche parte oltre il soffitto, conferiscono una sensazione da favola, e non è possibile non ricordare i versi di Pushkin : 'C'è una quercia verde presso una baia ricurva, e su quella quercia una catena d'oro...'. Una volta in inverno abbiamo avuto una funzione notturna molto particolare e misteriosa.

Le parole della preghiera e il suono delle campane con i venti e il cigolio dei tronchi congelati ti dava l'impressione, se chiudevi gli occhi, di essere in un vecchio veliero che attraversa un mare in tempesta. Alla luce di tali circostanze, L'irmo della sesta ode del canone al nostro Signore Gesù Cristo suonava molto diverso: 'Vedendo il mare della vita gonfio per la burrasca delle tentazioni corro al tuo porto tranquillo e ti grido: togli dalla corruzione l'anima mia, o abbondante di misericordie'.

Chi sono queste persone che vivono al Polo Sud?

Provengono da vari paesi, ma sono molto cordiali, si invitano a vicenda e si aiutano a vicenda disinteressatamente. Il modo in cui è organizzata la vita ci ricorda la vita sul Monte Athos, almeno secondo le storie che si raccontano. Se l'Athos è una repubblica monastica, allora l'Antartide potrebbe essere definita una repubblica polare. Il modo con cui il lavoro è organizzato è più o meno lo stesso, con la sottomissione volontaria a un rigido codice di disciplina (per esempio, se non si dispone delle autorizzazioni dal capo, non è possibile lasciare la stazione; si deve assolutamente firmare un registro, dicendo dove e per quanto tempo si starà via, dare il tempo stimato del proprio ritorno, prendere con sé razioni).

Ogni stazione è una sorta di monastero con le sue regole, il suo abate, monaci, proprietà e territorio. Nessuna porta di qualsiasi abitazione o stazione ovunque sull'isola è bloccata. Nessuno ruberebbe mai niente. Ogni abitazione ha dentro di sé del cibo e chi è stato sorpreso dal maltempo può ripararsi dentro in qualsiasi momento. Mi ricordo che la terza Domenica di Quaresima abbiamo servito la Liturgia di san Basilio il Grande. Dopo la funzione siamo partiti, ma quando siamo tornati la sera abbiamo trovato fiori sul leggio! Ed erano così brillanti! E 'stato veramente bello, soprattutto quando non c'è un albero o un filo d'erba o una foglia in vista! Chi li ha messi lì è un mistero. Grazie e che il Signore lo salvi (o li salvi)...

Si può imparare molto dai membri delle spedizioni polari. Hanno una vita difficile, e rischiano la vita. Per esempio, sembra che in Russia tengano più alla tecnologia rispetto alle persone e fino a poco fa in Antartide hanno fondamentalmente utilizzato attrezzature di scarto. Naturalmente queste macchine si rompono e i meccanici polari devono fare a pezzi i motori e ripararli a temperature di -50, senza alcun tipo di riparo, e poi devono farli ritornare come nuovi. Molti hanno perso la vita nel ghiaccio. Ci sono 160 russi sepolti lì. Ho ritenuto mio dovere pregare per tutte queste persone, battezzati, non battezzati, credenti, non credenti... Dio sa!

Purtroppo, durante questo soggiorno non c'era praticamente nessun fedele assiduo della Chiesa alla stazione. C'era solo una persona che più o meno veniva a confessarsi e si comunicava regolarmente, ma poi è stato trasferito in un'altra stazione. È vero, due persone sono state battezzate e un paio di altri sono venuti con le loro richieste, ma soprattutto amavano stare da soli in chiesa, non avevano voglia di ascoltare il Vangelo, confessrsi o ascoltare discorsi su argomenti spirituali. Forse, in parte era colpa mia perché non sono riuscito a suscitare interesse per la vita spirituale tra le persone, anche se ovviamente ho provato. Ma spero che i miei tentativi daranno i suoi frutti - il Signore provvederà.

Fa freddo. E' buio. Non c'è molto sole. Non c'è verde. Come ha fatto a far fronte alla depressione?

Sì, questo è uno dei problemi delle stazioni polari, tutto è realtà è sempre lo stesso bianco e nero. C'erano molti modi di lottare contro la depressione. per esempio, fare passeggiate e guardare i pinguini. Chiunque sia un po' giù o stanco dà loro un'occhiata e il suo malumore scompare. L'ho sentito, ma non solo io, anche gli altri, ho notato spesso che la gente se ne andava a fare una passeggiata lungo la riva dell'oceano a respirare l'aria. Ma non si possono fare passeggiate in caso di maltempo. Solitamente, la depressione subentra quando non c'è il sole. E per la verità, dopo la Liturgia la domenica e nei giorni di festa era spesso soleggiato.

Gli altri giorni si può combattere contro i pensieri negativi attraverso la lettura o la visione di un film. Ho letto tutte le opere di sant'Ignazio Brjanchaninov e Dostoevskij. E, naturalmente, in tali situazioni, se possibile, non devie essere solo. Anatoly era con me e qualche volta mi ha sostenuto e qualche volta l'ho sostenuto io, così con l'aiuto di Dio ce l'abbiamo fatta.

Oltre a celebrare le funzioni, che altro facevate?

Ufficialmente, io e Anatoly eravamo elencati come tecnici e riparatori e avevamo vari lavori da fare. Come tutti abbiamo avuto diverse mansioni. Per esempio le riparazioni, così come turni di lavoro in compiti come ripulire i bagni, aiutare in cucina, lavare i pavimenti ... Non sono previste eccezioni in questo senso, tutti sono allo stesso livello. Uno dei lavori più complessi è ripulire la ruggine dalle case.

Tutti gli edifici della stazione posano su piloni di calcestruzzo circa 1-1,5 metri da terra. Ciò è stato fatto in modo da non far finire la neve di sotto. Le case sono fissata con bulloni molto robusti a speciali piattaforme metalliche e queste a loro volta sono fissate sui piloni. Sono state posate lì da più di quaranta anni. Le pareti di alluminio sono soddisfacenti, ma le piattaforme, fatte di metallo ferroso, hanno subito una notevole corrosione.

All'inizio, dato che non eravamo abituati, verso la sera ci sentivamo a pezzi, i nostri occhi si chiudevano da soli, non appena arrivavamo ​​vicino a un letto o una poltrona. Le ragioni principali di questa stanchezza erano l'acclimatamento e l'aria di mare purissima. La nostra stazione e la chiesa sono sulla riva del continente e anche se non ci sono gelate molto forti, ci sono forti venti e alta umidità. In un tempo come questo anche le temperature di - 20 e -30 si fanno sentire come se fossero - 60 e ci consigliavano di rimanere all'interno.

A volte dovevamo lavorare nei nostri giorni di riposo - pulendo spazzatura accumulata in cinquant'anni di esistenza della stazione sull'isola. All'inizio tutto si buttava via senza alcun controllo e si sono così costituiti mucchi di spazzatura. Questo atteggiamento verso l'ambiente oggi è cambiato. Per gli accordi internazionali in Antartide è vietato portare animali, terra, o semi sul continente, in modo da non far arrivare batteri o virus alieni per l'ambiente naturale. L'ambiente è volutamente tenuto pulito perché qualsiasi materiale non indigeno attira i raggi del sole e il ghiaccio comincia a sciogliersi rapidamente e si possono formare nel ghiaccio le cosiddette teste di pozzo, che a loro volta possono causare un incidente quando un aereo atterra.

Si è mai sentito in pericolo?

C'è stata paura, ma solo per mancanza di comprensione. Quando c'era un forte vento, la casa cominciava a tremare come un tram in movimento e i primi giorni non mi sentivo al sicuro. Iniziavo a pregare molto intensamente che la casa non fosse spazzata via. Duramnte il mio soggiorno, non ci sono stati incidenti sulla nostra stazione, ma c'è stato un incendio presso la stazione brasiliana. I costruttori non avevano fissato il serbatoio dell'acqua in modo corretto, il vento l'ha strappato via e l'ha soffiato verso le case. Ma per misericordia di Dio è passato tra gli edifici ed è finito direttamente in mare. Cìè stato un altro momento in cui al posto del gasolio invernale hanno lasciato gasolio estivo, che si è congelato. Si può immaginare che cosa significa essere senza calore in Antartide.

Ci sono persone che vogliono andare al Polo Nord o al Polo Sud. Perché?

Ho pensato molto a questo e ho capito che non è solo una questione di superare noi stessi (possiamo farlo anche in altre circostanze), è un desiderio inconscio di trovare la bussola, la nostra direzione. Proprio come il mondo gira sul suo asse, così i cuori battono per qualche scopo principale. Questo obiettivo è diverso per ogni persona. Ma se la gente organizza la propria vita in modo tale che tutto giri intorno a Dio, allora la vita sarà gioiosa.

Il Signore ha fatto il mondo in modo tale che l'asse invisibile e immateriale del mondo ha un significato enorme. Tutte le cose visibili e materiali girano intorno ad esso, gli oceani, i continenti, le città e villaggi con le persone ed i loro effetti personali. Tutto è subordinato a questa legge universale, data alla Terra da Dio.

Se l'asse del pianeta, attorno al quale tutto gira, cambiasse completamente direzione, allora ci sarebbe una catastrofe mondiale! Questa disposizione del mondo visibile serve solo a ricordarci la disposizione del mondo invisibile, spirituale. Qualcuno ha detto che Gesù Cristo è l'asse della storia del mondo. E questo 'asse del mondo' passa attraverso il cuore di tutti i cittadini della Terra. E penso che ognuno di noi ha sentito dentro di sé questo asse spirituale invisibile che si chiama lo Spirito Santo.

Che altro le ha insegnato l'Antartide?

La mia obbedienza nel monastero è quella di organizzare la scuola domenicale. Prima di partire, mi sono sentito come se fossi al mio ultimo respiro. Varie domande mi preoccupavano costantemente: cosa accadrà in futuro? Che cosa dovrei insegnare? Di che cosa parlerò? Quando sono partito per l'Antartide, da qualche parte nel profondo della mia anima ho avuto il pensiero che questo viaggio mi avrebbe dato le risposte alle domande che mi preoccupavano. Durante il mio soggiorno invernale ho capito molto chiaramente quanto sono debole e quanto devo ancora lavorare su me stesso.

Ho capito che per andare in Antartide e lavorare in modo efficace, bisogna essere pronti ad accettare il fatto che non ci saranno molti a baciare la tua mano o a chiedere la tua benedizione, ma che sarai tu, per così dire, a lavare i piedi di coloro che sono al tuo fianco. Per chi vive in una stazione polare, questioni come chi sei tu, come sei vestito e le parole che dici non sono cose importanti, è quello che fai che è importante.

E lì ho anche sentito che io e gli scienziati siamo persone di provenienze e obiettivi spirituali molto diversi. Anche se sono persone molto buone, purtroppo, non avevamo la stessa direzione spirituale, come ho con gli altri monaci del monastero. Ora sono tornato in monastero, sono particolarmente felice ogni volta che incontro ogni vero credente, soprattutto i monaci.

Ha voglia di ripetere il suo soggiorno invernale nel deserto bianco dell'Antartide?

Ci sono quelli che ci sono stati e non possono vivere senza l'Antartide e davvero parlano di amore per 'il deserto bianco'. Nel mese di aprile o maggio tornano alla terraferma e poi in ottobre o novembre, se invitati, fanno ritorno. Ho già detto a qualcuno scherzosamente che mi piacerebbe tornare di nuovo se il capo della stazione accettasse di farsi battezzare (non era battezzato). Ma sul serio, penso che se ci sono alcuni credenti che la pensano allo stesso modo in queste condizioni, allora potremmo avere una sorta di skit, un piccolo monastero, una dipendenza 'scientifica' di uno dei monasteri ortodossi. Sarei ben felice di servire in un simile 'monastero'. Ma tutto è volontà di Dio.

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