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  Come ripulire la confusione dopo il Fanar

dal blog del sito Orthodox England

5 gennaio 2019

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Dopo l'abbandono della Chiesa ortodossa da parte della sede di Costantinopoli e il Tomos di oggi, stiamo iniziando a vedere come anche le tendenze alla moda che essa ha rappresentato a lungo vengono respinte. Si tratta di massoneria, modernismo, rinnovazionismo sognatore, intellettualismo pseudo-teologico (filosofia). Così, questa ideologia di intellettuali semi-ortodossi, sia chierici che laici, viene infine respinta, anche a Mosca e San Pietroburgo, dove questi vivono principalmente. Questo perché tali tendenze sono ora chiaramente associate all'anti-canonica invasione ecclesiastica dell'Ucraina da parte dei fanarioti statunitensi.

Così, l'Ortodossia viene finalmente purificata da generazioni di filosofi modernisti di stile protestante, specialmente russi, da Solovjov a Bulgakov, da Berdjaev ad Afanas'ev, da Schmemann a Yannaras, da Clément a Zizioulas. Perché sono le loro ideologie che hanno portato direttamente all'autocefalismo ucraino. Sono ciò che porta direttamente alla disgregazione della Chiesa ortodossa, come Brzezinski e i suoi eredi nel Dipartimento di Stato americano di oggi, e come Hitler prima di loro, hanno così tanto desiderato nella loro politica di "divide et impera". Perché l'eresia contro la Chiesa predicata dai modernisti non è una teoria, ma porta alla distruzione della Chiesa.

Le "Chiese" nazionaliste nell'Unione Eropea e negli USA, in Bielorussia e Moldova e in qualsiasi altro posto, sono ciò che vogliono i modernisti e i loro sponsor americani. Questo è ciò che Poroshenko e i fanarioti hanno creato in Ucraina. Ma i fedeli non frequentano le loro conventicole. Perché? Perché non hanno fede, non hanno cibo spirituale, sono morte. Questo nazionalismo è associato a una rozza russofobia. Questo è coltivato dai filetisti solo perché rifiutano l'evidente predominanza numerica, la natura multinazionale, la pietà e la fedeltà alla Tradizione della Chiesa ortodossa russa. Vogliono il potere per se stessi.

Mancando di umiltà, non possono accettare la realtà della vita della Chiesa. La russofobia è solo la loro auto-giustificazione per questo. Naturalmente, non stiamo parlando della promozione di una sorta di imperialismo sovietico o di nazionalismo russo, che anche noi, come tutti gli ortodossi russi, naturalmente rifiutiamo. Stiamo parlando del rifiuto dell'Ortodossia stessa, che è stata mantenuta in modo così fedelmente preciso soprattutto dalla Chiesa russa. Questo è il motivo per cui le otto Chiese locali indecise (al di fuori delle Chiese russa, serba, bulgara, antiochena, polacca e cecoslovacca) prima o poi dovranno scegliere con chi stare: con Cristo o con Beliar?

Le altre Chiese locali (essenzialmente quelle greche, a parte le Chiese romena e georgiana influenzate dagli Stati Uniti) si schiereranno con i modernisti fanarioti o rimarranno fedeli? In altre parole, riconosceranno la "chiesa" tascabile di Poroshenko e dei fanarioti, sotto la pressione degli Stati Uniti, o riconosceranno la Chiesa ortodossa ucraina fedele e canonica sotto il confessore metropolita Onufrij? Se scelgono la seconda, allora gli Stati Uniti formeranno "Chiese ortodosse macedoni e montenegrine" e molte altre. 'Dividere e dominare' è dopo tutto la malattia protestante che gli americani capiscono e diffondono così bene.

Proprio come la precedente sede di Roma, la sede di Costantinopoli sta cessando di essere una Chiesa ortodossa. Il processo di apostasia è lo stesso: Ildebrando e Bartolomeo. Radunando un gruppo eterogeneo di massoni, attivisti LGBT, scismatici, filetisti, dissidenti, ecumenisti, modernisti e russofobi, combattono a fianco dei nemici spirituali dell'Ortodossia, il cui ultimo bastione è la Chiesa ortodossa russa. La loro più grande paura è la risurrezione dell'Impero, cioè della Chiesa multinazionale della Rus', della Nuova Gerusalemme, del mondo ortodosso, dell'ortosfera, della civiltà ortodossa. I loro cuori sono altrove.

La civiltà ortodossa rappresenta tutto ciò che non è meschino e provinciale, come le "Chiese" nazionaliste in stile ucraino, senza vita spirituale né monachesimo, che sventolano bandiere e cantano ai loro Cesari come gli ebrei del passato: "Gloria all'Ucraina", "Gloria all'Unione Europea" e "Gloria agli Stati Uniti", invece di "Gloria a Dio". Il sostegno del globalismo e del liberalismo USA/UE al meschino nazionalismo è solo perché il nazionalismo è indifeso davanti a Eurosodoma e Gomerica. Qual è la strada da percorrere? La linea di condotta più chiara è quella di convocare un Concilio della Chiesa, come quello di Mosca del 1948, tenuto per condannare l'ecumenismo.

Un simile Concilio potrebbe non riunire inizialmente tutte le Chiese locali, alcune delle quali sono ancora richiuse in se stesse "per paura dei giudei". Tuttavia, le sue decisioni, come quelle di altri Concili locali in passato, per esempio i Concili palamiti, potrebbero facilmente essere accettate a tempo debito da tutta la Chiesa. L'ordine del giorno dovrebbe includere:

1. La condanna dell'assurdo "concilio d'unificazione" (sic) raccomandato dagli Stati Uniti, gestito dallo Stato, tenutosi a Kiev il 15 dicembre 2018 e delle sue decisioni.

2. La condanna del secolo di eresie ecclesiologiche, di crimini canonici e di aberrazioni liturgiche moderniste del Fanar (tutte cose che erano presenti alla riunione di Creta del 2016).

3. Alla luce dell'apostasia di Costantinopoli, la revisione a lungo attesa degli arcaici dittici della Chiesa.

4. Alla luce dell'apostasia di Costantinopoli, la discussione sulla futura stretta cooperazione tra le sei Chiese locali (le Chiese di Russia, Grecia, Romania, Serbia, Bulgaria e Georgia) direttamente interessate dalla diaspora.

5. La condanna del filetismo mondano e dell'autocefalismo protestante (schmemannismo) e la formulazione dei principi ecclesiologici per la concessione dell'autonomia all'interno di una Chiesa locale e, soprattutto, per la concessione dell'autocefalia da parte di tutte le Chiese locali, purificando così la Chiesa dal nazionalismo secolare.

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