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  La nascita della tragedia moderna

di Alejandro Sandoval

dal blog The Soul of the East, 5 dicembre 2015

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In un'epoca di nichilismo, i più riflessivi tra noi si pongono una domanda fondamentale: da dove la civiltà occidentale ha iniziato a virare fuori rotta? È facile dare la colpa agli hippy degli anni '60 o, più correttamente, all'epoca illuminista delle rivoluzioni, ma il destino dell'Europa era già segnato molto prima della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.

Il destino dell'Occidente è stato determinato ben più di mille anni fa, nel periodo che precede e che segue il Grande Scisma del 1054. Senza la guida dei santi e senza veri insegnamenti, l'Europa post-scismatica ha subito una distorsione di molte delle comprensioni della Chiesa, traducendole in modi che sarebbero serviti come combustibile futuro per contro-reazioni [1] e/o per deviazioni future. Un'Europa post-scismatica ha poi ceduto il passo alla riforma, al rinascimento e all'illuminismo e ad altre ideologie e movimenti, tra cui l'Unione Europea di oggi.

Questi movimenti stessi (e il loro spirito del tempo) avrebbero dato innegabile testimonianza che gli europei si trovavano non solo privi di santi viventi, ma della stessa comprensione di ciò che è il cristianesimo, la Chiesa, l'uomo e la ragion d'essere dell'uomo. Infatti, tali ideologie e movimenti avrebbero deformato la comprensione di queste cose, così come avrebbero cancellato dalla memoria l'ortodossia cristiana, la Chiesa basata sul Simbolo della fede di Nicea, e l'ethos esicasta della Chiesa. [2]

Non solo la realtà, ma anche il concetto di 'cristianesimo' avrebbe finito per perdersi in questa Europa post-scismatica. Il cristianesimo invece sarebbe stato definito come romano, protestante, settario oppure occidentale. Ma il cristianesimo non aveva nulla a che fare con il vescovo di Roma, le indulgenze, la riforma, la controriforma, e così via. Gli europei, a differenza dei loro antenati anteriori allo scisma, ora erano ignari del fatto che 'il cristianesimo' era solo un sinonimo della santa Chiesa (il corpo di Cristo).

Nell'Europa dopo lo scisma, l'uso della parola 'cristiano' riferita a un altro organismo esterno alla Chiesa, è divenuto alla fine non solo una possibilità, ma una realtà. In altre parole, gli europei non sarebbero più stati in grado di distinguere tra un cristianesimo pre-scisma e post-scisma. Non era più la Chiesa a essere sinonimo di cristianesimo o il cristianesimo di Chiesa. Invece, attraverso una serie di eventi, il cristianesimo in Europa sarebbe giunto solo a indicare una pluralità di chiese e di cristianesimi. L'Ortodossia della Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica avrebbe perso la sua realtà, mentre il cristianesimo si relativizzava.

Quindi, si deve sottolineare che in questa tesi si parla di 'cristiani' o 'cristianesimo' per indicare la santa Chiesa e la fede pre-scismatica, a differenza di forme di cristianesimo eretico e di organismi che non rappresentano il corpo di Cristo, e tuttavia, hanno mantenuto e/o si sono appropriati indebitamente di alcuni o molti dei principi della Chiesa. Questa distinzione è importante per notare che l'Europa pre-scisma, che aveva santi viventi, era qualcosa di molto diverso dall'Europa priva di santi di oggi, poiché il cristianesimo – la Chiesa – ha avuto e ha santi, ma un cristianesimo post-scismatico senza Chiesa non produce santi.

I santi di Gran Bretagna e Irlanda.

L'Europa pre-scismatica era pia nella vera fede. Tuttavia, l'Europa post-scismatica doveva essere sempre più incurante di tale pietà e di una vita in Cristo. Inoltre, la pietà che si poteva trovare era qualcosa di molto diverso da quella dell'Europa pre-scismatica.

Eppure, nel tempo, l'Europa moderna avrebbe scartato anche questa forma 'medievale' di pietà, sostituendola con nuove forme di conoscenza, ragione e scienza – in breve, con nuove fedi. Ciò è comprensibile tenendo conto che l'Europa post-scismatica (vale a dire l'Europa medievale) avrebbe fornito ampio carburante per la ribellione del mondo moderno, come per esempio "la sua ascesi esagerata, la sua razionalità nascosta, il suo misticismo altezzosamente sognante e il carattere generalmente mondano della teologia occidentale". [3] L'Europa moderna, o più precisamente, l'Europa post-cristiana [4], avrebbe visto tali cose come 'irrazionali e anacronistiche'." [5] Di nuovo, quest'Europa moderna non sarebbe riuscita a vedere che prima del suo medioevo, l'Europa aveva una diversa forma di pietà e di comprensione della fede; che in realtà, l'Europa di quel tempo aveva una vera pietà e una vera fede. Di conseguenza, l'Europa aveva terre su cui i santi camminavano e in cui era accolto uno Spirito diverso. Le cose tuttavia sarebbero cambiate.

La civiltà cattolica romana e e quella posteriore alla riforma avrebbero determinato (in seguito) l'intera storia della civiltà europea occidentale. [6] In effetti, tali civiltà sarebbero state uno stimolo per lo sviluppo di molte altre idee e insegnamenti filosofici non ecclesiali e anti-cristiani, che "influenzarono fortemente tutta la storia successiva del pensiero [occidentale]" (Osipov, 2010) [7] e che alla fine si fusero per formare l'era post-moderna e post-cristiana di cui l'Unione Europea è ora parte. Senza santi, senza lo Spirito della verità, senza la Chiesa, senza una vita in Cristo questo doveva succedere.

Per esempio, senza una ragione basata sulla fede ortodossa (quella dei santi), la riforma post-scismatica avrebbe fornito agli europei una fede basata sulla ragione. In altre parole, la riforma avrebbe divinizzato la 'ragione' [8] (esaltando, assolutizzando e autonomizzando la ragione al di là della prudenza). Inoltre, altri importanti errori post-scismatici includono il relativismo, [9] l'umanesimo, "il deismo, il panteismo, [e] il materialismo". [10] Il prof. Aleksej Osipov nota che "la nozione di un Dio personale, vivente aveva cominciato" a essere sostituita sempre di più o da una sostanza eterna (il panteismo di Spinoza), oppure da un 'divino orologiaio' che si stacca dal mondo (deismo) o dalla materia inanimata (Hobbs, Golbach, Moleshott)". [11] E con il relativismo, il cristianesimo – come modello su cui la vita si misura e come lente attraverso cui si vede la vita –doveva essere annullato, perché altri modelli e lenti dovevano trovare posto nella mente e nel cuore dell'uomo europeo. E con l'umanesimo, l'uomo, e non Dio, doveva essere il centro dell'universo.

Accettati e legittimati dalle chiese occidentali, "il razionalismo, l'ateismo, il panteismo, e varie idee e movimenti [eterodossi] hanno continuato a diffondersi" [12] fino a raggiungere il punto in cui nel XX secolo l'Europa si sarebbe trovata piena di visioni del mondo atee, umanistiche, pagane, secolariste e materialiste; cose che testimoniano un ulteriore alienazione dall'ethos pre-scismatico menzionato in precedenza.

Pertanto, l'Unione Europea avrebbe avuto alla fine solo ombre di valori e norme 'cristiani', in quanto questi precedenti valori e norme 'cristiani', nel corso dei secoli, sono stati fagocitati e soppiantati da 'imitazioni' secolari. [13] Non era più Cristo a guidare la vita degli europei, ma qualcos'altro... qualcosa di secolare che includeva una 'cristianità' secolare post-scismatica.

Questo breve ritratto dell'Europa pre- e post-scismatica vuole offrire un sfondo per quell'Europa che avrebbe dato origine a fenomeni di totalitarismo. Speriamo di essere riusciti a illustrare che, in confronto all'Europa cristiana pre-scismatica, l'Europa post-scismatica si sarebbe infine fatta strada in un'epoca moderna e post-cristiana con una matrice sociale/culturale che promuove le radici stesse del totalitarismo. Di conseguenza, l'Europa sarebbe stata incline alla più completa tirannia distruttrice dell'anima, al culmine del 'progresso' umano. Quali sono queste radici? Sono l'ignoranza e arroganza:

L'ignoranza... verso il fatto che l'Europa era una volta una terra cristiana che santi viventi hanno contribuito a consolidare, che l'Europa era una volta ortodossa nella sua fede cristiana; che con l'inizio del grande scisma, si è sviluppata una nuova forma di cristianesimo, che la maggior parte degli europei avrebbe frainteso come ortodossa, che, di conseguenza, strani nuovi sviluppi dovevano guidare l'Europa verso sentieri pericolosi; sentieri che l'Unione Europea ha ereditato e che perpetua.

L'arroganza... nel senso che agli europei non sta più a cuore la ricerca dell'Ortodossia cristiana, ma invece sviluppano sofismi e scienze sempre più sofisticati nella convinzione che tali sviluppi siano saggi. Viene in mente la rivoluzione francese, così come Napoleone, l'imperialismo europeo, le armi atomiche, ec.

Questa suddetta ignoranza e arroganza si possono semplicemente reinterpretare nella domanda: "Che cos'è l'uomo?", vale a dire, come dobbiamo valutare l'essere umano, come possiamo definirlo, qual è lo scopo della sua esistenza, quali disposizioni sociali sono adatte per l'umanità, cosa implica la libertà umana, ecc. [14] Questa dimensione antropologica è la chiave per determinare se l'uomo è, è stato o sarà prigioniero di un contesto totalitario.

In precedenza, anche in un'Europa post-scismatica, la libertà umana era collegata a una cosmologia cristiana. Nella nostra epoca post-cristiana, però, questo concetto sembra essere stato perso. La tesi di questo saggio è che senza la Chiesa, senza i santi, senza la santità divina, senza la comprensione esicasta della Fede, l'Europa forse è o sarà matura per un altra forma di totalitarismo (questa volta più sofisticata e più sottile) in cui la risposta antropologica alla domanda su che cos'è l'uomo sia meno collegata a Dio, e più alle politiche di governo. [15] L'uomo non è più la prima tra le creature di Dio, ma una creatura totalmente politica; una creatura dello stato. Affidandosi sempre di meno a Dio, l'umanità sta creando per sé stessa una dipendenza mentre si sottomette ai sistemi di governo.

Questa dimensione antropologica, degli europei che perdono la conoscenza di chi sono e creano da se stessi la propria identità, si manifesta nella cultura. Se non vi si trovano i santi, se i rappresentanti principali e gli ideali dell'umanità – le immagini di Cristo – non esistono più in Europa, allora l'umanità creerà una cultura in base alla propria immagine.

Un altro modo di vedere questo fenomeno è guardare le idee che l'uomo ha di se stesso. Ciò riguarda sia l'individuo sia la società da lui abitata. Poiché le idee hanno conseguenze, e il modo in cui pensiamo determina come agiamo, allora arriveremo insieme a condividere le idee di giusto e di sbagliato. Tuttavia, senza i santi che ci mostrino quali sono le vere idee di chi siamo e quali sono i veri valori a cui dovremmo aspirare, allora l'uomo e la società europea sono lasciati con le proprie idee di giusto e di sbagliato in continua evoluzione.

Tragicamente, nell'Europa post-scismatica, gli europei hanno ereditato una ridefinizione morale dell'uomo che ha oscurato chi è e quali valori deve ricercare. Questa è una conseguenza di una traiettoria post-scismatica che è giunta a produrre terre senza santi e strani movimenti, 'ismi', insegnamenti e dottrine. [16] L'Europa non avrebbe più prodotto "persone straordinarie", fedeli del gregge pre-scismatico, che vedevano davvero se stessi come stranieri in terre straniere; in attesa e in aspirazione di conseguire la promessa di Dio. L'Europa moderna, o per meglio dire, post-cristiana, doveva invece produrre un popolo che aveva dimenticato la tradizione esicasta dei santi per sostituirla con quello contro cui l'arcivescovo di Canterbury, William Temple, aveva messo in guardia: un 'umanesimo laico' che manteneva "valori cristiani senza la fede cristiana".

L'ultima coraggiosa resistenza dei sassoni: Hastings, 1066.

In Politics and the English Language, Orwell ulteriormente ha illustrato come il significato delle parole era sovvertito per indicare idee e concetti che non corrispondono al loro significato. Quindi non solo i termini e i valori cristiani erano sottratti e applicati dalle autorità secolari, ma gli stessi termini e valori sarebbero anche giunti a rappresentare qualcosa di completamente diverso (per esempio, 'Salvezza', il nuovo profumo di Calvin Kline). Padre Johannes L. Jacobse scrive:

Questa cooptazione del lessico morale cristiano è uno dei motivi della profonda confusione morale nella cultura. Si crea una sorta di schizofrenia morale in cui la gente è incerta se esistano perfino i concetti di giusto e sbagliato. Ripetete alcune parole più e più volte, e la gente tenderà a crederci. Se queste parole hanno potere morale, vale a dire se derivano la loro autorità dalla tradizione morale, la gente tenderà a credere che le loro nuove applicazioni siano la tradizione. Tutto ciò che serve è strappare i termini comuni dai loro contesti morali tradizionali e impiegarli in quelli che giustificano la disumanizzazione come progresso. Il bene diventa il male e il male diventa il bene. La società si è ricostruita in un nuovo ordine morale. [17]

Quest'ultimo implica che se l'umanità non cerca la libertà in Cristo, cercherà la libertà in qualche surrogato; forse anche in un sistema politico (consciamente o inconsciamente). E così la trappola è tesa – proclamando la sua libertà, l'uomo si rende schiavo, e costruendo il suo paradiso terrestre, trova l'abisso.

Note

[1] Per esempio, la chiesa di Roma in quel momento ha accettato un cielo disincarnato, vale a dire, ha visto la natura fisica dell'umanità come qualcosa di vile, contro cui combattere (come dimostrano le sue forme strane ed estreme di ascetismo). Inoltre, l'ethos prevalente in quel periodo momento tollerava la terra come un male inevitabile. Tuttavia, i nostri contemporanei, a causa di una lunga serie di reazioni (contro queste interpretazioni distorte), "conoscono soprattutto la terra," vale a dire, non vedono il cielo perché vedono il cielo sulla terra; e solo sulla terra vedono un paradiso. In altre parole, in Occidente, il regno di Dio ha cominciato ad essere visto più come un regno terreno.

[2] Esichia, esicasta, esicastico: silenzio, quiete. Calma dei pensieri, ma non in vuoto, per cui il nous può scendere nel cuore attraverso la preghiera di Gesù. È l'attenzione interiore nella preghiera che porta il ricordo di Dio e la grazia dello Spirito Santo. Secondo san Nicodemo l'Athonita, tutto il Vangelo e gli insegnamenti apostolici puntano verso la purificazione dell'uomo interiore dalle passioni, e alla preparazione, in modo che la grazia perfetta del santo Battesimo possa illuminare nuovamente tutto l'uomo. Con la sua divina Trasfigurazione, il Signore ha mostrato la via della vera conoscenza di Dio e della contemplazione della Luce increata della sua persona. La via inizia con il rifiuto di ciò che è basso e terreno per mezzo della pratica della preghiera, continua con l'elevazione attraverso le virtù divine alla purificazione dei sensi spirituali, e si conclude con l'illuminazione deificante. Trovandosi in questo stato divino, l'uomo è in grado di contemplare la bellezza ineffabile di Dio. I santi apostoli hanno lavorato esclusivamente nel mondo e in mezzo a distrazioni, rumore e pericolo, ma al loro interno sono rimasti esicasti e lavoratori della nepsis e della preghiera. Il loro lavoro apostolico non era un programma di riforme sociali, ma la rinascita delle anime per mezzo di Cristo. I Padri apostolici, e in seguito tutta la Chiesa successiva, hanno vissuto nello stesso ambiente neptico. http://www.greekorthodoxchurch.org/neptic_monasticism.html

[3] Ibid., p. 33.

[4] 'post-cristiano' qui significa il trionfo della laicità – interpretazione dell'autore.

[5] Ibid., p. 33.

[6] Che non avrebbe conosciuto alcun santo contemporaneo (dell'antico gregge ortodosso) – nota dell'autore.

[7] Il Prof. Aleksej Osipov di Mosca. http://aosipov.ru/video/

[8] Di cui si può già prevedere l'esistenza nella scolastica della Chiesa latina. Nel reagire contro l'insegnamento della Chiesa, che testimoniava che Cristo era il Messia della Torah, gli studiosi sofisti avrebbero fatto di lui non solo un maestro, ma un plagiatore che citava una moltitudine di diverse fonti, tra cui i miti babilonesi, dal quale si presumeva che avesse preso in prestito. Cristo è paragonato, in altre parole, a un povero studioso che compila il suo lavoro per mezzo di prestiti, non sempre di successo, dalle opere di varie altre persone – nota dell'autore.

[9] Nel reagire contro l'insegnamento della Chiesa, che testimoniava Cristo come la via, la luce, la vita, la verità, il relativismo prodotto nel corso del tempo alla fine ha prodotto la convinzione tossica che Cristo fosse solo un insegnante-filosofo nella categoria di Buddha, Confucio, Socrate, Lao-Tse e altri. – Professor Osipov.

[10] Ibid. – il corsivo è mio.

[11] Ibid.

[12] Ibid.

[13] L'arcivescovo di Canterbury, William Temple, aveva avvertito che "l'umanesimo laico sperava di conservare i valori cristiani senza la fede cristiana". http://www.worldofquotes.com/author/William+Temple/1/index.html

[14] The Anthropological Dimension of the Culture War… What is Man? http://www.aoiusa.org/orthodox-leadership-in-a-brave-new-world-2/

[15] Solzhenitsyn, sottolineando ancora una volta la dimensione antropologica, ha riconosciuto egli stesso questo punto nel discorso a Harvard: ancora nelle prime democrazie, come in quella americana al momento della sua nascita, tutti i diritti umani individuali erano concessi per il fatto che l'uomo è creatura di Dio. Cioè, all'individuo era data una libertà condizionale, nell'assunzione della sua costante responsabilità religiosa.

[16] Esempi: rinascimento, illuminismo, positivismo, romanticismo, scientismo, ateismo, etc.

[17] Orthodox Leadership in a Brave New World

http://www.orthodoxytoday.org/articles7/JacobseLeadership.php

Così, "matrimonio" può essere sciolto a piacimento e può essere intrapreso da omosessuali; "Dio" diventa un'emanazione dal sé, e per "Scrittura" si intende la registrazione delle aspirazioni religiose dell'uomo; e i "veri patrioti" condannano il loro paese come una forza per il male nel mondo. Le credenze e le istituzioni tradizionali non devono essere annientate; è sufficiente drenarle dei loro antichi significati e riempirle con altri – in particolar modo se tali significati si riducono al regno del soggettivo e quindi privato, di "valori" che non possono essere "imposti" su altri.

http://www.touchstonemag.com/archives/article.php?id=17-04-021-f#ixzz2IQMzktny

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