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  L'origine della stupidità

Sull'ultimo romanzo di Dan Brown

di Sergej Ryazantsev

Orthochristian.com, 14 maggio 2019

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Fjodor Dostoevskij ha espresso la seguente idea in uno dei suoi diari:

"Socialismo, comunismo e ateismo sono le tre discipline più facili. Avendole alla guida nella sua testa, un ragazzo si considera un uomo saggio. Inoltre, queste discipline si prestano più facilmente alla spiegazione popolare di qualsiasi altra".

Discuteremo ora una di queste spiegazioni popolari: un libro che si può facilmente trovare sullo scaffale dei "bestseller" della maggior parte delle librerie.

Il libro in questione è il romanzo "Origin", scritto dall'autore americano Dan Brown. Si tratta delle solite avventure del professore e crittologo Robert Langdon, e fa parte di una serie che ha ormai superato un totale di 200 milioni di copie pubblicate ed è stata tradotta in più di 56 lingue. Vale la pena notare che ne "Il Codice Da Vinci", il libro che dato fama all'autore, solo gli ultimi capitoli erano dedicati a un cauto attacco al cristianesimo (nella forma di una parafrasi gratuita di eresie [1] quasi dimenticate e da lungo tempo confutate sulla natura umana di Cristo), mentre "Origin" è completamente dedicato a questo argomento, un attacco contemporaneo a tutte le religioni nel mondo. Questo è ciò che spesso accade: una falsa idea non inizialmente respinta dalla coscienza di massa inizia a crescere nel tempo. Come direbbe Joseph Goebbels, "Una bugia raccontata mille volte diventa la verità".

A proposito, nel 2018, secondo il rating dei libri più popolari sugli scaffali del "book-crossing" (un programma di scambio di libri) nella metropolitana di Mosca, Il Codice Da Vinci è classificato nelle prime posizioni. Quanti altri milioni di persone leggeranno questi libri e quante altre persone ne saranno confuse? Quante persone assorbiranno in modo indiscriminato questo inganno apparentemente innocuo?

È difficile sollevare ragionevoli obiezioni contro l'autore quando nei suoi libri precedenti scrive in tutta serietà, per esempio, che i cristiani hanno preso in prestito la pratica di ricevere la santa comunione dagli aztechi. Un bambino a scuola si prenderebbe giustamente una grave insufficienza in storia per una simile affermazione. La distanza nel tempo tra gli aztechi e la comunione descritta nel Nuovo Testamento è di 1500 anni, e nello spazio è di molte migliaia di chilometri tra due diversi continenti. Queste due culture non vennero in contatto prima della scoperta dell'America nel 1492. Tuttavia, Dan Brown e i suoi editori sono riusciti in qualche modo a vendere milioni di copie con "scoperte" come queste. Questo è puro talento di marketing.

Nella prima pagina di '"Origin" leggiamo quanto segue nella prefazione:

"Tutta l'arte, l'architettura, i luoghi, i fatti scientifici e le organizzazioni religiose in questo romanzo sono reali".

Questo ovviamente dovrebbe trasmettere un senso di credibilità al lettore. Quindi, proviamo a capire cosa esiste davvero nella realtà e cosa esiste solo nell'immaginazione dell'autore.

L'idea principale, il nucleo dell'intero romanzo, è uno scontro tra scienza e religione. Quasi in ogni pagina in diversi modi si afferma la seguente idea: tutto ciò che è "scientifico" contraddice la "religione", e tutto ciò che "religioso" non può in alcun modo essere "scientifico". Queste affermazioni sono strane, per lo meno perché non sono scientifiche. L'esistenza di un solo scienziato religioso (che in effetti sono più della metà del numero totale di scienziati [2]) denuncerebbe già questa falsa ipotesi. Ma torniamo al libro.

La trama: Edmond Kirsch, personaggio immaginario, ateo zelante e futurologo part-time, fa una sorta di scoperta scientifica. Lo scienziato si affretta a condividere questa scoperta con il mondo intero, facendo al museo di arte moderna una presentazione, durante la quale viene ucciso. Come si può facilmente intuire, il professor Robert Langdon deve scoprire tutti i segreti e codici cifrati, e rivelare la scoperta al mondo. Notiamo che il libro ha meno di 600 pagine, 500 delle quali descrivono la scoperta con questi suggerimenti:

• Rivelerà il più grande mistero dell'umanità;

• è "rivoluzionaria" e "ingegnosa";

• aprirà una nuova era nella storia dell'umanità;

• confuterà tutte le religioni del mondo;

C'è qualcosa di infinitamente ingenuo in questo. Secondo il centro analitico americano Pew Research Center, circa 5,8 miliardi di persone su 7 miliardi della popolazione totale della Terra si considerano persone religiose [3], cioè seguaci di una particolare religione. Ma, una volta mostrata questa presentazione a questi 6 miliardi di persone in tutto il mondo, tutto ciò in cui credono sarà immediatamente "confutato"...

L'ingegnosa scoperta di Edmond Kirsch risulta essere... una rivisitazione della teoria dell'evoluzione. L'essenza dell'insegnamento di Darwin è in realtà molto semplice – si basa su un'ipotesi, che non è mai stata provata da nessuno, sull'origine spontanea della vita in una sorta di "brodo primordiale". Qualcosa che vive in qualche modo è apparso da qualcosa di morto. Notiamo che, da un punto di vista accademico, l'ipotesi stessa può essere qualificata come scienza, uno dei cui segni è la presenza di un'ipotesi scientifica (assunzione). Ma quando iniziamo ad andare oltre, le cose diventano più difficili.

Il criterio fondamentale di un'ipotesi è che deve essere verificabile; ci deve essere un modo per verificarla con un esperimento critico. Se qualcuno afferma che ciò che è vissuto è venuto da sé da qualcosa di morto – ebbene, è una strana supposizione, ma ha il diritto di proporla. Tutto ciò che resta da fare è provare (o smentire) questa ipotesi con un esperimento. Gli scienziati dispongono ora dei laboratori più moderni a loro disposizione, con ogni possibile combinazione di elementi e sostanze chimiche organiche e inorganiche, la possibilità di riprodurre qualsiasi condizione ambientale (calore, freddo, cariche elettriche che imitano il tuono e il fulmine della teoria del "brodo primordiale"). Quando qualcuno riesce a ottenere almeno una cellula viva dalla materia morta, allora parleremo. Il successo che i sostenitori della teoria di Darwin hanno avuto in questo campo negli ultimi 150 anni è piuttosto modesto: è semplicemente inesistente. Nulla di vivo sembra voler uscire da qualcosa di morto.

Ora è necessario chiarire qualcosa: un computer quantistico universale a tutti gli effetti è ancora un dispositivo ipotetico. Praticamente oggi si usa solo una manciata di sistemi sperimentali, che vengono utilizzati per eseguire algoritmi fissi e non complessi.

È intorno all'esperimento descritto sopra (cioè i tentativi di imitare la generazione spontanea di vita su un pianeta) che Dan Brown costruisce la sua trama. L'autore agisce in modo diretto e coraggioso; se l'ipotesi non è supportata dai fatti, allora tanto peggio per i fatti. Nel corso della trama risulta che Edmond Kirsch (che – solo per ricordarcene – è un personaggio immaginario), usando un supercomputer quantistico da lui inventato (ma che non esiste nella realtà), lancia una specie di modello matematico. Quindi, sulla base di una tecnica utilizzata nella produzione dei cartoni animati (il "tweening", come viene chiamato – un processo in cui vengono generati fotogrammi transizionali tra due fotogrammi chiave), Kirsch dimostra che la vita sulla Terra ha avuto origine da sola.

E questo è tutto.

Un'illustrazione non di minore portata può essere data da molte altre idee che apparentemente sono inserite casualmente qua e là in tutto il libro. Questo è uno dei principali segni della manipolazione della coscienza: quando le dichiarazioni non provate vengono inserite casualmente, alla leggera, come qualcosa che è presumibilmente ben noto. Per esempio, durante la presentazione di Edmond Kirsch si dice quanto segue sui presunti problemi principali che ostacolano il libero sviluppo della scienza:

"...Cartelloni religiosi che condannano la ricerca sulle cellule staminali, i diritti degli omosessuali e l'aborto..."

L'idea non è spiegata, si deve solo credere che sia vero che chiunque sia contrario ai diritti degli omosessuali e agli aborti sia anche contro la scienza. Più avanti nel testo, in tutto il romanzo, c'è un "bombardamento di informazioni" contro i seguenti concetti: la monarchia (di qualsiasi tipo), la religione (di qualsiasi tipo) e i valori familiari tradizionali; mentre gli aborti e il matrimonio omosessuale sono presentati come cose buone.

Per esempio, vi è un'allusione abbastanza trasparente alla relazione omosessuale tra un anziano re di Spagna e un vescovo cattolico, raffigurata come un "amore" al quale "tutti hanno il diritto". O c'è questo incredibile "credo" sostenuto da uno dei personaggi presentati positivamente, un prete cattolico progressista:

"Dovremmo tutti fare quello che già fanno tante chiese – ammettere apertamente che Adamo ed Eva non sono mai esistiti, che l'evoluzione è un dato di fatto, e che i cristiani che dichiarano il contrario ci fanno sembrare tutti sciocchi".

Quindi, come si suol dire, qual è la linea di fondo? Un personaggio immaginario, con l'aiuto di un computer quantistico inesistente, che utilizza la tecnologia dei cartoni animati, disegna una conclusione non provata da esperimenti sulla generazione spontanea della vita sul pianeta Terra. E questo è tutto? Sì, è tutto.

Ottimo marketing. E una "scoperta rivoluzionaria" assolutamente inutile.

Note:

[1] Dalla Teologia dogmatica ortodossa del metropolita Makarij (Bulgakov): "L'errore riguardante la divinità di Gesù Cristo può a sua volta essere diviso in tre errori particolari. Il primo e il più antico appartiene a coloro che hanno completamente respinto la divinità di Gesù Cristo e lo hanno considerato una semplice persona. Così insegnarono i contemporanei degli apostoli Cerinto ed Ebione, che furono confutati dal racconto evangelico scritto da san Giovanni il Teologo; nel secondo secolo Carpocrate, Teodoto e Artemone e i loro seguaci, che furono confutati da Ireneo, Tertulliano e altri; nel terzo secolo Paolo di Samosata, che fu confutato da due concili antiocheni (nel 264 e nel 270 d.C.). Questa stessa eresia, ripetutamente condannata dall'antica Chiesa, è ancora presente nei tempi moderni tra i sociniani e i razionalisti".

[2] First worldwide survey of religion and science: No, not all scientists are atheists // http://news.rice.edu/

[3] The Global Religious Landscape: A Report on the Size and Distribution of the World's Major Religious Groups as of 2010 // https://www.researchgate.net/

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