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  Esperto: i capi delle Chiese dovranno scegliere a chi augurare buon Natale

Unione dei giornalisti ortodossi, 27 dicembre 2018

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il 6 gennaio arriverà il momento della verità

L'analista religioso Mark Gorskij ritiene che il Fanar abbia posto una specie di trappola davanti ai capi delle Chiese ortodosse locali, e il momento della verità arriverà il 6 gennaio.

La presentazione del Tomos d'autocefalia alla "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", annunciata il 6 gennaio, costringerà i capi delle Chiese ortodosse locali a scegliere: a chi e con quale titolo augurare buon Natale – al primate della Chiesa ortodossa ucraina canonica, il metropolita Onufrij, o al "metropolita di Kiev e di Tutta l'Ucraina" Epifanij, considera l'analista religioso e dottorando in teologia Mark Gorskij.

Nel suo testo, pubblicato sul sito web del metropolita Ionafan (Eletskikh) di Tulchin e Bratslavskij, l'esperto nota che tutti i capi delle Chiese autocefali locali, incluso il patriarca di Costantinopoli, inviano tradizionalmente i loro saluti e auguri ufficiali al primate canonico della Chiesa ortodossa ucraina, a partire dalla data della sua elezione.

"Ma a Kiev, con gli sforzi dell'attuale governo ucraino ufficiale e del patriarca ecumenico Bartolomeo, a metà dicembre del 2018, è apparsa una "Chiesa ortodossa ucraina autocefala", guidata dall'ombra dello scismatico Filaret Denisenko – il "metropolita" Epifanij, con un'ordinazione gerarchica canonicamente dubbia da parte dello stesso "patriarca" somunicato Filaret, ma, tuttavia, ha ricevuto dal patriarca Bartolomeo (anche qui in modo dubbio) il titolo di "metropolita di Kiev e di Tutta l'Ucraina", – scrive l'analista.

Secondo lui, "il Fanar ha abilmente creato una sorta di trappola a rete davanti ai capi delle Chiese".

"Se uno di loro si congratula per il natale con il "mladostarets" [1] Epifanij, e anche con il titolo di Kiev e di Tutta l'Ucraina, appoggerà la tesi che la sua elezione è legittima, l'esperto è convinto. – E se qualcuno si congratula per il Natale con il metropolita canonico Onufrij, menzionando il suo titolo legittimo – "sua Beatitudine il metropolita di Kiev e di Tutta l'Ucraina", ciò andrà contro l'autorità del patriarca Bartolomeo, che così potrà ritirare il Tomos d'autocefalia di Costantinopoli al capo "scomodo" di una Chiesa autocefala locale".

Mark Gorskij crede che la data scelta per la presentazione del Tomos – il 6 gennaio, quando i capi delle Chiese devono congratularsi l'un l'altro nel messaggio di Natale con un messaggio ufficiale – sarà un momento di verità, che costringerà i primati rimasti in silenzio a scoprire pubblicamente il loro atteggiamento verso la chiesa appena istituita" e "porre un vero inizio alla disunione (non allo scisma) della singola famiglia delle Chiese autocefale locali nella Chiesa ortodossa universale".

Come ha riferito l'Unione dei giornalisti ortodossi, il patriarca Bartolomeo ha invitato il neoeletto capo della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", Epifanij, a concelebrare la Liturgia al Fanar per consegnargli il Tomos. Epifanij dovrebbe partire per Istanbul per ricevere il Tomos il 6 gennaio.

Nota

[1] "Giovane anziano": un titolo ironico riferito a chi si presenta come anziano spirituale senza esserlo. (ndt)

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