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  Cristianesimo e comunismo, reliquie e cadaveri, verità e mezze verità

della monaca Cornelia (Rees)

Orthochristian.com, 29 gennaio 2018

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V. Putin a Valaam. Foto: en.putin.kremlin.ru

Dopo che un certo numero di media, in gran parte scandalistici, ha raccolto una storia in cui si dice che il presidente Putin ha equiparato il comunismo al cristianesimo, e i resti imbalsamati (ma comunque in decomposizione) di Lenin alle reliquie cristiane, speravo di vedere da qualche parte un articolo in cui discutesse di questa notizia, in russo o in inglese, in modo mentalmente sano. Il fatto che io non abbia trovato nulla di sostanziale in russo non è una sorpresa, e perché non è usa sorpresa, spero che apparirà chiaro procedendo con questo articolo. In cerca di qualcosa su questo argomento in inglese, ho visto solo una manciata di altri articoli con titoli come "Putin: ideologia comunista simile al cristianesimo, il corpo di Lenin come le sante reliquie", e "Il comunismo è come il cristianesimo e Lenin è un santo, rivendica Putin in un'intervista scioccante" o "Putin: le reliquie di Lenin". Il comunismo e le sue origini cristiane".

Questa strana situazione ha un'influenza diretta sulla stampa su come viene rappresentato il cristianesimo ortodosso in generale, poiché Vladimir Putin è un cristiano ortodosso, come lo è la maggioranza dei suoi elettori.

V. Putin a Valaam. Foto: www.tvc.ru

Le cose sono diventate ancora più imbarazzanti quando il Moscow Times ha pubblicato un articolo dal titolo: "Un vescovo ortodosso russo avverte i fedeli di non votare per il 'tenebroso' Putin". Stavano parlando del vescovo Evtikhij (Kurochkin) e di un post sulla sua pagina VKontake (un social network russo). L'articolo recita: "Un chierico ortodosso russo ha parlato per la prima volta contro il voto per la rielezione di Vladimir Putin questa primavera, dopo i recenti commenti del presidente che ha definito 'blasfemi'." "Devo andare contro Cristo e votare per le tenebre o consigliare ad altri di farlo?! No, no, no!" Ecco ciò che il Moscow Times ha estratto dalla pagina Vkontake in questione. Questo è anche un malcelato promemoria sul fatto che il tempo delle elezioni in Russia si sta avvicinando rapidamente e che i media potrebbero far sì che alcuni membri della grande comunità cristiana ortodossa della Russia votino contro l'attuale presidente, che si candiderà per la rielezione; se non ad andare contro a un presidente che ha manifestamente appoggiato la Chiesa nel suo paese, almeno a seminare i semi del dubbio nelle loro menti, e a portare le persone a non votare affatto, "per principio".

Anche l'articolo del Moscow Times afferma piuttosto astutamente alla fine di questo breve articolo: "Al contrario, il patriarca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa e alleato di Putin fin dal suo ritorno alla presidenza nel 2012, ha invitato i credenti a votare nel prossime elezioni previste per il 18 marzo". Potrebbe il Moscow Times insinuare sottilmente che il patriarca stia invitando i cittadini ortodossi russi a votare per... tu sai chi?

Ecco il testo completo del post del vescovo Evtikhij:

Solo di recente ho espresso pubblicamente il mio rammarico per il fatto che siano sorti ostacoli nel mio desiderio di votare per Putin. La barriera consiste nel fatto che Vladimir Vladimirovich ha fatto un'osservazione piuttosto pungente in riferimento a Pjotr Arkadievich Stolypin: "Lo sappiamo, lo sappiamo... ci sono le carrozze ferroviarie di Stolypin e le cravatte di Stolypin". Era un revival sfacciato e ingannevole di un cliché bolscevico, inventato dai massoni, anti-sovrano e palesemente falso. Sono rimasto scioccato e ho espresso la mia speranza che avrei ascoltato dalle labbra del presidente delle scuse per tali parole irresponsabili. Ma invece di scuse ho letto queste parole blasfeme: "Bene, guardate, Lenin è stato posto in un mausoleo. Come si differenzia questo dalle reliquie per gli ortodossi, o semplicemente per i cristiani? Quando mi dicono che no, non esiste una tradizione simile nel cristianesimo, beh, certo che c'è – basta andare sul Monte Athos e vedere che là ci sono delle reliquie, come abbiamo delle reliquie anche qui". "Se la luce dentro di te è tenebre, allora qunto grandi sono le tue tenebre!" Queste sono le parole di Cristo. E io dovrei andare contro Cristo e votare per le tenebre o consigliare a qualcun altro di farlo?! No, no e no!

il vescovo Evtikhij. Foto: www.odinblago.ru

Per chi non conosce il vescovo Evtikhij, ecco un piccolo background. Non è un tipico vescovo della Chiesa ortodossa russa (patriarcato di Mosca). Prima della riunificazione della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia (ROCOR) con il patriarcato di Mosca, il vescovo Evtikhij era prete in Siberia. Scandalizzato da certi comportamenti osservati nel suo vescovo, padre Evtikhij protestò. Ciò lo mise nei guai con detto vescovo, e trovò rifugio nella struttura della ROCOR che era attiva all'epoca in Russia – ufficiosamente chiamata "Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia, all'interno della Russia". La ROCOR lo consacrò come vescovo della propria giurisdizione, e divenne una specie di dissidente contro il patriarcato di Mosca. Devo comunque dire che è molto più vocifero sulla sua pagina sui social media di quanto lo sia di persona. Di persona, dato che ho avuto la possibilità di osservarlo come parte di una delegazione, è l'incarnazione dell'autocontrollo e della quiete monastica.

Quindi la ROCOR si è riunita con il patriarcato di Mosca e cosa ne sarebbe stato di quei chierici dissidenti ordinati da loro in Russia? Ci sono stati diversi casi, ma il vescovo Evtikhij è rimasto con la sua Chiesa. È stato riassegnato nel 2007 come parte dell'Atto di restaurazione dell'unità canonica come vescovo vicario di Domodedovo (una città appena a sud di Mosca). A causa della cattiva salute, si è ritirato in pensione nel 2012 ed è tornato alla cattedrale che aveva restaurato in Siberia quando faceva parte della ROCOR, dove è di nuovo il rettore.

Questa non è una critica al vescovo Evtikhij. Tuttavia, la giustapposizione di personaggi in un articolo scritto in modo obliquo sulle prossime elezioni e su come i cristiani ortodossi dovrebbero vedere i candidati (o meglio, il candidato principale, dal momento che nessun concorrente di Putin gli si avvicina nelle valutazioni di popolarità) sembra molto strana, a dire poco. I pensieri di un vescovo in pensione, dalla storia anti-istituzionale, sulla sua pagina nei social media (e pensate che il suo pensiero completo non è stato pubblicato dal Moscow Times, ma solo la porzione più scioccante) prendono il sopravvento su un'altra dichiarazione ufficiale del patriarca di Mosca e di tutta la Rus'. Inoltre, la dichiarazione del patriarca era neutrale. Fondamentalmente si riduce a: basta che andiate a votare dopo aver valutato i pro e i contro di tutti i candidati disponibili. Chiunque sia il vincitore, votando avrete almeno fatto il vostro dovere civico.

Si noti inoltre che il vescovo Evtikhij ha espresso le sue principali inclinazioni politiche: "Solo di recente ho espresso pubblicamente il mio rammarico per il fatto che siano sorti ostacoli nel mio desiderio di votare per Putin". Quindi, aveva davvero un desiderio di votare per Putin. Questo non è scioccante, dopotutto: la presidenza di Putin ha visto molte cose positive nella vita della Chiesa ortodossa. Facciamo solo alcuni esempi:

• Il ripristino dell'unità canonica tra la ROCOR e il patriarcato di Mosca, in cui Putin ha avuto un ruolo attivo. La ROCOR non è stata privata del suo governo indipendente, e il patriarcato di Mosca non ne ha preso le parrocchie, almeno fuori dalla Russia.

• Migliaia di chiese e monasteri sono stati restituiti alla Chiesa e restaurati, spesso con il supporto legale e talvolta finanziario del governo, di solito a livello locale.

• È stata approvata una legislazione pro-famiglia, come la legge contro la propaganda omosessuale ai minori e l'aiuto finanziario alle famiglie con molti figli. Il numero di aborti in Russia, anche se è ancora molto alto, ha tuttavia registrato un calo significativo. La moglie di un sacerdote, Anna Kuznetsova, è stata nominata dal presidente come difensore civico dei bambini per la Federazione Russa. Kuznetsova è apertamente anti-abortista e porta una forte etica cristiana in questa sfera di governo.

Questa non è propaganda politica – sto semplicemente indicando alcune possibili ragioni per cui il vescovo Evtikhij aveva originariamente voluto votare per Putin.

Nel caso vi stiate chiedendo a cosa si riferisca il vescovo quando ha menzionato Stolypin... beh, ce lo chiediamo anche noi. Dopo aver perlustrato in giro, non siamo riusciti a trovare quella dichiarazione presumibilmente fatta da Putin: "Lo sappiamo, lo sappiamo... ci sono le carrozze ferroviarie di Stolypin e le cravatte di Stolypin". Possiamo solo spiegare cosa siano le carrozze ferroviarie di Stolypin e le cravatte di Stolypin.

P. Stolypin. Foto: russian7.ru

Pjotr Arkadjevich Stolypin fu il terzo primo ministro della Russia e ministro degli affari interni dell'Impero Russo dal 1906 al 1911. È noto per le sue riforme economiche, che, se non fossero state interrotte dal suo assassinio, avrebbero reso la Russia un gigante industriale e agricolo, quasi completamente autosufficiente. Era quasi arrivato a questo obiettivo quando un rivoluzionario gli sparò a Kiev. Non era stato nemmeno il primo attentato alla sua vita – un precedente tentativo di omicidio con bombe gli distrusse la casa e prese la vita di suo figlio. Ci furono dieci tentativi di omicidio contro di lui prima della sparatoria fatale. Ben dieci tentativi di assassinio contro un solo funzionario pubblico, per non parlare di tutto quello che stava succedendo in Russia all'inizio del XX secolo, giustificano l'arresto dei rivoluzionari? Sì, lo giustificano, e sì, furono arrestati. I vagoni ferroviari usati per portare i criminali in Siberia furono etichettati come "carrozze di Stolypin" dai bolscevichi dopo la rivoluzione, ma in effetti le carrozze originali con questo titolo furono usate per trasportare i contadini che si trasferivano in Siberia, dove erano statu dati loro gratuitamente dei terreni, per rafforzare l'economia russa e diffondere la popolazione in rapida crescita. I vagoni furono riutilizzati dai comunisti per inviare i loro prigionieri in Siberia. Per quanto riguarda le cravatte, questo era il modo in cui i bolscevichi chiamavano i cappi usati per impiccare gli assassini rivoluzionari.

Ma come ho detto, io non ho trovato quella citazione di Putin. Ho comunque trovato un'elegia su Stolypin in una conferenza a lui dedicata, in cui Putin elogia alla grande il riformatore:

E oggi diamo il più profondo tributo al suo contributo per il rafforzamento della nazione e lo sviluppo della sua società, alla sua nobile responsabilità civile e alla sincera, zelante cura per il destino della Patria. L'esperimento di riforme e trasformazioni elaborato da Stolypin è necessario laddove si decidono i problemi della modernizzazione dell'economia, dello sviluppo della vita sociale e dell'innalzamento del tenore di vita.

Sono sicuro che questa conferenza sarà veramente interessante e informativa e servirà a divulgare l'eredità politica, ideologica e creativa di P. A. Stolypin.

Quindi, se Stolypin è un fattore determinante per chiunque si rechi al seggio elettorale, almeno non ho trovato nulla che possa mettere Putin dalla parte sbagliata di questa storia.

Ma torniamo all'argomento principale contro Putin: ciò che ha detto del comunismo e della tomba di Lenin. Era parte di un documentario sul monastero di Valaam. Putin è stato invitato ad essere intervistato nel documentario perché è il presidente, ma anche perché è originario di San Pietroburgo, che è dall'altra parte del lago Ladoga rispetto a Valaam. Gli piace molto Valaam e, in quanto nativo di San Pietroburgo, ha dato un notevole sostegno al monastero di Valaam. Quindi, è apparso in questo documentario. Ecco il testo integrale dell'intervista di Vesti.ru, tradotto e con la frase sensazionale in grassetto:

V. Putin a Valaam. Foto: putin.kremlin.ru

Valaam: Vladimir Putin su Ortodossia, comunismo e fede

Giornalista: Vladimir Vladimirovich, dicono che Valaam sia lo specchio della Russia.

Putin: Ne abbiamo molti, di questi specchi. Valaam è uno di loro. Ha una storia molto interessante e talvolta drammatica. Valaam è legato, essenzialmente, alla formazione della sovranità nazionale russa.

Il patriarca ha appena parlato di come, quando le truppe sovietiche erano pronte a entrare nell'isola [1], nell'arcipelago, per qualche motivo rimasero sulla riva e convocarono un prete dal monastero. Andò uno di loro. Poi all'improvviso l'ufficiale dell'esercito sovietico gli dice: "Di quanto tempo avete bisogno per raccogliere tutto e partire?". Calcolarono tutto, chiesero alcuni giorni, raccolsero ciò che era più prezioso, tutti gli oggetti sacri. E poi se ne andarono, portando tutto con loro. Sapete cosa penso di questo? Naturalmente, durante quei giorni onerosi della guerra civile e della successiva guerra contro Dio, quando tutti quei semi di scisma venivano seminati nella società russa, i semi dell'unità rimanevano sempre con noi. Questo è innanzitutto grazie alla Chiesa ortodossa russa. E il fatto che gli ufficiali abbiano allora permesso ai monaci di andarsene e prendere tutti gli oggetti sacri con loro è la migliore testimonianza di quei semi di unità, l'unità che non ci ha mai lasciati.

Giornalista: Vladimir Vladimirovich, gli oggetti preziosi che sono stati salvati e portati fuori dal territorio di Valaam – li abbiamo visti. Forse dovrebbero iniziare dei negoziati con la Finlandia per restituire questi oggetti a Valaam?

Putin: la Finlandia è un nostro buon vicino. E se non fosse per la Finlandia, il monastero di Valaam avrebbe potuto cessare completamente di esistere, perché sappiamo come le autorità sovietiche consideravano gli oggetti di valore religioso. [2] Queste cose furono portate in Finlandia e vi sono state salvate. E per questo probabilmente dobbiamo solo ringraziare i finlandesi e i nostri compatrioti che sono partiti per la Finlandia e hanno salvato lì il nuovo monastero di Valaam e gli oggetti sacri di Valaam. Questi oggetti, che sono cari sia per i finlandesi che per noi, i finlandesi li stanno preservando, i finlandesi danno libero accesso a tutti coloro che vogliono venire in questi luoghi santi... sul territorio della Finlandia... Mi sembra che questi oggetti sacri debbano essere qualcosa che ci unisce, anche nella sfera spirituale.

Prima di tutto, questa fede ci ha sempre accompagnato. Si è rafforzata in tempi particolarmente difficili per il nostro paese, per il nostro popolo. Ci sono stati anni di lotta contro Dio completamente gravi, quando uccidevano i preti, distruggevano le chiese. Ma allo stesso tempo, dopo tutto, è stata creata una nuova religione. L'ideologia comunista è infatti molto vicina al cristianesimo. Libertà, fratellanza, uguaglianza, equità. Tutto questo era esposto nelle Sacre Scritture, è tutto lì. E qual era il codice per i costruttori del comunismo? Era una sublimazione, era semplicemente una citazione primitiva della Bibbia, non avevano inventato qualcosa di nuovo. Guardate come hanno messo Lenin nel mausoleo. Ma come si differenzia questo dalle sante reliquie? Per gli ortodossi o semplicemente per i cristiani? Quando mi dicono: "No, non c'è una tale tradizione nel mondo cristiano". Come, non c'è? Se andate al Monte. Athos, lì ci sono sante reliquie. E anche qui ci sono reliquie, quelle dei santi Sergio e Herman [di Valaam, ndt] Essenzialmente, il regime di quei giorni non aveva inventato nulla di nuovo. Si adattava semplicemente a ciò che il genere umano aveva inventato molto tempo fa nella propria ideologia.

coda al mausoleo di Lenin, 12 marzo 1960. Foto: TASS

Nel 1979 fu creato un museo/parco nazionale e nel 1989 iniziò la rinascita della vita monastica [a Valaam]. A quel tempo c'erano sei monaci, e ora ce ne sono più di duecento. Basta guardare le fotografie e le immagini di quel tempo. C'erano totali rovine qui, semplicemente totali e assolute rovine. Ora vedete qualcosa di cui non solo la Chiesa, ma anche il paese nel suo complesso può essere orgoglioso. Le chiese, i monasteri e le cappelle sulle isole sono rinati.

Questo è sempre stato nell'anima, nel cuore del russo, lo è ancora, e sono sicuro che lo sarà sempre. Proprio come nell'anima dei nostri cittadini che confessano le nostre altre religioni tradizionali: l'islam, l'ebraismo o il buddismo. Nelle religioni del mondo c'è molto in comune, e il loro fondamento è misericordia, correttezza, onestà e amore. Abbiamo una nazione multi-confessionale, ma questi fondamenti morali di un popolo russo multinazionale sono comuni a tutti noi e ci uniscono.

Ora spiegheremo perché nei media russi non ci sono molti commenti su quelle parole che abbiamo messo in grassetto. Qualsiasi russo che sia cresciuto con il comunismo sa esattamente di cosa sta parlando Putin. Tutti sanno che il comunismo non avrebbe avuto una possibilità nella Russia ortodossa senza mascherarsi come una nuova forma semplificata di cristianesimo, con idee vaghe di buoni auspici per il prossimo. Le persone più religiose erano i contadini, che non erano necessariamente equipaggiati per discernere i dettagli in ogni confronto o contrasto tra la dottrina ortodossa e la dottrina comunista, sebbene sicuramente molti dovessero aver percepito la differenza nelle loro ossa. Il popolo russo era stato profondamente ortodosso per molti secoli, e anche molti di coloro che hanno accettato il comunismo avevano ancora alcuni resti profondi del cristianesimo nelle fibre del loro essere. Molte volte ho sentito persone in Russia dire, con il caratteristico sarcasmo ironico russo (a cui Putin sa certamente prendere parte), che allora il comunismo divenne la nuova religione. "C'era lo slogan 'Lenin è stato, è e sarà per sempre' ...come può non essere Dio? E hanno persino messo le sue 'reliquie' nel cuore della Russia, il Cremlino di Mosca". Che ci crediate o no, è esistito davvero uno slogan così popolare, indipendentemente dal fatto che la gente ci credesse o meno. Il tutto è ovviamente completamente blasfemo, ma questo mi è stato detto come una condanna di tale bestemmia, e non come una sua ripetizione da credenti. Mi sembra piuttosto chiaro che, in questa intervista, l'osservazione di Putin è stata fatta nello stesso modo. Il punto è che i russi erano così profondamente ortodossi che il comunismo doveva, inizialmente, imitare il cristianesimo per ottenere un qualsiasi sostegno. Il comunismo con il suo codice etico e la tomba di Lenin era un surrogato del cristianesimo, una sostituzione primitiva e blasfema della religione russa.

Questa ironia nelle parole di Putin, che i russi darebbero per scontata, o si è persa tra i giornalisti che le hanno riportate in inglese o è stata intenzionalmente spinta fuori posto in modo che i lettori non illuminati non la capiscano da soli.

Chiunque è libero di leggere il resto dell'intervista e di decidere autonomamente se il presidente Putin crede che il comunismo sia la stessa cosa del cristianesimo e che il cadavere di Lenin sia la stessa cosa delle reliquie di un santo cristiano. Il presidente Putin è un laico che non ha nulla di simile a un'educazione teologica, ma non vedo nulla che indichi che la sua comprensione della religione sia davvero di livello così basso da equiparare seriamente il comunismo al cristianesimo e di permettersi il pensiero che Lenin in qualche modo somigli a un santo.

Tenete presente anche che Vladimir Putin è davvero il presidente di un enorme paese con molte nazionalità e più di una religione prima di gridare "ecumenismo" dopo aver letto quell'ultimo paragrafo.

Se fossi spinta a spiegare perché ho scritto questo pezzo, la ragione che offrirei è che sono fondamentalmente disgustata da ciò che è accaduto ai media, e voglio parlarne. Non si sa mai quanto i giornalisti possano offuscare e aggirare i fatti per ottenere i loro risultati, a meno che non si abbia esperienza e conoscenza diretta di ciò che viene presentato. Ovviamente, io non sto cercando di influenzare le elezioni. Solo i cittadini russi possono votare per il proprio presidente. Ma come cristiani ortodossi, dovremmo usare i nostri cervelli dati da Dio per trovare la verità, e quindi usare il nostro libero arbitrio dato da Dio per decidere cosa faremo con quella verità. I media coscienziosi dovrebbero fornire tutte le informazioni necessarie per trarre una conclusione intelligente. Ahimè...

Note

[1] Riferimento alla guerra sovietico-finlandese.

[2] Le autorità sovietiche distruggevano quegli oggetti.

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