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  Arte moderna e/o arte di chiesa? (+ Video)

intervista di Nikita Filatov all'arciprete Leonid Kalinin

Pravoslavie.ru, 17 agosto 2016

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L'arte laica è in grado di parlare di Dio, o si tratta di una prerogativa della sola arte ecclesiastica? Quando e perché un artista inizia a sostenere il male? C'è un abisso tra l'arte secolare e l'arte ecclesiastica, o possono interagire tra loro? Le tecnologie e gli stili moderni sono ammessi nella Chiesa? Le forme di cultura cristiana sono tutte vive oggi, o alcune di esse, per esempio, lo slavonico ecclesiastico, sono diventate disperatamente obsolete? Ci accingiamo a parlare di tutti questi soggetti con l'arciprete Leonid Kalinin, rettore della chiesa di san Clemente papa di Roma a Mosca, e membro dell'Unione degli artisti russi.

Noi riconosciamo che lo scopo dell'arte è il servizio di Dio. Ma a volte l'arte promuove il peccato. Dove è il limite che l'arte oltrepassa cominciando a servire il male, dimenticando le sue origini divine?

Prendiamo in considerazione che non c'è peccato nella Chiesa, ma c'è il peccato contro la Chiesa. La Chiesa come corpo di Cristo è senza peccato; è per questo che l'arte che è strettamente connessa con la liturgia, con la sfera divina, spirituale, non deve recare alcun peccato. Ma quando c'è una deviazione, quando l'arte inizia a cercare la vana gloria di questo mondo umano o di se stessa, piuttosto che la gloria di Dio, allora ha inizio il peccato. E il peccato diventa evidente. In tal caso l'arte stessa cambia, la sua purezza e semplicità vengono gradualmente sostituite con i tentativi di glorificare l'autore, l'uomo, invece del Creatore. Il peccato aumenta proporzionalmente alle persone che rinunciano a Dio. E al contrario: quando la gente torna a Dio, il peccato scompare.

Ma si ritiene che anche molti grandi pittori secolari, come Vincent Van Gogh, abbiano cercato. Quest'ultimo era un missionario; predicava e addirittura voleva diventare un pastore.

È il modo in cui il protestantesimo cerca Dio. I primi protestanti hanno perso quasi tutto, compresa la Chiesa, e si sono trovati in mezzo al mare in tempesta della vita mondana, tra i rottami della loro nave. E dopo hanno cominciato a remare verso la nave della vera salvezza cercando di salire di nuovo a bordo. Ma in molti casi tutti questi tentativi sono vani. Abbiamo bisogno di capire la cosa più importante: se una persona si converte all'Ortodossia e ritorna alla Chiesa, allora vuol dire che torna alla nave della salvezza e il suo lavoro artistico si trasforma completamente. Ci sono numerosi esempi tra pittori, compositori e altri personaggi della cultura. Il famoso scultore russo Vjacheslav Mikhailovich Klykov (1939-2006) era stato in un primo momento un uomo assolutamente secolare; modellava figure in pietra di donne, ripeteva immagini arcaiche. Ma quando è diventato ortodosso, il suo lavoro artistico è cambiato radicalmente, ha cominciato a lodare il Signore e le persone che lo hanno servito, e ha creato un'eccellente galleria di ritratti e monumenti e memoriali di pregio. Uno dei primi progetti di Klykov in questa nuova fase della sua attività creativa è stato il monumento a San Sergio di Radonezh, installato presso il luogo di nascita del santo. Vediamo la figura di un anziano spirituale che circonda un giovane; tuttavia, potrebbe anche essere descritto come un giovane sullo sfondo di un anziano. Questo è stato probabilmente il primo tentativo nella storia dell'arte scultorea nel periodo sovietico di mostrare percorso spirituale di qualcuno. Si tratta di un esempio illustrativo del ritorno di un pittore alla Chiesa. Così, se Van Gogh fosse tornato all'Ortodossia, i suoi dipinti sarebbero cambiati in modo molto apprezzabile.

monumento di Radonezh. Scultore: Vjacheslav Klykov

In altre parole, "I mangiatori di patate" di Van Gogh avrebbe incluso icone dietro ai soggetti, se lui fosse diventato ortodosso?

Sì, forse. Per lo meno, ci sarebbero stati segni della presenza della grazia divina, la presenza di Dio tra quelli raffigurati sulla tela. I segni sono sempre molto informativi. E non è senza ragione che una menorah, un simbolo dal giudaismo, è presente sui loghi di molte aziende. Tra l'altro, vedrete molti curiosi segni sui loghi di molte società russe. Se un'icona è appesa in casa vostra ed è un oggetto della vostra venerazione religiosa, è un segno per gli ospiti che qui vivono persone credenti, e ci si aspetta che trattino la vostra famiglia e si comportino in casa di conseguenza.

Cosa ne pensa degli autori moderni che esprimono manifestamente il loro parere?

Vedo i pittori come predicatori. Alcuni predicano l'eresia, altri predicano Dio. Quindi la mia percezione di questi autori è strettamente orientata. Non farei mai l'elogio di un pittore teomachista, perché ritengo che egli usi il suo talento dato da Dio contro il suo Creatore. Questo è uno spettacolo deplorevole.

Nell'arte c'è stato fu un movimento chiamato impressionismo. Esso deriva il suo nome dalla parola, "impressione". Questi artisti hanno cercato di prendere le distanze da qualsiasi ideologia come la religione, l'ateismo, o qualsiasi opinioni politica. Essi hanno semplicemente espresso la bellezza di questo mondo, condividendo con la gente le loro impressioni di esso. Tali opere d'arte sono molto belle, ma sono anche molto irresponsabili, perché non portano alcun messaggio che attiri l'uomo a Dio. Questa è una parte. Ma, d'altra parte, la bellezza nell'arte significa sempre la glorificazione dell'Onnipotente, perché Dio è la fonte di tutto ciò che è bello. Così, a prima vista, posso accettare l'opera degli impressionisti, soprattutto quelli che si sono sforzati di accettare la bellezza del mondo creato da Dio. Per esempio, Claude Monet è stato un eccellente pittore di paesaggi. Ricordiamo i suoi dipinti della cattedrale di Rouen illuminata dal sole in diversi momenti della giornata. Egli ha riprodotto l'effetto variabile dei colori e della luce così splendidamente – la bellezza del mondo del Signore e della creazione di mani umane. Semanticamente, questo è simile al culto divino.

La lattaia, di Jan Vermeer

Perché ci sono meravigliose chiese in Occidente che oggi sono state trasformate in campi da golf, stazioni di servizio e autolavaggi?

Perché l'economia di quei paesi è costruita in questo modo. Il Dio dell'Occidente è il dollaro, l'euro, in una parola, il denaro. Là molte persone hanno dimenticato Dio e la loro responsabilità verso di lui. Quando questo accade, gli edifici ecclesiastici non sono più considerati come santi. Sono "evirati" e rimangono vuoti. Questo processo è iniziato molto tempo fa. Lasci che le racconti una storia. All'inizio degli anni 2000 ho visitato la città di Delft nei Paesi Bassi, al fine di vedere le immagini del mio pittore olandese preferito, Johannes Vermeer (1632-1675). Aveva vissuto in quella città, dove aveva il suo negozio. Ha creato una quarantina di dipinti. I suoi dipinti lo hanno reso immortale. Anche lui era una specie di impressionista, ma del XVII secolo. Nei suoi quadri ha condiviso la sua impressione della meravigliosa bellezza del mondo, dei colori di questo mondo. La chiesa dove è sepolto non ha un altare. E ora questa chiesa è inutilizzata. Ho chiesto ai suoi custodi perché la chiesa era inutilizzata e hanno risposto, "È chiusa dal XVII secolo! È stata chiusa subito dopo la morte di Vermeer". "Perché?", ho chiesto. "Perché non abbiamo bisogno di una chiesa", hanno detto. Gli olandesi, che sono ben nutriti e non mancano di nulla, non hanno bisogno di Dio. Questo è proprio quello che hanno detto. Ogni volta che la gente comincia a considerare il benessere come la cosa più importante nella vita, Dio diventa automaticamente "non necessario".

Nella tradizione ortodossa, la situazione è molto diversa. Molti dei nostri compatrioti più ricchi erano donatori famosi e patroni delle chiese e dell'arte. Hanno cercato di glorificare il nome di Dio, non i loro nomi o quelli di qualcun altro. Questo fenomeno del mecenatismo russo delle arti è degno di nota. Tretjakov, Bakhrushin... Hanno fondato musei, raccolto opere d'arte di alta qualità che elevano lo spirito. L'arte è capace di spiritualizzare le persone. Questo era il loro (degli artisti) compito primario, e quindi, hanno reso immortali i loro nomi. Chi glorifica Dio diventa immortale.

Si sostiene che l'arte ecclesiastica e l'arte tradizionale si oppongono all'arte moderna. È vero? E se sì, perché?

Vorrei correggere la sua domanda: è l'arte moderna che oggi si oppone all'arte ecclesiastica, e non viceversa. Questa è come una battaglia tra il bene e il male. Non è Dio che sta combattendo contro il diavolo, ma è il diavolo che sta combattendo contro Dio. Questo è il punto. Ma, dato che non c'è dualismo nel mondo, e le forze non sono uguali, tutti i tentativi del diavolo di resistere a Dio sono privi di significato. Allo stesso modo, tutti gli sforzi dell'arte moderna di resistere alla Chiesa sono inutili. La Chiesa è eterna, ma l'arte moderna non lo è. E se alcune opere d'arte moderna sembrano alla moda e costose oggi, domani possono essere "gettate nella spazzatura" e dimenticate, perché non contengono cose che le rendono immortali.

"L'urlo". Pittore: Edvard Munch

La popolare opera, "L'urlo", di Edvard Munch [pittore norvegese: 1863-1944] è uno di questi quadri che non sono immortali?

Penso di sì. "L'urlo" di Edvard Munch, dal punto di vista della pittura, della professionalità e della lavorazione, non è di alcun valore. È utile solo come una sorta di marchio popolare. Purtroppo, è proprio questo ciò che spesso si apprezza innanzitutto. E se è un marchio, allora è costoso. Quadri di altri maestri, meravigliosi artisti moderni, come Il'ja Komov (le cui opere sono simili a quelle di Van Gogh, ma Komov è un cristiano credente e questo si riflette nei suoi quadri), sono spesso molto più interessanti, ma probabilmente saranno valutati a un prezzo notevolmente inferiore a quelli favoriti e spinti da una certa coorte di critici d'arte. C'è un'intera industria della critica d'arte che promuove, "costruisce" i marchi e poi li vende con successo. Come diceva Pablo Picasso: "Se sono pagato soldi per farlo, allora lo farò" (pur essendo un eccellente pittore). Questo vale sia per Picasso sia per Salvador Dalì, così come per altri maestri occidentali dell'arte non figurativa... Ma devo notare che essi sono notevoli professionisti, a differenza di molti artisti moderni, che addirittura non sanno dipingere bene! Per loro è sufficiente diventare popolari in un certo strato sociale e poi troveranno numerosi acquirenti per i loro dipinti ricavando un profitto immenso dalla loro vendita. Ma la verità è che quest'arte non ha alcun valore.

Ma Van Gogh ha guadagnato pochi soldi durante la sua vita...

Questo è perché era un uomo di idee. Voleva solo esprimere quello che aveva in mente. Ma un esempio opposto è Salvador Dalì, che ha scritto nei suoi diari che i demoni lo circondavano e gli chiedevano di ritrarre ciò che volevano sulla tela. Egli non riusciva a prendere sonno fino a quando non esprimeva sulla tela quello che chiedevano. I demoni gli impedivano di dormire! Era costretto a fare quello che gli era ordinato! Questo è la prova evidente che quest'uomo era posseduto dai demoni. E la stessa cosa potrebbe accadere anche ad altri. [1]

Il volto della guerra. Pittore: Salvador Dalì

Ritorniamo all'arte ecclesiastica. Come potrebbe essere utilizzato questo ricco patrimonio?

Dobbiamo spiegare alla gente l'essenza e il linguaggio di questa arte. Tendiamo a dimenticare che la nostra generazione più giovane non è stata cresciuta in questa tradizione. I nostri giovani non sono semplicemente a conoscenza di questa ricchezza di iconografia, lingua slavonica ecclesiastica, musica sacra, e liturgia. Essi non conoscono tutto questo. E dovremmo parlarne, attirare la loro attenzione, organizzare una serie di conferenze; questi eventi presto si svolgeranno presso il parco storico [un parco di mostre a nord di Mosca] dove si possono visitare mostre sorprendenti che in passato si sono svolte al Manezh [un centro espositivo vicino al Cremlino]. Questa è una visione della storia russa alla luce della consapevolezza di un cristiano ortodosso.

Alcuni dicono che là molte cose sono troppo inverosimili e mostrate in modo non corretto. Ma queste accuse sono ingiuste! Si tratta semplicemente della visione di un cristiano ortodosso. Questo punto di vista è molto richiesto nella Russia di oggi, perché la maggior parte dei cittadini del nostro paese si identifica nel cristianesimo ortodosso. Tuttavia, è vero che solo perché una persona è battezzata non significa che è integrata nella vita della chiesa. E se un pittore non è un frequentatore della chiesa, se non riceve la comunione e non partecipa agli altri sacramenti, allora le sue opere d'arte rifletteranno il suo modo di vivere. Qualunque cosa faccia con le mani accade anche nel suo cuore. Come ha detto san Simeone il Nuovo Teologo, "Ciò che non è nel cuore non può essere pronunciato dalle labbra."

Se Cristo abita nel cuore di qualcuno, costui per tutta la sua vita sarà illuminato dalla luce di Cristo. E il compito principale della Chiesa è quello di spiegare, insegnare e di condurre le persone a Cristo. E le loro opere d'arte saranno diverse. Lasciatemi fare un altro esempio dalla nostra cinematografia. Il nostro famoso regista Nikita Sergeevich Mikhalkov è un credente ortodosso. Così, quando fa un film, vede questo mondo con occhi cristiani. E gli spettatori a poco a poco comprendono il significato che l'autore ha messo in un film: attraverso il sistema di immagini, attraverso le figure, attraverso specifici approcci cinematografici. E il nucleo, in sostanza, è lo stesso: la lotta del male contro Dio. Questa lotta ha avuto luogo per secoli e si concluderà con la vittoria di Cristo. Questo è un altro esempio di arte moderna. E questo non è l'unico regista di questo genere – sto parlando di una tendenza generale. Se una persona ha fede in Dio, cerca di esprimerla, e tutto ciò che esprime è indicativo del suo mondo interiore. Così il compito principale dell'arte (nel nostro caso, l'arte moderna) è quello di purificare il cuore di un uomo, un creatore, un artista, dal momento che un cuore puro non è in grado di generare immagini sporche. E funziona anche il contrario: un'anima pura non può generare cose impure. Questo è ciò che vedo come linea di demarcazione spirituale tra la cosiddetta arte positiva, che porta a Dio, e l'arte negativa.

la santa Trinità, di sant'Andrej Rubljov

Può dirci in dettaglio come l'arte può purificare il cuore?

L'arte è un messaggio in codice, non importa quale forma possa assumere: un dipinto, un'icona, oppure un film. Se ha un messaggio positivo, avrà, senza dubbio, un effetto sulle persone. È sia un modello sia un'immagine. Prendiamo la famosa icona di sant'Andrei Rubljov, "La Santa Trinità". Una persona che guarda potrebbe non essere esperta di iconografia e potrebbe comprendere poco. L'immagine stessa le suggerisce armonia, perfezione, qualcosa di misterioso e supremo, purezza e bellezza. E questo eccita e colpisce. Oppure prendiamo l'immagine del Cristo Salvatore, che guarda dritto nella vostra anima. Si inizia a ricordare i propri peccati; si risveglia all'interno un desiderio di pentirsi, per purificare se stessi, di liberarsi da un tale fardello. L'arte ha un'enorme influenza sulla gente, e molti hanno usato questa influenza in tutti i tempi. Ancora oggi alcune forze incitano alcuni studi cinematografici – per esempio Hollywood – a creare film di natura esplicitamente distruttiva: film horror, film catastrofici, e così via.

Ma ricordate i film di Walt Disney degli anni '40 e '50? Biancaneve e i sette nani, La spada nella roccia... Questi sono veri e propri capolavori mondiali di animazione! Sono stimolante, gentili ed edificanti! Contengono una battaglia tra il bene e il male, hanno qualità drammatiche, personaggi positivi e negativi. Puoi fare la tua scelta. Vuoi essere come un personaggio negativo? Certamente no! Vuoi essere come un personaggio positivo? Oh si! E così un bambino, durante la visione di questi film, fa la sua scelta morale interiore e questa scelta rimane nel suo cuore. E cosa viene offerto ai nostri figli oggi? Tutto è mescolato – bene e male si fondono in un guazzabuglio. Non si riesce a separarli! Un personaggio positivo ha molte caratteristiche negative, mentre un personaggio negativo ha molti tratti positivi. È difficile distinguere il bene dal male in questi film. Secondo la trama, può sembrare che un personaggio debba rappresentare il bene e la luce, mentre un altro dovrebbe rappresentare il male e l'oscurità; ma sembrano essere "multicolori". Così, la distinzione tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, è cancellata nella coscienza delle persone. A mio parere, questa è una parte della politica deliberata del cosiddetto "governo mondiale" segreto che è dietro le quinte (e io credo che esista). Questo governo ombra definisce compiti assolutamente chiari per i moderni registi. Gli ultimi film che hanno prodotto sono su vari esseri alieni, e promuovono l'idea che abbiamo bisogno di "uscire" da questo pianeta nel più breve tempo possibile. Invece di dire che il Signore ci ha dato questa meravigliosa casa e dobbiamo preservare la nostra vita in armonia con essa e prendersi cura di essa nel miglior modo possibile, dicono che non è più una casa adatta, che è già un "mucchio di spazzatura ", e che abbiamo bisogno di volare via, in qualche luogo lontano da qui. E questa è una menzogna più che oltraggiosa, che avvelena le menti di milioni di persone.

Cosa possiamo fare per fermarla? Come possiamo resistere?

Tutti quelli che lavorano in ambito culturale dovrebbero comprendere la loro responsabilità. Non si dovrebbe pensare solo alla propria auto-espressione; si dovrebbe anche essere preoccupati di come le proprie parole risuonano nei cuori della gente. Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato (Mt 12:37).

il Salterio di Kiev. Un frammento

Vorrei farle una domanda sullo slavonico ecclesiastico. Si tratta di una parte della nostra ricchezza culturale. Come dovremmo usarlo?

L'importanza liturgica dello slavonico ecclesiastico è così profonda che esso non può essere sostituito con qualsiasi altra lingua. Naturalmente, è bene tradurre i testi sacri nelle lingue nazionali, e nelle prime fasi nelle lingue delle piccole nazioni della Russia, in modo che tutti possano capire meglio; così come è di vitale importanza per i convertiti di lingua russa leggere il Vangelo in russo moderno [la cosiddetta traduzione sinodale]. Ma a poco a poco si dovrebbe cominciare a leggere le Bibbie pubblicato utilizzando il testo slavo ecclesiastico con testo a fronte in russo moderno per capire il significato profondo espresso dallo slavonico.

Io sono un convinto sostenitore dello slavonico ecclesiastico nelle funzioni religiose. Dobbiamo insegnare alla gente a capire e spiegare alla gente i contenuti in lingua corrente. Questo avrà efficacia. Dobbiamo spiegare i punti difficili delle funzioni in slavo ecclesiastico nelle scuole domenicali e nelle prediche in modo che la gente possa capire la pienezza di senso che ci offre una funzione ortodossa. [2]

San Filarete, metropolita di Mosca, nel XIX secolo ha dato l'avvio alla traduzione delle Sacre Scritture in russo moderno, perché a quel tempo anche l'imperatore leggeva il Vangelo in francese perché non capiva tutto in slavonico ecclesiastico.

Concordo sul fatto che a un primo stadio i testi in una lingua nazionale sono rilevanti, ma non oltre. Se ci avventuriamo a celebrare in russo moderno (come fanno alcune comunità moderniste), allora perderemo la poesia, la profondità e significato che si riflettono nei testi in slavonico ecclesiastico.

Come possiamo dimostrare che l'arte ecclesiastica è viva, che è richiesta, e che è progettata per spiritualizzarci?

Ho amici intimi tra gli artisti che lavorano nel campo dell'arte ecclesiastica. Sia l'Unione degli artisti russi sia l'Unione internazionale degli artisti hanno gruppi ecclesiali con ortodossi praticanti tra i loro membri. E le loro attività ci rendono molto felici. Essi si sforzano di esprimere la loro visione del mondo ortodosso attraverso le moderne tecnologie. Ad esempio, vi è un meraviglioso progetto, denominato "Il potere della luce". Dei giovani ortodossi si sono riuniti e hanno deciso di organizzare una mostra dedicata ai luoghi santi e alle icone più venerate della Russia con tecnologia laser di immagine olografica. E i nostri giovani lontani dalla Chiesa, sorpresi dall'approccio tecnologico, a poco a poco giungono a comprendere le origini, il significato e lo scopo primario di questa impresa. Il Consiglio patriarcale per la cultura, e anche io come membro di questo Consiglio, riteniamo che non esistano tecnologie, opportunità, o nuovi approcci che non possono essere utilizzati per il servizio della santa Chiesa e la predicazione di Cristo. La verità eterna può essere predicata in diversi modi.

Quale consiglio darebbe a chi vive in mezzo al nulla, lontano dalle grandi città, e non ha alcuna possibilità di visitare i loro famosi musei?

Queste persone dovrebbero andare al sito web Pravoslavie.ru il più spesso possibile. Vi possono trovare articoli eccellenti, sermoni, e vari materiali video che si riveleranno molto utili per loro. E ci sono anche molte altre risorse ortodosse. Internet, come le altre tecnologie, può servire non solo per la distruzione, ma anche come uno sforzo costruttivo per la diffusione della Parola di Dio.

A nome dei lettori e degli ascoltatori di "Pravoslavie.ru", grazie, padre Leonid, per questa intervista.

Note

[1] Padre Leonid sta suggerendo che alcuni artisti che creano per passione per il proprio guadagno materiale o per fama hanno in effetti "venduto l'anima" al dio di mammona, cioè, al diavolo, il che li sottomette a poteri demoniaci. Secondo un vecchio detto, "colui che paga ordina la musica".

[2] Padre Leonid, ovviamente, parla della situazione in Russia e con le persone di lingua russa, e non afferma che solo lo slavonico ecclesiastico (o il greco ecclesiastico, se è per questo) sia la lingua corretta da utilizzare dei servizi della Chiesa in tutto il mondo.

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