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  Archimandrita Placide (Deseille): Oggi la Francia è l'Unione Sovietica senza gulag

Neskuchnyj Sad, 30 luglio 2013

Intervista di Arsenij Zaguljaev, video di Ekaterina Stepanova

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A 16 anni è entrato in un monastero cattolico con una delle regole più severe in Francia, all'età di 30 anni ha fondato la propria comunità monastica. A 41 anni è passato all'Ortodossia portando con sé l'intera fratellanza. L'archimandrita Placide Deseille, teologo, scrittore, esicasta, parla del monachesimo ortodosso e cattolico in Francia, e dei rapporti tra Chiesa e stato in un'intervista alla rivista "Neskuchnyj Sad".

L'Athos francese

Come si distinguono i monaci occidentali della sua generazione da quelli di oggi?

In teoria, tutto è lo stesso. Sono entrato in monastero nel 1942. In quel momento della vita cattolica dei monaci era simile alla vita dei monaci ortodossi nei monasteri del Monte Athos. Seguivamo la Regola di San Benedetto da Norcia in modo abbastanza preciso. Questa regola è stata fondata nel VI secolo, in un tempo in cui non c'era divisione tra Ortodossia e cattolicesimo. Tutto è rimasto lo stesso fino agli anni '60, fino al Concilio Vaticano II. Questo Concilio ha generato un gran numero di discussioni nel mondo cattolico. Molti dei monaci, spesso la metà di una comunità, hanno abbandonato la vita monastica, molti si sono sposati. E nei monasteri, non sempre, ma spesso, si sono persi gli elementi della tradizione monastica. Tuttavia, ora è possibile notare la tendenza a tornare alla tradizione. Nel mio monastero (l'abbazia cattolica di Bellefontaine, dove il padre Placide fu tonsurato monaco ancor prima di unirsi alla Chiesa ortodossa, ndr) nel 1942 c'erano 89 monaci, ma ora sono meno di 30. Più della metà di loro ha più di 80 anni. In Francia, ora c'è un problema a riempire i monasteri, ma si nota una tendenza a tornare alla tradizione. Io dico sempre che la vita monastica del Monte Athos ha subito meno cambiamenti rispetto al monastero dove vivevo. Al Monte Athos la fede ortodossa è molto solida e forte.

In un monastero moderno il comfort della vita impedisce forse l'opera di preghiera?

Non direi che la vita dei monaci sia diventato più confortevole, in questo senso non è cambiato molto. Spesso si è perso lo spirito stesso della tradizione. Nella Chiesa cattolica in Francia, molti monasteri custodiscono, tuttavia, la loro tradizione ascetica e hanno  sentimenti molto caldi nei confronti dell'Ortodossia.

Quali tradizioni del monachesimo gallico della Chiesa indivisa si potrebbero ripristinare?

Il monastero di Fontgombault, il monastero di Triors, che si trova a 25 chilometri da qui, sono nostri amici, il rettore ci ama molto. Ci sono molti monasteri, che conservano l'antica tradizione francese. La differenza principale - è il linguaggio stesso delle funzioni, il francese, ma per il resto c'è la stessa regola di vita che c'è sul Monte Athos.

Come vede il percorso di sviluppo del monachesimo ortodosso in Europa?

La vita monastica deve essere sufficientemente flessibile per essere in grado di adattarsi alla modernità, rimanendo sostanzialmente invariata. Dobbiamo lottare molto duramente per aiutare i fedeli cristiani ortodossi, cattolici e anche le persone non di chiesa a tutelare la tradizione cristiana, che ora è in grande pericolo. Oggi il governo francese vuole annientare tutto ciò che riguarda il cristianesimo.

Come fate a ricevere i nuovi novizi?

Quando un giovane vuole entrare nella vita monastica, gli chiediamo prima di passare al monastero una settimana di ferie o di vacanze estive. Questo può essere ripetuto molte volte: la gente continua a vivere nel mondo, impara, ma viene al monastero per un certo tempo. Dopo due, tre anni, vengono al monastero come novizi. Quindi vivono in monastero per un periodo da due a cinque anni, e poi possono diventare monaci. Vorrei aggiungere che i giovani aspiranti alla vita monastica, ora, purtroppo, sono molto pochi.

Con quali asceti ortodossi l'ha particolarmente influenzata l'incontro?

Nel ventesimo secolo, in ogni paese ci sono stati molti santi, ma ogni paese ha i suoi asceti particolari. In Russia è caratteristico il martirio. Anche da voi ci sono stati alcuni grandi santi anziani, ma soprattutto nuovi martiri. In Grecia, soprattutto sul Monte Athos, sono vissuti l'anziano Iosif e altri importanti asceti. I loro insegnamenti sono la luce del cristianesimo ai nostri giorni, di grande significato spirituale.

Il più significativo asceta per me è stato l'anziano Iosif l'esicasta. Non l'ho conosciuto personalmente, ma attraverso i suoi discepoli. Aveva una decina di discepoli che hanno portato la sua pratica spirituale nei principali monasteri del Monte Athos.  Una volta ho incontrato l'anziano Paissio del Monte Santo, quando viveva sui monti, e mi ha dato consigli, risposto alle mie domande, fornito assistenza spirituale. Nel mio monastero di Simonopetra era abate padre Emilianos, anche lui molto esperto, un santo anziano. In precedenza, nel corso di un viaggio in Romania, ho avuto la fortuna di incontrare molti asceti, padre Cleopa e altri. In Romania, ci sono stati molti monaci eminenti.

In che cosa l'Ortodossia può attrarre i francesi contemporanei?

In Francia, molte persone sono interessate all'Ortodossia. Ma in Europa in generale ci si è incredibilmente allontanati dal cristianesimo. La Rivoluzione francese ha avuto come scopo principale di distruggere la fede cristiana in Francia e in tutta Europa. Vi è stato speso un grande sforzo. In Francia, il cattolicesimo ha fornito un sufficientemente forte opposizione e, purtroppo, alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX secolo, il governo ha espulso decine di migliaia di monaci, che in seguito hanno fondato monasteri in Inghilterra, in Belgio e in altri paesi. Un periodo particolarmente difficile è stato tra il 1905 e il 1920, e solo dopo la seconda guerra mondiale i monaci hanno potuto tornare indietro.

Qual è l'atteggiamento attuale verso monachesimo in Francia?

Nonostante il fatto che i monaci in Francia non siano molti, il governo è molto ostile alla vita monastica.

Perché al tempo della secolarizzazione la vita monastica ha sofferto per prima?

Al tempo della rivoluzione, negli anni 1789-1793, tutti i monasteri e le loro proprietà furono confiscati. In molti edifici diocesani furono organizzate prefetture, biblioteche, e nulla è stato restituito. Molti monasteri, da allora, sono stati ricomprati. Dopo la rivoluzione, ogni volta che la sinistra è salita al potere, si può parlare di una tendenza a distruggere il cristianesimo. Ora, la Francia è il paese d'Europa più distante dal cristianesimo.

Storicamente, in Francia, a partire dagli insegnamenti di Voltaire e dei filosofi illuministi del XVIII secolo, c'erano molti gruppi, non solo fondati contro la religione. Il loro scopo dichiarato era di distruggere la religione. Durante la rivoluzione, una provincia in Francia che ha resistito questa tendenza, e la gente di questa provincia ha voluto proteggere i sacerdoti emarginati e condannati a morte (La provincia della Vandea si ribellò nel 1793 con lo slogan "per il re e la fede", divendendo per gli storici marxisti uno scomodo esempio di "base contro-rivoluzionaria" ndr). Il Governo della Repubblica francese pubblicò per la prima volta il 1 agosto 1794 un decreto, che dava all'esercito francese la facoltà di distruggere la popolazione della Vandea, in particolare donne e bambini, per fermare definitivamente ogni diffusione di idee. Furono uccise fino a 200.000 persone. (Il comandante dell'esercito rivoluzionario occidentale, il Generale Turreau, disse che "la Vandea deve diventare un cimitero nazionale." Solo a Nantes furono uccise circa 10.000 persone. Per divertimento, i rivoluzionari annegarono nella Loira sacerdoti legati in coppia con ragazze dalle famiglie dei ribelli. Tuttavia la Vandea non fu sottomessa, e nel 1795, dopo il colpo di stato del 9 di Termidoro, il nuovo governo fece un compromesso con i ribelli, in particolare per fermare l'esecuzione e la persecuzione dei sacerdoti che non avevano prestato giuramento alla rivoluzione, ndr).

Non c'è il pericolo che il governo intenda promuovere la trasformazione dei monasteri in musei o in centri di assistenza sociale? Ad esempio, impostando tasse elevate, introducendo una serie di ostacoli burocratici per l'ingresso in monastero di nuovi novizi?

Tutti i monasteri che erano stati confiscati sono diventati luoghi di interesse turistico, tuttavia, penso che ora il monachesimo non abbia alcun significato particolare in Francia, per il governo. Quest'ultimo si occupa dei giovani e della distruzione del cristianesimo tra gli studenti. È sicuramente rivolto a questo l'attuale sistema di istruzione pubblica. Molti media, giornali, riviste, sono nelle mani dei nemici della fede, e sono molto attivi nella loro lotta. Il ministro della Giustizia (Christiane Taubira, ndr) ha affermato che è necessario cambiare completamente la cultura cristiana in una cultura atea.

L'ateismo contemporaneo nega la religione o si trasforma esso stesso in religione?

Per loro, ogni religione è l'insieme di pregiudizi che dovrebbero essere distrutti. Questa negazione è divenuta religione di stato. Abbiamo un amico russo che viveva a Mosca, e ora si è trasferito in Francia, che ci ha detto: "Non c'è niente di simile all'Unione Sovietica come la Francia moderna". Non ci sono Gulag, non ci sono campi di prigionia, ma i cristiani sono visti come pazzi.

Come possiamo cambiare questa situazione?

Gli ortodossi possono partecipare alle campagne cattoliche che protestano contro le leggi anti-cristiane. Dopo tutto, i cattolici organizzano molte manifestazioni contro le leggi volte a garantire la distruzione della religione cristiana in Francia.

La partecipazione congiunta potrà condurre i cattolici all'Ortodossia?

In misura indiretta, sì. Posso dire che è possibile notare una crescente simpatia per l'Ortodossia. Per esempio, il più grande editore di letteratura cattolica, CERF, ha ora una sezione dedicata all'Ortodossia, diretta da ortodossi. Io lavoro con i gesuiti di Lione alla pubblicazione dei testi dei Padri della Chiesa, e di autori orientali medievali molto vicini alla tradizione ortodossa.

Davanti ai nostri occhi c'è un fiorire di Ortodossia russa. La stessa tendenza si osserva anche nella Francia del XIX secolo, come reazione agli eventi rivoluzionari del passato. Ma poi, è successo il contrario: alla fine del XIX e agli inizi del XX secolo, gli oppositori della fede cristiana sono stati molto crudeli con i credenti, e hanno espulso decine di migliaia di monaci. 

Bisogna stare molto attenti perché gli americani sono in grado di provocare un movimento giovanile russo contro il cristianesimo e la religione. Ai paesi ortodossi dell'ex Unione Sovietica, posso solo consigliare di stare saldi e rimanere in unità, fedeli al Patriarcato di Mosca.

A due ore di macchina da qui c'è un monastero femminile, che riceve periodicamente i pellegrini dal monastero femminile di Minsk. Li amiamo molto, e credo che la fede e la tradizione ortodossa siano rimaste forti in Belarus'. In Ucraina, la situazione è più complicata, in quanto vi è stata a lungo una forte influenza occidentale, da parte dell'Austria e di altri paesi. Oggi la Chiesa è sotto grave attacco.

Nel luglio di quest'anno a Kiev, Minsk e Mosca si celebra il 1025° anniversario del Battesimo della Rus' sotto Vladimir. Questo è molto importante. La costruzione della nostra chiesa qui è stata completata un anno prima del Millennio del Battesimo della Rus', e abbiamo deciso quindi che nelle preghiere nel tempio avremmo chiesto al Signore di liberare la Russia dal potere sovietico. Il tempio è dedicato non per caso al venerabile Silvano. L'anziano Silvano simboleggia la Russia, la Grecia e il Monte Santo da una parte e l'Occidente dall'altro, in quanto il libro che parlava di lui si è molto diffudo, ed è stato di grande importanza. È il rappresentante della connessione spirituale tra la Grecia, la Russia e l'Occidente.

 

Intervista completa con padre Placide (Deseille)

In monastero di sant'Antonio il Grande tra le montagne del Vercors è stato fondato nel 1978 come dipendenza del monastero di Simonopetra al Monte Athos, nell'anno in cui padre Placide è entrato nell'Ortodossia. L'archimandrita Placide (Deseille) ne è il fondatore e direttore spirituale. Oggi nel monastero vivono sei monaci, tutti europei. Di origine cattolica e protestante, sono entrati nella Chiesa ortodossa, vivono secondo un rigoroso statuto del Monte Athos, continuando la tradizione dell'anziano Iosif l'esicasta. Il monastero si trova in una riserva naturale nelle montagne del Vercors, è così i turisti sono spesso ospitati dai fratelli. Vengono per ascoltare il canto bizantino e vedere affreschi unici nel loro genere. Per molti, questo piccolo monastero sul sito di un antico mulino ad acqua è il primo incontro con l’Ortodossia.

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