Rubrica

 

Informazioni sulla chiesa in altre lingue

Mirrors.php?cat_id=31&id=205  Mirrors.php?cat_id=31&id=602  Mirrors.php?cat_id=31&id=646  Mirrors.php?cat_id=31&id=4898  Mirrors.php?cat_id=31&id=2779 
Mirrors.php?cat_id=31&id=204  Mirrors.php?cat_id=31&id=206  Mirrors.php?cat_id=31&id=207  Mirrors.php?cat_id=31&id=208  Mirrors.php?cat_id=31&id=3944 
Mirrors.php?cat_id=31&id=647         
 

Calendario ortodosso

   

Scuola domenicale della parrocchia

   

Ricerca

 

In evidenza

11/11/2018  Cronologia della crisi ucraina (aggiornamento: 13 gennaio 2019)  
30/01/2016  I vescovi ortodossi con giurisdizione sull'Italia (aggiornamento: 4 gennaio 2019)  
02/07/2015  Come imparare a distinguere le icone eterodosse  
19/04/2015  Viaggio tra le iconostasi ortodosse in Italia  
17/03/2013  UNA GUIDA ALL'USO DEL SITO (aggiornamento: 19 luglio 2014)  
21/02/2013  Funerali e commemorazioni dei defunti  
10/11/2012  I padrini di battesimo e il loro ruolo nella vita del figlioccio  
31/08/2012  I nostri iconografi: Iurie Braşoveanu  
31/08/2012  I nostri iconografi: Ovidiu Boc  
07/06/2012  I nomi di battesimo nella Chiesa ortodossa  
01/06/2012  Indicazioni per una Veglia di Tutta la Notte  
31/05/2012  La Veglia di Tutta la Notte  
28/05/2012  La preparazione al Matrimonio nella Chiesa ortodossa  
08/05/2012  La Divina Liturgia con note di servizio  
29/04/2012  La preparazione al Battesimo nella Chiesa ortodossa  
11/04/2012  CHIESE ORTODOSSE E ORIENTALI A TORINO  
 



Facebook
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 7
  Con un solo cuore, in un solo spirito: il singolo monastero femminile ortodosso della Germania

Dal sito ufficiale della Chiesa russa all'Estero

dicembre 2012

Clicca per SCARICARE il documento come PDF file  
Condividi:

Abbiamo incontrato Madre Maria (Sidiropoulo), badessa dell'unico convento ortodosso in Germania, pochi anni fa a Mosca, al Convento della Misericordia di Marta e Maria. In quel giorno, il regista e giornalista televisivo di Syktyvkara, Vladimir Krivtsun, stava facendo le riprese di un documentario sulla granduchessa Elizaveta Feodorovna. Immaginate la nostra sorpresa quando abbiamo trovato nella chiesa della santa Protezione una monaca, che parlava bene russo, ed era venuta da un convento ortodosso non lontano da Monaco di Baviera. L'intraprendente Vladimir ha puntato subito alla telecamera su di lei. Si è trasformata in una delle principali figure del film intitolato La granduchessa Elisabetta. Ora ci incontriamo con Madre Maria, all'esposizione "Russia ortodossa" a Manezh, dove il suo convento ha uno stand, che riteniamo sia qui l'unico rappresentante della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia.

Buon giorno, cara badessa! Sono felice di vederla ancora una volta a Mosca. Il vostro monastero si trova in Baviera, dove la popolazione locale è in gran parte cattolica. Come trattano lì i cristiani ortodossi?

Ci trattano bene, grazie a Dio! Il nostro convento è il primo e finora unico monastero femminile ortodosso in Germania, e sento che la sua stessa esistenza dovrebbe testimoniare lì la cultura ortodossa. Un aspetto del cristianesimo ortodosso in Germania è che vi stabiliamo parrocchie, ma dobbiamo celebrare la Liturgia in chiese cattoliche o protestanti, che si stanno svuotando. Grazie a questo sviluppo, ci hanno dato l'opportunità di stabilire un convento ortodosso sul sito di un antico monastero cattolico.

La nostra città è in gran parte costituita da cattolici. Non solo non rifiutano l'Ortodossia, ma l’accolgono. Quando incontrano le nostre suore, alcuni dei nostri vicini si tolgono i loro cappelli bavaresi e chinano il capo in segno di rispetto. Ci si rivolgono non con i nostri cognomi, ma come schwester tal dei tali (cioè, "sorella" tal dei tali). Siamo fortunati che il nostro convento si trovi in questa particolare città bavarese, dove la gente è molto pia. Mi ricordo quando sono arrivata alla vigilia del Natale occidentale, siamo andata in città con alcuni piccoli regali, a incontrare e salutare i nostri nuovi vicini. Questo è stato un buon inizio, e ha contribuito allo sviluppo in un nuovo ambiente del nostro monastero ortodosso. L'edificio del convento è stato acquistato da suore cattoliche, con la firma di un contratto di locazione di 99 anni con loro. Naturalmente, ci sono alcuni inconvenienti. Non ci possiamo sentire completamente a casa fino a quando diverremo i proprietari di questo meraviglioso pezzo di terra. Il nostro obiettivo è quello di acquistare il terreno, in modo da avere tutti i diritti per sviluppare il nostro convento.

Come è stato fondato il vostro convento?

Ho avuto io l'idea di avviare un convento in Baviera, e il Signore ha aiutato a manifestarla. Ho pensato "Perché stiamo sedute a guardare, perché viviamo in un appartamento, potremmo cercare di stabilire un convento a Monaco di Baviera sotto il nostro insostituibile padre spirituale!" Io dico sempre che sua Eminenza Mark, arcivescovo di Berlino e della Germania, si presenta come uno degli antichi gerarchi: è prima di tutto un monaco, poi un arcivescovo. Vogliamo seguire le sue orme, e il Signore ci ha dato questa opportunità. Vladyka Mark ci ha dato la sua benedizione per trovare un luogo adatto, a non più di 80 km da Monaco di Baviera, in modo che potesse continuare a servire da noi. Ma il Signore aveva diversi piani. Esattamente un semestre dopo, abbiamo trovato un edificio a soli 19 km dalla cattedrale di Monaco e a 17 km dal monastero maschile dove vive vladyka. Su una mappa appare come un triangolo equilatero. E vladyka, quando va alla cattedrale per i servizi, per esempio, a volte si ferma ad ascoltare le nostre confessioni, e poi prosegue per la sua strada.

Abbiamo servito un Moleben per iniziare i lavori di ristrutturazione nel mese di agosto 2005, ma l'inaugurazione ufficiale del nostro convento è stata il 1 novembre dello stesso anno. Da allora in poi, lo abbiamo rinnovato e sistemato in stile ortodosso. Naturalmente, non abbiamo risorse sufficienti, non possiamo nemmeno cominciare a pensare di costruire una chiesa di legno. Ma ci piacerebbe tanto mostrare alla popolazione locale tutta la bellezza e la grandezza del cristianesimo ortodosso! Il nostro obiettivo principale del convento è la preghiera e i servizi divini. Le sorelle, indipendentemente dalle loro obbedienze, frequentano tutti i servizi del ciclo monastico quotidiano. Cominciano alle 4, proseguono fino alle 7, e quando vi è la Divina Liturgia, fino alle 8 del mattino. La Liturgia si celebra tre volte a settimana, compresa la domenica.

Una volta alla settimana, di solito dal giovedi al venerdì, il nostro vladyka Mark viene a visitarci, egli è la guida spirituale diretta delle nostre suore. Le funzioni sono in slavo ecclesiastico, e una volta alla settimana in tedesco, con la trduzione di vladyka Mark interpretariato. Con il suo programma fitto di appuntamenti, visita ancora regolarmente le sorelle per ascoltare le loro confessioni, dare loro guida spirituale in questioni urgenti e pregare con noi. È così che, con l'aiuto di Dio, è stato stabilito il nostro convento.

Quante sorelle ha il vostro convento?

Abbiamo dieci sorelle in tutto. Ci auguriamo che questo numero cresca con il tempo. Ma non nel prossimo futuro: ora dobbiamo provvedere ai nostri bisogni. Noi non abbiamo benefattori, viviamo essenzialmente sulle donazioni e sui prodotti artigianali delle nostre sorelle. Se si aggiunge un'altra sorella, sarebbe solo una bocca in più da sfamare. Solo l'assicurazione medica costa una cifra (140 euro a persona), che deve essere pagata mensilmente, sia che la persona sia malata o meno. Il governo richiede che ogni persona che vive in Germania abbia l’assicurazione. Inoltre, abbiamo bisogno di soldi per mantenere gli edifici, e per l'affitto mensile. Quindi ci affidiamo direttamente al Benefattore principale, che è nei cieli. Ma devo dire che, nel corso dei sette anni della nostra esistenza, il Signore ci ha sempre nutrite, come ha promesso, ci ha rivestite e ci manda tutto ciò che ci serve, quindi siamo in grado di ricevere e consolare i pellegrini.

Ci sono emigrate russe tra le sorelle?

Sì, c'è una sorella dalla Russia, è anziana, ed è anche divenuta cittadina tedesca, dato che ha vissuto in Germania per un lungo periodo di tempo. Abbiamo una famiglia multi-nazionale: ci sono tre tedesche autoctone che parlano bene il russo, due di loro leggono e cantano in slavo ecclesiastico e conducono anche il coro, due tedesche provenienti dalla Russia, una sorella russa che ha vissuto in Lettonia, una lettone, una serba e una greca dalla Russia.

Che tipo di obbedienze eseguono le sorelle?

Alcune di loro lavorano nel giardino, lavorano il terreno, fornendo le verdure per il convento. Altre cucinano le prosfore, servono il corpo del Signore cucinando il pane che viene poi trasformato nel corpo del nostro Signore Gesù Cristo. Noi cuciniamo pane di grano, dal momento che il Signore Gesù Cristo stesso si è paragonato a un chicco di grano. Ogni anno, al Sabato di Lazzaro ospitiamo una "Fiera pasquale", dove vendiamo kulichi, uova di Pasqua e souvenir.

Abbiamo uno studio di legatoria; fin dai tempi antichi, la legatoria è stata uno dei mestieri monastici. Mantenendo la vecchia tradizione, le sorelle non solo rilegano in modo professionale i vecchi libri di servizio della Chiesa, aiutando la loro conservazione, ma aiutano le persone a rilegare le copertine dei loro libri, a fissare e riparare le pagine stracciate, facendo bei segnalibri.

Come fanno molti conventi, abbiamo un laboratorio di cucito, dove lavorano tre sorelle. La santissima Vergine stessa serve come nostro esempio nel compito di cucito, poiché nella sua vita terrena, nei momenti in cui non era in preghiera e in contemplazione di Dio, cuciva instancabilmente abiti per se stessa, per suo Figlio e per i servizi divini. Le nostre sorelle ricevono la maggior parte dei loro ordini per paramenti sacri e abiti battesimali, perché molti credenti vogliono conservare il loro abito battesimale e custodire come una cosa sacra, la stessa veste con cui hanno ricevuto lo Spirito Santo durante il Mistero del battesimo. Siamo particolarmente felici quando cuciamo questi abiti per la popolazione locale che desidera essere battezzata. In realtà, il mio primo viaggio in Russia ha avuto a che fare con questo, perché ho dovuto andarvi per ottenere forniture per impostare il nostro laboratorio, e riportare vari materiali, oggetti religiosi, ecc. Non siamo riuscite a trovare tessuti per paramenti in Germania, quindi siamo andate in Russia.

Vendete i vostri manufatti in Germania?

Prendiamo ordini per paramenti non solo dalla Germania, ma dall'Inghilterra e dall'Australia, ma non possiamo sempre realizzarli puntualmente perché non abbiamo abbastanza tempo. Abbiamo professioniste che ci aiutano, parrocchiane devote provenienti da alcune delle chiese della nostra diocesi. Queste "mirofore" volontarie portano il loro "miro", aiutando il laboratorio dei paramenti. In realtà, siamo in grado di gestire tutti i nostri lavori solo grazie ai volontari che vengono da varie parti della Germania ad aiutarci nel laboratorio di cucito e in altri settori.

Secondo la nostra regola, tutte le monache devono frequentare i servizi divini. Non riconosciamo l'idea che "invece delle funzioni della chiesa ho il mio lavoro". Le monache cercano di seguire le indicazioni fornite da vladyka Mark e ogni volta che compiono un’obbedienza, combinano la preghiera con il compito fisico. Si tratta di due fatiche inseparabili, come Marta e Maria dei Vangeli, in onore delle quali era stato chiamato il convento di Mosca stabilito dalla granduchessa Elisabetta.

È per questo che avete deciso di dedicare il vostro convento alla santa martire Elizaveta Feodorovna?

Prima di tutto, abbiamo ottenuto una benedizione dal nostro padre spirituale, vladyka Mark; in secondo luogo, essendo in Germania, non vi era alcun dubbio su chi avrebbe dovuto essere il nostro intercessore celeste, dato che questo è il paese che ha dato alla santa Chiesa questa grande santa. Il cristianesimo ortodosso in Germania è di grande importanza, e svolge una funzione missionaria. Ma noi non usciamo in strada a parlare della nostra fede, la gente viene da sé a impararla. Il nostro convento è spesso visitato da vari gruppi sociali tedeschi. Lasciamo che siano loro a conoscere l'Ortodossia, i nostri servizi divini e la vita conventuale quotidiana. Approfittiamo di queste opportunità per insegnare ai tedeschi le realizzazioni spirituali di santa Elisabetta, che era una di loro. Alcuni gruppi chiedono una visita, e noi la concediamo: spieghiamo cose circa il nostro convento e rispondiamo alle domande. Alcuni vengono di nuovo per vedere cosa sta facendo il convento. Questi tedeschi possiedono una sana curiosità. Parliamo loro della santa martire Elisabetta, della famiglia reale. Molti, naturalmente, conoscono la loro storia tragica, ma non tutti sanno come li vede la Chiesa.

La Germania ha prodotto due sante russe allo stesso tempo, entrambe dalla famiglia del gran principe Ludovico IV d'Assia-Darmstadt e della principessa Alice, nipote della regina inglese Vittoria. I pellegrini al nostro convento apprendono di queste due principesse tedesche, glorificate nella schiera dei santi dalla Chiesa ortodossa russa: la granduchessa Elizaveta Feodorovna e sua sorella minore l'imperatrice Alessandra Feodorovna. Parliamo loro anche delle loro famiglie. I tedeschi dovrebbero conoscere le sante che hanno portato onore alla loro patria, sante che legano i popoli tedesco e russo. È da notare che il nostro convento è a 18 km da Andechs, e uno dei rami ancestrali della Principessa Alice proviene da quella città. A volte organizziamo mostre fotografiche che mostrano la vita della protettrice celeste del nostro convento. Queste esposizioni si fanno anche in altri eventi sociali che portano beneficio al nostro giovane convento.

Chi sono i parrocchiani della vostra chiesa?

Circa un anno fa, erano una giovane donna e suo figlio, e due famiglie ucraine, che si sono stabilite a Buchendorf. Hanno una piccola impresa di costruzioni. Vivono e lavorano lì. Molti lavoratori dall'Ucraina viaggiano lì. Queste persone ci forniscono aiuto, poiché un monastero femminile ha talvolta bisogno di lavori fisici maschili. Queste compagnie ucraine ci inviano volentieri i loro lavoratori quando non sono occupati, perché sono uomini timorati di Dio e vogliono aiutare il convento ogni modo possibile. Così questa è la misura della nostra parrocchia. A volte vengono ai servizi degli stranieri, persone che hanno un bisogno spirituale di una funzione monastica. Non avevamo mai avuto parrocchiani regolari prima, ma hanno cominciato a venire fedeli dalla cattedrale di Monaco, e da altre parrocchie ortodosse in città vicine. Il flusso principale della gente proviene da angoli tranquilli della Germania che non hanno alcuna chiesa, e devono guidare per molti chilometri per i servizi, per il nutrimento spirituale. Una vera prova di devozione a Dio! So di una madre con molti bambini che frequenta ogni servizio da 80 km di distanza! Non dimenticherò mai di averla vista una volta dirigere il coro con una mano, e cullare una carrozzina con l'altro, per far dormire un bambino che piagnucolava. Ora questo ragazzo ha 12 anni.

Talvolta un prete in Germania è responsabile di tre o quattro parrocchie. Ci sono parrocchie che hanno la Liturgia solo una volta al mese, così durante le vacanze scolastiche, i genitori portano i loro figli a trascorrere un po’ di tempo nel nostro convento. Il nostro edificio conventuale, grazie a Dio, ospita circa 20-25 pellegrini. Essi possono rimanere qui, ottenendo nutrimento spirituale, frequentando i servizi e aiutandoci con il nostro lavoro.

Che cosa fanno i bambini al convento?

I bambini che vengono con i loro genitori durante le vacanze scolastiche cercano di fondersi con il flusso della vita quotidiana qui per quanto sono in grado, ma naturalmente noi non chiediamo che vengano in chiesa alle 4 del mattino. Nel resto del tempo danno il loro contributo, aiutando in cortile, nel piccolo giardino, aiutando a pulire il convento. A volte li raccolgo per una discussione su questioni spirituali e così "seminiamo i semi in un terreno buono."

È la prima volta che viene alla fiera Pravoslavnaja Rus’?

Avevamo già sentito parlare di quest’evento, ma non abbiamo mai avuto alcuna idea di andarci: è così lontano. Una dei parrocchiani alla nostra cattedrale, Olga Azarova, è un organizzatrice di mostre. Ha insistito per aiutare a organizzare e curare la nostra presentazione. Quest’evento offre un importante mezzo di comunicazione, siamo in grado di conoscere vari monasteri in conversazioni reali con i loro rappresentanti, e non solo attraverso internet. Questa interazione ci porta grande gioia e beneficio. La presenza dell'icona di Kazan della Madre di Dio e il Moleben quotidiano servito davanti all'icona ha creato nella mostra un'atmosfera speciale.

La monaca Justina e padre Eufemio (Logvinov), abate del monastero di san Giobbe di Pochaev a Monaco di Baviera, sono venuti con me a questa magnifica mostra. Molte persone si sono avvicinate al nostro stand nel corso degli ultimi giorni, ci hanno chiesto del nostro convento, del campo per i bambini. Sono sorpresi di quanto interesse ci sia per l'Ortodossia in Germania. Alcuni non riescono credere quanto si sia sviluppata la vita delle parrocchie ortodosse in Germania. Molte persone pensano che ci sia solo una piccola missione.

Altri, a quanto pare, già conoscono sant’Alexander Schmorell. Vorremmo parlare alla gente di questo santo di Monaco, di santa Elizaveta Feodorovna e molto di più nel corso della fiera, e sperare di essere stati in grado di dare loro una buona immagine della nostra Diocesi di Berlino e Germania.

Anche i lettori del Giorno di Tatiana conoscono già Alexander Schmorell.

Questo santo pregherà il Signore per tutti coloro che scrivono di lui! Schmorell era nato a Orenburg da una famiglia di tedeschi di Russia, che poi tornarono in Germania nel 1921. Nel 1937 fu arruolato come medico nella Wehrmacht e servì al fronte fino al 1942, incluso il Fronte Orientale. Al suo ritorno a Monaco di Baviera, Schmorell divenne un membro di un gruppo di resistenza religiosa chiamato La Rosa Bianca. Questa organizzazione antifascista fu scoperta dai nazisti. Nel febbraio del 1943, a 25 anni, Alexander fu ucciso. È stato canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia e chiamato Sant’Alessandro di Monaco di Baviera. Il sofferente della passione Alessandro è raffigurato nelle icone in un camice medico bianco mentre regge una croce e una rosa bianca.

Ha incontrato molte persone interessanti alla mostra Pravoslavnaja Rus’?

Siamo stati felici di incontrare qui pellegrini che una volta hanno visitato il nostro monastero. Alcuni di loro vivono in Germania, ma ora sono in visita a Mosca. Uno di questi visitatori che non ci aspettavamo era il metropolita Ilarion (Alfeev) di Volokolamsk. È stato in visita al nostro vladyka, l’arcivescovo Mark di Berlino e della Germania, ed è stato al nostro convento. Gli abbiamo offerto il tè e abbiamo parlato con lui. A quel tempo, era arcivescovo di Vienna e dell'Austria.

Abbiamo fatto molte conoscenze nuove e interessanti. L'ultimo giorno, prima della chiusura della mostra, ci si è avvicinata una certa Maria Brandler, una studente universitaria del terzo anno dal dipartimento di Sociologia dell'Università russa dell’Amicizia dei Popoli. I suoi antenati vivevano in Germania, anche se lei non c’era mai stata, e l’ho invitata a farci visita. Ha accettato con entusiasmo, in modo da poter migliorare il suo tedesco, dopo averlo studiato a scuola.

Siamo stati anche felici di incontrare le rappresentanti della Società Imperiale Ortodossa di Palestina, che ci hanno accolti calorosamente presso la Chiesa dell’Icona di Cristo "non fatta da mani umane" a Usovo. Queste donne hanno preparato l'affascinante mostra "Il santo patriarca martire Ermogene: podvig, canonizzazione, venerazione" alla mostra Pravoslavnaja Rus’, che si dice sarà trasferita alla Casa clericale del complesso della chiesa a Usovo.

Ci parli della sua visita a Usovo.

È stato un grande piacere vedere il Centro educativo ortodosso Usovo-Spasskiy, dove si può compiere l'opera di Dio. Con quanto amore e calore Anna Vitalievna Gromova e Rita Borisovna Butova ci hanno accolto presso il Centro, che ha una chiesa accogliente e diversi edifici. La prima cosa che si vede è la grande matushka stessa, una scultura di Elizaveta Feodorovna. Il complesso comprende un piccolo museo e molti spazi ben strutturati per lo studio per adulti e bambini. Abbiamo visto l'auditorium, il laboratorio di ceramica dove i bambini fanno artigianato con l’argilla e le sale per la musica. Ovunque si vede raffinatezza e buon gusto, ispirati dall'immagine di santa Elizaveta Feodorovna.

Tutto quello che ho visto mi ha dato gioia. Certo, ho sempre saputo che l'anima di un bambino è una grande città che è difficile da conoscere e comprendere. Si può vedere l'anima del bambino in ogni cosa che essi creano, si può vedere ciò che è nel loro cuore. Si poteva vedere questa grande fantasia infantile in tutte le loro opere. Mi è piaciuto sentir parlare del lavoro missionario, educativo che fanno al centro, dei loro piani futuri. Che il Signore li aiutarli a proseguirli! Era così bello essere effettivamente nella tenuta dove la granduchessa e il marito amavano trascorrere le loro giornate. Abbiamo anche viaggiato a Arkhangelskoe e Aleksandrovka.

Abbiamo imparato a conoscerci l'un l'altro grazie alla granduchessa Elisabetta. Nel 2014, celebreremo il 150° anniversario della sua nascita. Nel 2009 e nel 2010, Mosca ha ospitato diversi spettacoli di bambini basati su “L’angelo bianco di Mosca”, di Rimma Koshurnikova che parla della sua vita. Che bello sarebbe tradurre questo pezzo teatrale in tedesco e metterlo in scena in Germania, dov’è nata "la principessa Ella"!

Saremmo felici di condividere questo spettacolo con un pubblico tedesco. Il tema parla del convento di Marta e Maria, e a Buchendorf, il campo estivo delle nostre ragazze prende il nome dalle due sante sorelle.

Condividi:
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 7