Rubrica

 

Informații despre parohia în alte limbi

Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=205  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=602  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=646  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=4898  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=2779 
Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=204  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=206  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=207  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=208  Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=3944 
Mirrors.php?cat_id=30&locale=ro&id=647         
 

Calendar Ortodox

   

Școala duminicală din parohia

   

Căutare

 

In evidenza

11/11/2018  Cronologia della crisi ucraina (aggiornamento: 11 ottobre 2019)  
30/01/2016  I vescovi ortodossi con giurisdizione sull'Italia (aggiornamento: 17 settembre 2019)  
02/07/2015  Come imparare a distinguere le icone eterodosse  
19/04/2015  Viaggio tra le iconostasi ortodosse in Italia  
17/03/2013  UNA GUIDA ALL'USO DEL SITO (aggiornamento: 19 luglio 2014)  
21/02/2013  Funerali e commemorazioni dei defunti  
10/11/2012  Naşii de botez şi rolul lor în viaţa finului  
31/08/2012  I nostri iconografi: Iurie Braşoveanu  
31/08/2012  I nostri iconografi: Ovidiu Boc  
07/06/2012  I nomi di battesimo nella Chiesa ortodossa  
01/06/2012  Indicazioni per una Veglia di Tutta la Notte  
31/05/2012  La Veglia di Tutta la Notte  
28/05/2012  Pregătirea pentru Taina Cununiei în Biserica Ortodoxă  
08/05/2012  La Divina Liturgia con note di servizio  
29/04/2012  Pregătirea pentru Taina Sfîntului Botez în Biserica Ortodoxă
 
11/04/2012  CHIESE ORTODOSSE E ORIENTALI A TORINO  
 



Facebook
Pagina principală  >  Documente  >  Sezione 6
  La maggior parte di una vita

dal blog del sito Orthodox England

25 agosto 2018

Clicca per SCARICARE il documento come PDF file  
Răspândește:

Prefazione

Potrei vivere altri venti o trenta anni, ma ugualmente il mio tempo sulla terra potrebbe finire domani, la prossima settimana, tra un mese o l'anno prossimo. Nessuno lo sa, ma non mi faccio illusioni. Ora che mi sto avvicinando alla fine, è giusto rivedere i tre compiti del mio destino che hanno riempito i miei giorni vissuti indegnamente. Sono convinto che altri seguiranno più efficacemente questi compiti dopo di me, proprio come molti altri hanno lavorato su di loro sia prima di me sia nello stesso tempo. E anche se, non sempre in posizioni di potere, hanno lavorato in modo molto più efficiente e con un successo molto maggiore di me, spesso mi sono sentito come se fossi completamente abbandonato in questi compiti. Non li ho mai scelti – mi sono caduti addosso nonostante le mie chiare e molteplici debolezze umane e la mia altrettanto chiara inadeguatezza e riluttanza a compierli.

Con i santi

Il mio primo compito è stato il modesto contributo alla diffusione della venerazione nella Chiesa dei santi dell'Europa occidentale. Ciò significava fissarli in calendari pubblicati localmente, pregare e scrivere le loro vite e compilare, raccogliere e celebrare i loro offici e le loro icone. Questa è stata un'aspra battaglia e mi è costata moltissimo, poiché la resistenza da tutte le parti senza eccezioni è stata molto dura. Il mio destino era l'isolamento. C'erano – e ci sono – così tante persone che resistono ai santi. Complessivamente, soprattutto per iopera del defunto monaco Joseph (Lambertson), che ho molto incoraggiato, sono stati compilati gli offici a quasi un centinaio di santi o gruppi di santi dell'Europa occidentale che non ne avevano ancora uno. La vittoria arrivò lentamente, e oltre quarant'anni dopo molti di questi santi sono stati inclusi nel calendario ufficiale ortodosso russo, con altri che seguiranno.

Unità della Chiesa

Il mio secondo compito è stato di contribuire a contribuire al ripristino dell'unità delle due parti della Chiesa russa e di fare appelli ad altri al di fuori di essa, ad esempio quelli che si erano separati a Parigi, all'unità con essa. La mia parte è stata molto, molto piccola, ovviamente, ma deve aver aiutato, perché c'è gente che mi ha detto di essere stata aiutata da me. Dopo aver visitato l'Unione Sovietica due volte negli anni '70 e visto il deplorevole stato di gran parte del patriarcato in Inghilterra e in Francia, ho potuto vedere che nulla si poteva fare fino alla caduta dell'Unione Sovietica. Solo questo avrebbe portato alla liberazione dell'episcopato locale tenuto in ostaggio. Così è stato solo nel 2000 che tale episcopato si è pentito per i suoi compromessi con il governo ateo e quindi per il suo precedente fallimento nel riconoscere i Nuovi Martiri e Confessori, così come per i suoi compromessi politicamente motivati ​​con gli eterodossi.

Allo stesso modo, tuttavia , la Chiesa fuori dalla Russia avrebbe dovuto rifiutare decenni di impurità spirituale della politica settaria con il perfido e tragico movimento Vlasov e i suoi sostenitori della CIA, così come il suo imbarazzante fallimento nel canonizzare i Nuovi Martiri fino al 1981. La vittoria è arrivata solo nel 2007 con l'atto di Comunione canonica, firmato alla presenza di migliaia di noi nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, con la presenza del patriarca e del presidente russo e del clero a lungo sofferente di entrambe le parti della Chiesa. Quella cattedrale era stata costruita per commemorare la vittoria ortodossa del XIX secolo sull'ateo francese Napoleone e ricostruita per commemorare la vittoria ortodossa del XX secolo sull'ateo tedesco Marx. Così, la cattedrale è divenuta il luogo di una triplice vittoria.

Una vita per lo tsar

Il mio terzo compito è stato quello di contribuire al ripristino, ora inevitabile, dell'impero ortodosso, basato in Russia sotto il prossimo tsar, proprio come profetizzò san Serafino di Sarov quasi 200 anni fa. Questo è stato, ed è, il compito più difficile di tutti. Questo perché coinvolge l'Incarnazione, cioè le ramificazioni politiche, economiche e sociali della nostra comprensione del Cristo incarnato. La resistenza qui è feroce e beffarda, poiché la nostra lotta è con il diavolo stesso. In primo luogo, dobbiamo difendere la santità dello tsar Nicola, sia nella vita che nella morte. In secondo luogo, dobbiamo difendere tutti quelli che sono stati fedeli a lui, molti non ancora canonizzati. In terzo luogo, dobbiamo promuovere la sua splendente visione, che era un secolo avanti ai suoi tempi ma fu tragicamente interrotta da un secolo intriso di sangue a causa di "tradimento, vigliaccheria e inganno", come egli descrisse.

Postfazione

Qualcuno potrebbe dire che in questo caso tutto è stato completato. Non è così. Il compito della Rus', di diffondere la venerazione per i santi occidentali della Chiesa del primo millennio, deve svilupparsi molto più lontano. Il compito della Fede, che comprende il vedere la piena unità della Chiesa ortodossa russa nell'Europa occidentale in una singola metropolia, fondamento della futura nuova Chiesa locale, e di contribuire a costruirne una piccola parte nel mio nativo Est dell'Inghilterra, si sta avvicinando alla sua conclusione, ma non è completo. Infine, il compito dello Tsar, di spiegare la sua santità e difendere la sua visione guaritrice di giustizia e d'equilibrio dopo un secolo di ingiustizie e guerre globali, derivato direttamente dal suo rovesciamento da traditori interni, i cosiddetti alleati, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e Francia e i nemici, Germania e Austria-Ungheria, e di attuare quella visione, così a lungo ritardata, è un compito appena iniziato.

Răspândește:
Pagina principală  >  Documente  >  Sezione 6