Rubrica

 

Informazioni sulla chiesa in altre lingue

Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=205  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=602  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=646  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=4898  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=2779 
Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=204  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=206  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=207  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=208  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=3944 
Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=7999  Mirrors.php?cat_id=30&locale=it&id=647       
 

Calendario ortodosso

   

Scuola domenicale della parrocchia

   

Ricerca

 

In evidenza

14/03/2020  I consigli di un monaco per chi è bloccato in casa  
11/11/2018  Cronologia della crisi ucraina (aggiornamento: 11 ottobre 2019)  
30/01/2016  I vescovi ortodossi con giurisdizione sull'Italia (aggiornamento: 4 novembre 2019)  
02/07/2015  Come imparare a distinguere le icone eterodosse  
19/04/2015  Viaggio tra le iconostasi ortodosse in Italia  
17/03/2013  UNA GUIDA ALL'USO DEL SITO (aggiornamento: 19 luglio 2014)  
21/02/2013  Funerali e commemorazioni dei defunti  
10/11/2012  I padrini di battesimo e il loro ruolo nella vita del figlioccio  
31/08/2012  I nostri iconografi: Iurie Braşoveanu  
31/08/2012  I nostri iconografi: Ovidiu Boc  
07/06/2012  I nomi di battesimo nella Chiesa ortodossa  
01/06/2012  Indicazioni per una Veglia di Tutta la Notte  
31/05/2012  La Veglia di Tutta la Notte  
28/05/2012  La preparazione al Matrimonio nella Chiesa ortodossa  
08/05/2012  La Divina Liturgia con note di servizio  
29/04/2012  La preparazione al Battesimo nella Chiesa ortodossa  
11/04/2012  CHIESE ORTODOSSE E ORIENTALI A TORINO  
 



Facebook
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 6
  "Quelli che hanno iniziato l'autocefalia non vogliono la pace nella nostra terra"

Orthochristian.com, 13 ottobre 2018

Clicca per SCARICARE il documento come PDF file  
Condividi:

il metropolita Mitrofan di Gorlovka e Slavjansk

Il patriarcato di Costantinopoli ha "restaurato canonicamente" il capo del non riconosciuto "patriarcato di Kiev" Filaret (Mikhail) Denisenko, il capo della Chiesa ortodossa autocefala ucraina scismatica Makarij Maletich, così come il clero e i parrocchiani di entrambe le strutture. Come dovremmo reagire a questa notizia?

  • Chi osserva i recenti eventi nella vita della Chiesa dal bordo del campo avrà l'impressione che due giurisdizioni stiano cercando di capire quale di esse è la più importante, e stanno combattendo per il territorio. Non è così, in realtà. La questione della concessione dell'autocefalia all'Ucraina non è assolutamente una questione ecclesiastica.

I politici hanno interferito molto clamorosamente nella vita della Chiesa. In questo caso, il Patriarcato di Costantinopoli è uno strumento in un grande gioco politico il cui obiettivo è prevenire la pace in Ucraina. Le persone che discutono sul tomos e sull'autocefalia e si definiscono esperti sono persone che non sanno come si apre la porta di una chiesa. In questa situazione, abbiamo la sfortuna di essere ostaggi che possono solo osservare il processo. L'unico modo per noi di influenzare la situazione è il nostro atteggiamento nei suoi confronti e la scelta personale che ciascuno di noi dovrà fare in base alle circostanze.

La coesistenza di diverse giurisdizioni su un territorio è possibile solo se lo stato non interferisce nella vita della Chiesa. Comprendiamo, tuttavia, quale sia l'idea delle autorità, perché il presidente Poroshenko la articola apertamente: una rottura definitiva dei nostri legami spirituali con la Chiesa ortodossa russa. Quindi non abbiamo alcuna speranza che il governo non interferisca nella vita delle comunità ecclesiali.

Filaret è stato scomunicato, è attualmente in scisma e tutte le Chiese ortodosse locali lo riconoscono. Alla luce della decisione del Sinodo di Istanbul sulla sua "restaurazione canonica", la domanda che sorge non è chi sia Filaret per noi ora. La domanda è cos'è per noi Costantinopoli.

Il Patriarca di Costantinopoli si è concesso il diritto di prendere tali decisioni unilateralmente su qualsiasi territorio, in qualsiasi giurisdizione, nonostante la natura conciliare della nostra Chiesa. Questo è un problema serio non solo per i cristiani ortodossi dell'Ucraina, ma per l'Ortodossia in tutto il mondo. Ci sono degli scismi ovunque, questo non è un problema unicamente ucraino, ma ci sono sempre state delle regole che ci hanno guidato in questa materia. Oggi queste regole sono state rotte. Se altre Chiese locali supportano tacitamente le azioni di Costantinopoli, la stessa situazione potrebbe sorgere per ognuna di esse.

Ora dobbiamo attendere la decisione delle reazioni del Sinodo della nostra Chiesa e delle altre Chiese locali a ciò che è avvenuto per capire cosa fare in seguito.

Condividi:
Inizio  >  Documenti  >  Sezione 6