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  Che cosa significa questo gesto della mano nelle icone?

dal blog A Reader's Guide to Orthodox Icons

26 maggio 2011

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Questo è un estratto da un post più lungo sull’icona di Cristo, ma che merita una voce separata. Spiega il significato che sta dietro il modo in cui Cristo e i santi a volte tengono la mano destra nelle icone, come mostrato nell’immagine qui sopra.

Origine dei gesti delle mani

Nell'antica Grecia e Roma, c'era un sistema consolidato di gesti delle mani utilizzati nell’arte oratoria e nelle discussioni. Ecco un diagramma di alcuni tra i più comunemente usati.

Alcune delle più antiche icone ortodosse sopravvissute si trovano a Roma, e così si ritiene che i primi iconografi ortodossi possono avere cooptato questi gesti delle mani quando raffiguravano Cristo, i suoi santi e gli angeli. Ad esempio, nelle icone dell'Annunciazione, l'arcangelo Gabriele è mostrato con la mano sollevata nel modo che nel mondo antico significava l'inizio di un discorso importante.

Questo può essere visto nella più antica icona dell'Annunciazione, e gli inni della festa richiamano sia Gabriele sia l'importante notizia che questi ha dato a Maria, così il gesto della mano è appropriato.

Questo significato oratorio è probabilmente la "fonte" originale che mostra Cristo a mano alzata, poiché, più di chiunque altro, egli ha qualcosa di importante da dire. Tuttavia, per qualsiasi cristiano ortodosso o cattolico, la mano destra di Gesù nelle icone è inequivocabilmente indentificata come una mano sollevata per dare una benedizione. La disposizione della mano è ripetuta dal clero quando dà una benedizione ad altri, e così i santi nelle icone, come se fossero tutti membri del clero, spesso tengono la mano destra nello stesso modo. Questo ha un simbolismo tutto suo che si è sviluppato nel tempo, e vale la pena indagare.

Il simbolismo della benedizione

Le dita dicono "IC XC ", l’abbreviazione ampiamente utilizzata di quattro lettere dei termini greci per Gesù (IHCOYC) Cristo (XPICTOC). È nel nome di Gesù che noi siamo salvati e riceviamo benedizioni : "Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, nei cieli e sulla terra e sotto terra" (Fil 2,10).

Le tre dita di Cristo - così come dicono "I" e "X" - confessano la Tri-unità di Dio: Padre, Figlio e santo Spirito. Il dito e il pollice di Gesù che si toccano non solo dicono "C", ma testimoniano l'Incarnazione: l'unione delle nature divina e umana presenti nel corpo di Gesù Cristo.

Analogie con l’iconografia buddista

I significati di cui sopra sono da sottolineare perché altrimenti ci può essere una certa confusione, o addirittura scandalo, causati da immagini simili di Buddha che tiene le mani in un modo molto stilizzato. In risposta a questo ci sono alcune cose che devono essere considerate:

Dato l'uso ben consolidato, spiegato in precedenza, dei gesti delle mani nell’antica oratoria greca e romana, e la posizione geografica dell'Incarnazione di Cristo e della primitiva Chiesa cristiana, è molto più probabile che i gesti della mano sono stati "presi in prestito" da parte dei cristiani dal senato romano, piuttosto che dai discepoli di Buddha.

Vi è un significato dietro al modo in cui Cristo tiene la sua mano nelle icone; vi è un significato dietro il modo in cui Buddha tiene le mani nelle statue: ma qui finisce ogni somiglianza. I gesti simbolici delle mani di Buddha sono chiamati mudra, e mentre sono ricchi nel loro significato, non comunicano la stessa fede delle icone di Cristo. Se respingessimo ogni mezzo per trasmettere la verità solo perché un'altra religione utilizza lo stesso mezzo, alla fine rimarremmo con nulla! Dobbiamo accettare le somiglianze e discernere le differenze.

Solo perché una religione era presente prima che Cristo nascesse, non significa che tutti i suoi insegnamenti siano anteriori al cristianesimo. Tra i comuni mudra buddisti, il vitarka mudra è quello che più assomiglia alla mano destra di Cristo nelle icone. Eppure le prime rappresentazioni del vitarka mudra mostrano le tre dita dritte, piuttosto che curve. Molto più tardi vediamo immagini come questa, che sembrano molto simili all’iconografia cristiana.

Eppure l'immagine è dell’ottavo secolo dopo Cristo, alcuni secoli dopo che l'iconografia del Cristo fu stabilita. Possiamo essere perdonati se ci chiediamo quale sia esattamentela religione che sta influenzando l'altra.

Infine, i mudra buddisti sono didattici; sono gesti delle mani progettati per trasmettere un messaggio. Eppure il cristogramma "IC XC" è molto più di questo: è sia un segno sia un mezzo di benedizione. Una statua del Buddha tiene le mani in un certo modo e si suppone che i suoi devoti ricordino un certo insegnamento; Cristo alza la mano destra e i cristiani ricevono le benedizioni di Dio. Più di questo, se anche i suoi servi, i santi, tengono le mani nello stesso modo, noi siamo certi di ricevere le benedizioni di Dio, nel nome di Gesù Cristo.

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