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  Conversazione con un ex predicatore musulmano convertito all’Ortodossia in Gran Bretagna

Fonte: Blog del sacerdote Nikolaj Savchenko, 12 febbraio 2010

Versione francese

Versione inglese

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Parliamo a Londra con un nuovo cristiano ortodosso, che oggi è stato battezzato con il nome di Daniel. Daniel non era un musulmano ordinario. Anche se i dettagli della sua conversione al cristianesimo si sono inevitabilmente diffusi fra i musulmani di Londra, per ragioni di sicurezza non diamo volutamente dettagli su di lui, perché molto spesso ci sono casi di violenze e minacce, e talvolta anche uccisioni di ex-musulmani per mano di fanatici. Tuttavia, l'esperienza di Daniel è molto preziosa per gli ortodossi.

Parla con Daniel il sacerdote Nikolaj Savchenko, rettore ad interim della chiesa della Dormizione a Londra (Chiesa ortodossa russa all’estero)

 

Cattedrale della Dormizione e dei santi Martiri Imperiali a Londra

Daniel, parlaci di te.

Per molti anni sono stato un fervente musulmano e così ho cresciuto anche mia moglie e i miei figli. Sono nato in Gran Bretagna, ma nella mia vita ho viaggiato molto nei paesi musulmani. Conoscevo molto bene, così come la cultura inglese, anche quella musulmana. Ho vissuto a lungo in Arabia Saudita, dove ho studiato teologia e ho aiutato la missione musulmana tra i lavoratori stranieri. Inoltre, ho trascorso qualche tempo in Afghanistan durante il regime dei talebani, in Pakistan e in Jammu e Kashmir sul lato pakistano. Ho anche passato del tempo in Bosnia. Negli ultimi anni ho vissuto con la mia famiglia a Londra, dove qualche tempo fa, sono diventato il rappresentante dell'islam in una nota organizzazione religiosa impegnata nel processo di pace. Negli ultimi due anni ho anche lavorato come consulente sull'islam presso l'arcivescovo di Canterbury. Due giorni fa, l'ho chiamato e ho detto che stavo entrando nell’Ortodossia nella Chiesa russa.

Qual è stato il suo atteggiamento?

L'arcivescovo di Canterbury ne è stato molto felice. Mi ha subito detto che, recentemente, due dei suoi dipendenti dalla amministrazione del personale della Chiesa anglicana sono entrati nella Chiesa ortodossa: rispetta la loro scelta, e continueranno il loro lavoro nell'amministrazione della Chiesa anglicana.

Cosa ti ha portato a Cristo?

Il primo il desiderio di studiare in dettaglio il Nuovo Testamento mi è venuto quando ero in piedi davanti alla Kaaba alla Mecca. Allora vivevo da un po' di tempo alla Mecca. La letteratura cristiana in Arabia Saudita è severamente proibita e sono addirittura bloccati molti siti web, ma con il moderno sviluppo delle telecomunicazioni non è difficile trovare la parola di Dio a coloro che la cercano. Dopo un po', ho cercato di convincere un americano, che viveva nella capitale dell'Arabia, a convertirsi all'islam. Quando ho parlato con lui, mi ha risposto con molto coraggio e convinzione. Sono rimasto stupito dal suo coraggio, perché in Arabia Saudita un uomo che predica il cristianesimo può facilmente essere ucciso. Le conversazioni con i cristiani in Arabia Saudita sono state molto importanti per me. Da persona associata alla missione dell'Islam in Arabia, ho incontrato molti stranieri. Ho sempre notato che la maggior parte delle persone che hanno accettato l'islam, non l’hanno fatto per libera scelta, ma per restare ancora a lavorare in Arabia Saudita e ottenere l'esenzione dalla tassa sui non musulmani. Il fatto è che i salari dei non musulmani sono più bassi di quelli dei musulmani a causa della necessità di pagare una tassa speciale imposta da Muhammad stesso. Gli stipendi per i cristiani filippini in Arabia Saudita sono piuttosto bassi e alcuni accettano l'Islam, per poter guadagnare di più. Così la maggior parte dei filippini che torna a casa rinuncia immediatamente all’islam. Ho cominciato a imparare di più sul cristianesimo e a poco a poco ho percepito la sua superiorità rispetto all'islam. Ho consapevolmente incontrato l’Ortodossia per la prima volta nella capitale bosniaca di Sarajevo. Purtroppo, i sacerdoti a Sarajevo non parlavano l’inglese e non potevo esprimere molto di ciò che volevo. Dopo aver aspettato che un gruppo di imam si allontanasse dalla chiesa, sono entrato in una chiesa serba e sentendo lo sguardo allibito del prete serbo, mi sono segnato e mi sono prosternato al modo ortodosso. Poi ho capito che il cristianesimo era il più vicino a me di tutte le confessioni cristiane. Ho cominciato a imparare di più sul cristianesimo ortodosso, a leggere libri e guardare film. Mi è piaciuto molto anche il film "Ostrov" (L’isola). A poco a poco, ho preso la decisione di chiedere il battesimo nella Chiesa ortodossa russa.

 

Padre Nostro - Calligrafia in lingua araba

Ultimamente sentiamo sempre più notizie sulla diffusione della missione cristiana nei paesi musulmani. Questo si può vedere internamente in modo evidente nei paesi islamici?

Sono d'accordo sul fatto che in Arabia Saudita ci sono molti cristiani segreti. Io stesso ho più volte incontrato persone che probabilmente erano cristiani segreti. Dobbiamo capire che in Arabia, e in altri paesi forse, la maggior parte dei musulmani va alla moschea, non a causa di loro motivazioni di fede, ma perché sono tenuti a farlo sotto la pressione delle leggi e dei costumi. Visitare la moschea per loro diventa un peso. La religiosità dei musulmani contemporanei è molto minore di quanto si pensi nel mondo cristiano. Nei paesi musulmani, ci sono molte moschee, e vi si fanno tutte le preghiere cinque volte al giorno, ma, tranne il venerdì, nessuno va alla moschea. Tranne in venerdì in qualsiasi moschea non vedete più di cinque persone a pregare, anche se vicino ci sono case popolate da musulmani. La maggior parte dei musulmani non va in moschea neppure il venerdì. Alcuni cominciano ad andarci nel mese di ramadan, ma dopo la fine del digiuno scompaiono fino all’anno successivo. In una moschea in un giorno feriale del mese di ramadan possono esserci un centinaio di persona, anche se ce ne potrebbero essere migliaia, ma dopo la fine del ramadan ci saranno di nuovo cinque persone. Nei paesi musulmani, molta gente cerca la verità, e per questo la missione cristiana crescerà. Il più delle volte, il cristianesimo si diffonde tra amici, e recentemente sono molto cresciuti i canali TV e i siti Internet dedicati alla missione tra i musulmani. In generale molti musulmani abbandonano l'islam, e questo è particolarmente evidente in Occidente. In Inghilterra, molti musulmani si convertono al cristianesimo. Nella Chiesa anglicana il numero di musulmani convertiti al cristianesimo è stimato intorno a 100.000 persone. Molti di loro sono pakistani. Hanno le loro chiese cristiane, che sono costretti a nascondere per il pericolo di ritorsioni da parte dei musulmani. Ci sono anche convertiti arabi e bengalesi al cristianesimo. Moltissimi diventano cristiani a causa di matrimoni misti.

Recentemente, ci sono stati molti rapporti di stampa circa una grande crescita dell'islam in Occidente e si è anche affermato che il numero dei musulmani presto supererà il numero dei parrocchiani delle chiese cristiane. In questo caso, sembra strano che la stampa abbia detto che il numero di musulmani, dei fedeli delle moschee, supera di molte volte la capacità delle moschee stesse. Ma questa capacità non è menzionata dalla stampa. Qual è l'immagine reale?

La partecipazione alle moschee in Gran Bretagna è molto bassa. La maggior parte dei musulmani non va mai alla moschea. I giovani hanno infatti lasciato l'islam, anche se si dice ancora che sono musulmani. Nelle moschee non trovano un linguaggio comune con gli imam dal Pakistan o del Bangladesh. I giovani quasi non parlano urdu o bengali, ma solo inglese. Molti si vergognano dell’islam a causa del terrorismo. Il nostro consiglio interreligioso ha fatto indagini sulla frequentazione delle moschee, e conosciamo la vera immagine, che è particolarmente allarmante per l'islam, ma ad alcuni conviene presentare l'islam come una forza immensa. Se si prende l’elenco delle moschee nelle pubblicazioni musulmane, per esempio, nella parte ovest di Londra, troveremo solo circa 20 moschee a molta distanza l’una dall’altra, anche se il a Londra il numero di persone in provenienza musulmano è tale che dovrebbero esserci molte più moschee, se la maggior parte di loro vi andasse. In una grande moschea di Londra alla preghiera del venerdì potrebbero esserci 300 persone. In una moschea nella più piccola, circa 30 persone. Molte moschee sono solo piccole stanze, usate solo il venerdì. La partecipazione complessiva alla moschea è molto bassa e la maggior parte della congregazione è composta da bambini, portati dai genitori. Quando crescono, spariscono. Il cristianesimo offre una scelta libera, così il cristianesimo è molto più adatto a una vita in un clima di permissivismo, e l'islam non riesce a reggere a questo test.

Nei media si parla dell'accettazione dell'Islam da parte di molti inglesi. I musulmani a volte dipingono quasi un’immagine di marcia trionfale dell'Islam nell'Occidente. Tuttavia, il numero effettivo di cittadini britannici che praticano l'Islam è molto basso, solo circa 1.200 persone. Come commenti questa contraddizione?

Non è una domanda facile. Ho lavorato molto nella missione islamica nelle isole britanniche e posso dire che il numero dei convertiti all'islam è molto piccolo. Alla preghiera del venerdì nel centro di Londra la presenza in moschea di musulmani britannici “bianchi” sarà dell’1%. E al di fuori di Londra non si raggiunge neppure quel numero. Tutti i musulmani conoscono il numero effettivo dei convertiti all'Islam. C’è chi accetta l'islam a causa di matrimonio con musulmani. Questi inglesi non vanno alla moschea, e la loro conversione all'islam è una formalità. Molto spesso, rimangono in pratica cristiani. Tra quelli che accettano l’islam a causa di matrimonio, la maggioranza è costituita da donne. Inoltre, molti dei discendenti di immigrati musulmani si considerano britannici, anche se sono figli di immigrati pakistani. Non possono essere chiamati musulmani britannici in senso pieno. Ho parlato con molte donne che hanno divorziato dai loro mariti musulmani e posso dire a memoria che a Londra ci sono circa 25 donne britanniche che sono rimaste musulmane dopo il divorzio dal marito musulmano. Ma, come regola generale, un matrimonio misto porta a un allontanamento dall'islam. La missione dell'islam in Occidente non ha successo. A Londra c'è una organizzazione missionaria dedicata alla predicazione dell'islam. È composta principalmente da giovani. Ma essi conducono la loro missione tra gli immigrati musulmani, cosa molto più efficiente, mentre gli inglesi non accettano l'Islam.

Quando alcuni musulmani dicono che l'Islam è la religione in più rapida crescita nel mondo, gli imam di Londra rispondono che questa crescita è dovuta solo al tasso delle nascite, ma che non c'è alcuna missione. Non ho alcun dubbio che il cristianesimo sia molto più forte in termini di missione.

Ci sono molti musulmani che si convertono al cristianesimo nel Regno Unito?

Da una parte sono davvero molti. Questo avviene senz’alcuna pubblicità. Dopo tutto, secondo la maggior parte delle scuole dell’islam, un apostata dall'islam deve essere messo a morte, anche se gli imam della principale moschea di Londra dicono che non si può essere messi a morte per apostasia dall'Islam.

Eppure, d'altra parte, si può dire che sono molto pochi, perché sono molti di più i musulmani che si allontanano semplicemente dalla loro fede e diventano irreligiosi. L’irreligiosità è una malattia comune a tutti. Alcuni musulmani cercano di presentare l'ateismo e la miscredenza quasi come un tratto della civiltà cristiana, ma gli stessi musulmani, più ancora dei cristiani, stanno perdendo la fede nel mondo occidentale. Tuttavia, vi è l’ottimo esempio della Russia e di altri paesi ortodossi in cui la Chiesa sta crescendo, anche in una situazione di libertà di scelta. Spero un giorno di visitare la Russia, ma ora devo ricostruire la mia vita come cristiano ortodosso.

 

icona di san Giovanni Damasceno

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