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  Come riconoscere i santi apostoli nelle icone

dal blog A Reader's Guide to Orthodox Icons

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Le icone sono dipinte come finestre sul cielo, e quindi per mostrare una realtà celeste, piuttosto che una terrena. Tuttavia, si fanno icone delle persone che amiamo: degli eroi della fede che vengono ricordati e le cui vite terrene sono considerate istruttive e degne di imitazione. Perciò è naturale che, oltre a essere descritti in maniera stilizzata "spirituale", i santi siano anche raffigurati come persone riconoscibili, con caratteristiche distinte. Questa guida è solo una breve descrizione di come i santi apostoli sono raffigurati nelle icone, in modo che possano essere più facilmente riconosciuti quando si incontrano in chiese, monasteri, o dovunque altro si trovi un'icona.

San Pietro Apostolo

Leader focoso e impulsivo dei dodici, Pietro è facilmente riconoscibile per i suoi capelli ricci e la barba bianchi e corti. È spesso mostrato in possesso di un rotolo, che può avere scritte su di esso parole prese da una delle sue epistole. In alcune icone può essere raffigurato anche con le chiavi appese alla cintura, un riferimento alle parole che Gesù gli disse: "E io ti darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto nei cieli". Si trova spesso nelle icone assieme a san Paolo, dato che sono stati entrambi martirizzati a Roma, insieme a lui regge la Chiesa, e mostra la condivisione della loro preminenza tra gli apostoli.

San Paolo Apostolo

Anche se non è uno dei primi Dodici, san Paolo è sempre stato conosciuto come un apostolo (che letteralmente significa "colui che è inviato"), e per di più un leader degli apostoli. Come tale, egli è spesso raffigurato sulle icone degli apostoli, compresa quella in cima a questa pagina. Paolo è sempre raffigurato con i capelli castani e la barba che si assottiglia a una o due punte. È stempiato, con la fronte alta (indice di grande saggezza e di apprendimento), ma con un ciuffo di capelli castani al centro. È spesso rappresentato con un grande libro del Vangelo, un'affermazione del numero di epistole con cui ha contribuito a quello che è diventato il Nuovo Testamento. Inoltre, l'evangelista Luca era un medico che ha seguito san Paolo nei suoi viaggi missionari, quindi è giusto dire che Paolo può anche avere avuto un influsso sul Vangelo di Luca e sul libro degli Atti.

San Giovanni il "discepolo amato", o san Giovanni il Teologo

Ci sono due raffigurazioni comuni dell'apostolo Giovanni: come "discepolo amato" e come "il Teologo". La prima icona è del giovane apostolo Giovanni - il Giovanni reclinato sul petto di Cristo durante l'Ultima Cena. In ogni icona che mostra scene della vita di Cristo (per esempio la Trasfigurazione o la Crocifissione) o quelle raffigurate negli Atti degli Apostoli (per esempio l'Ascensione o Pentecoste) san Giovanni è indicato come un giovane imberbe dai capelli castani, di poco più di sedici anni di età.

Quando Giovanni è dipinto in un "ritratto", piuttosto che come parte di una scena biblica, allora egli è di solito indicato come l'anziano Giovanni "il Teologo". Questo è il Giovanni che, 60 anni o giù di lì dopo la risurrezione di Cristo, viene esiliato sull'isola di Patmos e scrive sia il Vangelo di Giovanni sia l'Apocalisse. È raffigurato con una lunga barba bianca e la fronte alta, con in mano il libro del Vangelo che gli ha portato il suo titolo "il Teologo", spesso mostrato aperto a rivelare alcuni versi dal libro. Può essere raffigurato anche con l'aquila, simbolo di Giovanni e del suo Vangelo.

San Matteo Evangelista

Come Giovanni, anche san Matteo è autore di un Vangelo, e così allo stesso modo è di solito raffigurato con un grande libro. Sia nelle icone a ritratto sia in quelle raffiguranti scene bibliche, Matteo ha una barba bianca lunga, ondulata, e capelli più corti. Come un deliberato anacronismo per aiutarne l'identificazione, può anche essere raffigurato mentre tiene in mano il libro dei Vangeli nelle icone con Cristo raffiguranti scene bibliche. Matteo volte può essere mostrato assieme a un uomo alato, il simbolo associato al suo Vangelo.

Sant'Andrea " il primo chiamato "

Andrea, il fratello di Pietro, è un ex discepolo di san Giovanni Battista. A causa di questo, Andrea è raffigurato con i capelli lunghi e spettinati, alla maniera del profeta che aveva seguito. Questo lo ha reso uno dei più riconoscibili tra gli apostoli quando è raffigurato in scene che mostrano il ministero terreno di Gesù. Andrea tiene un piccolo rotolo, non per indicare che è autore di eventuali opere famose, ma per identificarlo come un predicatore del Vangelo, "colui che è inviato", vale a dire un apostolo.

San Bartolomeo

Bartolomeo, noto anche come Natanaele, è raffigurato come un uomo di mezza età, con barba e capelli corti. È anche raffigurato mentre tiene il rotolo di un apostolo. Dopo il suo martirio, san Bartolomeo è apparso ad un certo numero di persone in visioni e sogni, dai quali il suo aspetto può essere stato dedotto. È apparso a San Giuseppe l'innografo, benedicendolo perché fosse in grado di cantare inni spirituali, dicendo: "Che l'acqua celeste della sapienza fluisca dalla tua lingua!". È anche apparso all'imperatore Anastasio I (491-518) e gli ha detto che avrebbe protetto la nuova città di Dara.

San Simone il Cananeo

Da non confondere con san Pietro, che era precedentemente chiamato Simone figlio di Giona, l'apostolo Simone era di Cana, ed è lo sposo delle famose nozze di Cana. È sempre mostrato con i capelli grigi e la barba riccia, anche se con una fronte più alta di quella di san Pietro.

San Tommaso

L'apostolo Tommaso è più notoriamente conosciuto come "san Tommaso che dubita", a causa del suo rifiuto di credere al racconto degli altri discepoli che Cristo era risorto. Spesso diffamato per questo, nell'insegnamento ortodosso si riconosce che attraverso i suoi dubbi iniziali, Tommaso è giunto a confessare Gesù Cristo come "Signore e Dio" - una confessione di fede maggiore di tutte quelle precedentemente pronunciate dagli apostoli. A volte Tommaso tiene questa confessione di fede in mano nelle icone che lo raffigurano, anche se più comunemente si tratta del rotolo che denota il suo rango di apostolo. La cosa che colpisce di più nelle icone di Tommaso è che è mostrato come un giovane imberbe, un adolescente come lo era Giovanni. Questa è una caratteristica costante di come Tommaso è mostrato nelle icone, come nell'icona di Tommaso che tocca le piaghe di Cristo. La giovinezza dell'apostolo Tommaso è una cosa degna di considerazione quando si parla dei suoi " dubbi".

San Giacomo, figlio di Zebedeo

Ci sono due apostoli di nome Giacomo. Il figlio di Zebedeo è il Giacomo spesso soprannominato "il maggiore" in Occidente. Questo è in gran parte perché tra i dodici faceva parte della "cerchia interna", che conteneva anche san Pietro e san Giovanni. L'apostolo Giovanni è anche il fratello di Giacomo, insieme erano conosciuti come i "Figli del Tuono ". Giacomo è mostrato con capelli castani e barba di media lunghezza. Anche se spesso difficile da identificare meramente a vista nelle icone dei dodici, è riconoscibile in basso a destra nell'icona della Trasfigurazione, a cui insieme al giovane Giovanni e a Pietro, Giacomo ha avuto il privilegio di assistere. È raffigurato come un uomo giovane (barba corta, non bianca) in tutte le icone, poiché non ha avuto modo di vivere fino a tarda età, essendo martirizzato poco più di 10 anni dopo la risurrezione.

San Giuda Taddeo

Giuda è talvolta chiamato anche Levi o Taddeo. Tuttavia, non deve essere confuso con l'apostolo Matteo (chiamato anche lui "Levi"), con san Taddeo, uno dei settanta discepoli di Gesù, e soprattutto con Giuda Iscariota. L'autore della Lettera biblica che porta il suo nome, il "rotolo dell'apostolo" in mano sua a volte può mostrare una citazione dal suo testo. In caso contrario, san Giuda è identificato come un uomo maturo con barba e capelli ricci e castani (a volte grigi). Poiché era legato a Gesù Cristo per mezzo di Giuseppe, sposo di Maria, l'appellativo "fratello del Signore" ("adelphos" in greco) può essere trovato sulle icone.

San Giacomo di Alfeo

Figlio di Alfeo e fratello dell'apostolo Matteo, Giacomo viene mostrato con capelli castani mossi o ricci e una barba a punta. Non deve essere confuso con san Giacomo "adelphos", che significa "fratello" (del Signore). Nell'iconografia, gli apostoli di nome Giacomo sono facilmente distinguibili, perché il "fratello del Signore" è sempre indicato nelle vesti di un vescovo, essendo il primo vescovo di Gerusalemme. Ecco un'icona di Giacomo adelphos:

San Filippo

La santa Tradizione e le scritture sostengono che l'apostolo Filippo era ben versato nelle profezie dell'Antico Testamento, e attendeva con zelo la venuta del Salvatore. Ha risposto immediatamente alla chiamata di Gesù, e lo ha riconosciuto come il Messia (Gv 1,43), e in seguito ha portato Natanaele (l'apostolo Bartolomeo) a diventare anche lui un seguace di Gesù. Pertanto è notevole venire a contatto con le icone dell'Apostolo Filippo - che è sempre raffigurato come giovane imberbe. Così come la giovinezza di Tommaso, è un dato degno di considerazione.

San Mattia

Mattia è il discepolo di Cristo che ha sostituito Giuda Iscariota tra i dodici apostoli dopo il tradimento e il suicidio di quest'ultimo. Il suo aspetto nelle icone è del tutto in linea con ciò che si sa di lui. Istruito nella legge dal profeta Simeone, che aveva ricevuto il Cristo bambino nel tempio, Mattia era già un uomo maturo prima di diventare un discepolo del Cristo adulto. Al tempo del suo martirio nel 63 d.C., Mattia sarebbe l'uomo anziano raffigurato nelle sue icone.

Giuda Iscariota

Mentre Giuda non è, ovviamente, un santo, e non è mostrato nelle icone dei "dodici", è tuttavia rappresentato nelle icone della Cena oppure mentre bacia Cristo nel giardino del Getsemani. Nelle icone della Cena è facilmente riconoscibile come quello che immerge la mano nel piatto, rivelando così il suo futuro tradimento del Signore. Spesso, gli apostoli non sono mostrati con aureole nelle scene prima della Pentecoste, ma inutile dire che quando sono mostrati con aureole, Giuda si distingue per il fatto di non averne una.

Per quanto la cosa può valere - e può non valere niente - nell'iconografia ortodossa Giuda è quasi sempre mostrato imberbe, come Giovanni, Filippo e Tommaso, quindi, come loro, forse era ancora un adolescente, nel momento in cui ha tradito il suo Salvatore.

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