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  FOTO: la traslazione delle reliquie di san Serafino di Sarov

dal blog Mystagogy, 19 luglio 2013

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La cella in cui le reliquie di san Serafino erano state tenute a Sarov fino al 1903

 Il venerabile Serafino di Sarov si addormentò nel Signore nel 1833 e 70 anni dopo fu canonizzato dalla Chiesa russa. Il 18 luglio 1903 c'erano tra 200.000 e 300.000 pellegrini per le strade di Sarov mentre le reliquie di San Serafino erano trasferite alla Cattedrale della Dormizione della Theotokos. Dalla notte del 18 luglio fino al mattino seguente ci fu una Veglia di tutta la notte in tutte le chiese della santa Rus'.

 

La famiglia reale russa in processione

 Alla traslazione delle reliquie di san Serafino di Sarov il 19 luglio 1903 parteciparono molte migliaia di persone, tra le quali la parte più importante del clero e della nobiltà; il santo imperatore Nicola II (4 luglio) era uno dei portatori delle reliquie in processione, e la granduchessa Elisabetta (5 luglio) scrisse una testimonianza dei molti miracoli che si verificarono. Non solo il santo aveva predetto la venuta dello tsar alla sua glorificazione, e che per la gioia avrebbero canto "Cristo è risorto" in piena estate, ma aveva anche lasciato una lettera "per il quarto sovrano, che verrà a Sarov". Questo sovrano fu Nicola II, a cui fu data la lettera quando arrivò nel 1903, il contenuto della lettera non è noto, ma quando l'ebbe letta, l'imperatore e futuro martire, anche se non era un uomo che esternava le sue emozioni, ne fu visibilmente scosso .

 

Tropario, tono 4°

Hai amato Cristo dalla tua giovinezza, o beato, e desiderando ardentemente lavorare per lui solo, hai lottato nel deserto con costante preghiera e fatica; avendo acquisito l'amore per Cristo con la compunzione del cuore, hai dimostrato di essere i beneamato favorito della Madre di Dio. Per questo a te gridiamo: Salvaci con le tue intercessioni, o santo padre nostro Serafino.

 

Contacio, tono 2°

Dopo aver lasciato la bellezza del mondo e ciò che in esso è corrotto, o santo, ti sei stabilito nel monastero di Sarov. E dopo aver vissuto là una vita angelica, sei stato per molti la via per la salvezza. Perciò, Cristo ti ha glorificato, o padre Serafino, e ti ha arricchito con il dono della guarigione e dei miracoli. Per questo a te gridiamo: gioisci, o serafino, nostro santo padre.

 

Le reliquie di san Serafino nella cattedrale della Dormizione

 

Nel 1926 i bolscevichi chiusero il monastero di Sarov e presero la custodia che conteneva le reliquie di san Serafino. In primo luogo la portarono ad Arzamas, poi a Mosca. Là portarono anche molte altre sante reliquie provenienti da tutta la Russia, dove una commissione speciale esaminò quelle a cui erano più interessati. Quando raggiunsero la bara di san Serafino e l'aprirono, le sacre reliquie miracolosamente non furono trovate.

 

Il patriarca Alessio a Kazan il 30 gennaio 1991

 

Le sante reliquie sono state riscoperte l'11 gennaio 1991, nella Chiesa della Vergine di Kazan a San Pietroburgo. Quella notte tuoni e lampi hanno attraversato i cieli di San Pietroburgo, e tutti hanno capito che stava succedendo qualcosa.

 

Da San Pietroburgo le sante reliquie di san Serafino sono state trasferite a Diveevo al fine di realizzare la profezia di san Serafino, che prima di morire ha detto che avrebbe trovato riposo a Diveevo.

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