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  Il caso secolare contro il matrimonio gay

Le relazioni omosessuali non fanno nulla per servire gli interessi dello stato di propagare la società, quindi non c'è alcuna ragione per concedere loro i benefici costosi del matrimonio.

di Adam Kolasinski, The Tech (M.I.T.) - Cambridge, Mass., Volume 124, Numero 5
Martedì 17 febbraio 2004

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Il dibattito se lo stato debba riconoscere i matrimoni gay si è finora concentrato sulla questione come se questa fosse un caso di diritti civili. Un tale trattamento è erroneo perché il riconoscimento statale del matrimonio non è un diritto universale. Gli stati regolano il matrimonio in molti modi, oltre al negare agli uomini il diritto di sposare uomini e alle donne il diritto di sposare donne. Circa la metà di tutti gli stati degli USA proibiscono ai cugini di primo grado di sposarsi, e tutti vietano il matrimonio di parenti più stretti, anche se gli individui che vogliono sposarsi sono sterili. In tutti gli stati, è illegale tentare di sposare più di una persona, o addirittura far passare più di una persona come proprio coniuge. Alcuni stati impediscono il matrimonio di persone affette da sifilide o altre malattie veneree. Gli omosessuali, quindi, non sono le uniche persone a vedere negato il diritto di sposare la persona di propria scelta.

Non pretendo che tutti questi altri tipi di coppie a cui è vietato sposarsi siano equivalenti alle coppie omosessuali. Li elenco solo per illustrare che il matrimonio è fortemente regolamentato, e per buoni motivi. Quando uno Stato riconosce un matrimonio, dona alla coppia certi benefici che sono molto costosi sia per lo Stato che per gli altri individui. Raccogliere la pensione del coniuge deceduto, avere un'esenzione fiscale supplementare per il coniuge, e avere il diritto di essere coperti dalla polizza di assicurazione sanitaria del coniuge, sono solo alcuni esempi dei benefici costosi associati al matrimonio. In un certo senso, una coppia sposata riceve un sussidio. Perché? Perché un matrimonio tra due eterosessuali privi di legami di parentela verosimilmente si evolve in una famiglia con bambini, e la propagazione della società è un interesse impellente per uno stato. Per questo motivo, gli stati hanno, in vari gradi, escluso dal matrimonio le coppie che non hanno probabilità di generare figli.

Certo, queste restrizioni non sono assolute. Una piccola minoranza di coppie sposate è sterile. Tuttavia, escludere le coppie sterili dal matrimonio, in tutti i casi tranne i più evidenti, come quelli dei consanguinei, sarebbe costoso. Poche persone sterili sanno di esserlo, e i test di fertilità sono troppo costosi e gravosi da imporre per legge. Si potrebbe sostenere che l'esclusione dei consanguinei dal matrimonio è necessaria solo per evitare il concepimento di bambini con difetti genetici, ma i consanguinei non si possono sposare neppure se si sottopongono a sterilizzazione. Alcune coppie che si sposano programmano di non avere figli, ma senza una tecnologia di lettura della mente è impossibile escluderle. Le coppie di anziani si possono sposare, ma tali casi sono talmente rari che semplicemente non vale la pena di limitarli. Le leggi sul matrimonio, quindi, garantiscono, anche se in modo imperfetto, che le coppie che ottengono i benefici del matrimonio siano nella stragrande maggioranza quelle che generano bambini.

Le relazioni omosessuali non fanno nulla per servire gli interessi dello stato a propagare la società, quindi non c'è alcuna ragione perché lo stato conceda loro i benefici costosi del matrimonio, a meno che tali relazioni non servano qualche altro interesse dello stato. A carico dei sostenitori del matrimonio omosessuale, quindi, ricade l'onere della prova di mostrare quale interesse dello stato servano questi matrimoni. Finora, tale prova non è stata fornita.

Si potrebbe sostenere che le lesbiche sono in grado di procreare attraverso l'inseminazione artificiale, per cui lo Stato ha un interesse nel riconoscere i matrimoni lesbici, ma la relazione sessuale di una lesbica, stabile o meno, non ha alcuna incidenza sulla sua capacità di riprodursi. Forse riconoscere i matrimoni gay può servire un interesse dello stato per rendere più facile un'adozione alle coppie gay. Tuttavia, vi sono ampie prove (si veda per esempio Life Without Father, di David Popenoe) che i bambini hanno bisogno di genitori sia maschi che femmine per il corretto sviluppo. Purtroppo, campioni di piccole dimensioni e altri problemi metodologici rendono impossibile trarre conclusioni da studi che esaminano direttamente gli effetti dei genitori gay. Tuttavia, il senso comune empiricamente verificato circa l'importanza di una madre e padre nello sviluppo di un bambino dovrebbe far riflettere i sostenitori dell'adozione gay. Le differenze tra uomini e donne si estendono oltre l'anatomia, ed è quindi essenziale per un bambino essere cresciuto da genitori di entrambi i sessi se un bambino deve imparare a funzionare in una società composta da entrambi i sessi. È saggio avere una politica sociale che incoraggia accordi familiari che negano ai bambini diritti essenziali del genere? I gay non sono necessariamente cattivi genitori, né i loro figli saranno necessariamente gay, ma non possono fornire una serie di genitori che include sia un maschio che una femmina.

Alcuni hanno paragonato il divieto del matrimonio omosessuale al divieto del matrimonio interrazziale. Questa analogia non regge perché la fertilità non dipende dalla razza, e ciò rende la razza irrilevante per gli interessi dello Stato nel matrimonio. Al contrario, l'omosessualità è molto importante perché preclude la procreazione.

Alcuni sostengono che i matrimoni omosessuali tutelano un interesse dello Stato perché permettono ai gay di vivere in relazioni stabili. Tuttavia, nulla impedisce agli omosessuali di vivere oggi tali rapporti. I sostenitori del matrimonio gay sostengono che le coppie gay abbiano bisogno del matrimonio per avere visite in ospedale e diritti di successione, ma si possono facilmente ottenere tali diritti scrivendo un testamento biologico in cui ogni partner designa l'altro come fiduciario ed erede. Non c'è niente che impedisca alle coppie gay di firmare un contratto di locazione comune o di possedere una casa in comune, come molti single eterosessuali fanno con i compagni di stanza. I soli benefici del matrimonio da cui sono escluse le coppie omosessuali sono quelli che sono costosi per lo Stato e per la società.

Alcuni sostengono che il legame tra il matrimonio e la procreazione non è forte come una volta, e hanno ragione. Fino a poco tempo fa, lo scopo primario del matrimonio, in ogni società di tutto il mondo, è stato la procreazione. Nel XX secolo, le società occidentali hanno minimizzato l'aspetto procreativo del matrimonio, molto a nostro discapito. Come risultato, la felicità delle parti, piuttosto che il bene dei figli o l'ordine sociale, è diventato lo scopo primario del matrimonio, con conseguenze disastrose. Quando le persone sposate si interessano più di se stesse che delle loro responsabilità verso i propri figli e la società, diventano più disposte ad abbandonare queste responsabilità, che conduce a rotture familiari, a un tasso di natalità in crollo, e a innumerevoli altre patologie sociali che sono dilagate negli ultimi 40 anni. Il matrimonio omosessuale non è la causa di una qualsiasi di queste patologie, ma le aggraverà, così come garantire benefici coniugali a una categoria di rapporti sessuali necessariamente sterili non può che allargare la separazione tra il matrimonio e la procreazione. Il più grande pericolo che il matrimonio civile omosessuale presenta è di sancire nella legge l'idea che l'amore sessuale,

indipendentemente dalla sua fecondità, è l'unico criterio per il matrimonio. Se lo stato deve riconoscere il matrimonio di due uomini solo perché si amano l'un l'altro, su quale base può negare il riconoscimento matrimoniale a un gruppo di due uomini e tre donne, per esempio, o un fratello e una sorella sterili che dicono di amarsi? Gli attivisti omosessuali protestano dicendo che vogliono solo che tutte le coppie siano trattate allo stesso modo. Ma perché l'amore sessuale tra due persone è più degno di riconoscimento statale rispetto all'amore fra tre, o cinque? Quando lo scopo del matrimonio è la procreazione, la risposta è ovvia. Se l'amore sessuale diventa l'obiettivo principale, la restrizione del matrimonio alle coppie perde la sua base logica, cosa che porta al caos coniugale.

Adam Kolasinski è uno studente di dottorato in economia finanziaria.

 

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