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  Istruzioni ai rettori delle chiese parrocchiali e dele rappresentanze monastiche, agli abati e alle badesse dei monasteri della Chiesa ortodossa russa sulla minaccia di diffusione dell'infezione da coronavirus

Patriarchia.ru, 17 marzo 2020

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Il documento è stato approvato per decisione del Santo Sinodo del 17 marzo 2020 (verbale № 30)

È per la cura pastorale dei fedeli, in risposta a una richiesta delle autorità sanitarie, e per preservare la ferma fiducia nell'opera della benefica provvidenza di Dio e nella divina onnipotenza, che sono stabilite le seguenti norme, tenendo conto della Tradizione canonica e liturgica della Chiesa ortodossa russa.

Fino a quando la situazione epidemiologica non sarà migliorata e saranno ricevute dall'amministrazione diocesana appropriate istruzioni in merito alla cancellazione totale o parziale delle presenti istruzioni, le parrocchie, le rappresentanze patriarcali, diocesane e monastiche, nonché i monasteri stavropegiali e diocesani della Chiesa ortodossa russa dovrebbero osservare le seguenti istruzioni.

Per quanto riguarda l'offerta dei santi misteri di Cristo

1. Notando che il sacrificio incruento non può in alcun modo essere annullato, poiché dove non c'è eucaristia non c'è vita ecclesiale, e che il santo corpo e sangue di Cristo sono offerti per la buona salute sia dell'anima che del corpo (si vedano, per esempio, le preghiere numero 7 e 9 di san Giovanni Crisostomo dall'ordine di preparazione per la santa comunione) e tenendo conto della pratica storica della Chiesa ortodossa adottata in situazione di epidemia [1], i santi misteri di Cristo dovrebbero essere offerti pulendo il cucchiaio dopo ogni comunione con un fazzoletto impregnato di alcol (con ricambio regolare dopo ogni impregnazione) e quindi immerso in acqua per essere successivamente utilizzato secondo la pratica del lavaggio dei fazzoletti.

2. Offrire la "zapivka" individualmente, separatamente a ciascun partecipante in un bicchiere usa e getta.

3. Nella distribuzione dell'antidoro, utilizzare guanti igienici monouso.

4. Nell'offrire la comunione ai laici, i fazzoletti dovrebbero essere usati solo per salvaguardare i santi misteri dalla possibile caduta e per asciugare il cucchiaio, ma per asciugare le labbra di ciascun partecipante separatamente dovrebbero essere usati fazzoletti di carta, che dovrebbero essere poi bruciati. I fazzoletti devono essere bolliti e lavati con dovuta riverenza dopo ogni uso liturgico.

5. I comunicanti dovrebbero astenersi dal baciare il calice.

Per quanto riguarda l'amministrazione dei sacramenti del battesimo e della cresima

6. È necessario osservare rigorosamente la pratica di cambiare e benedire l'acqua per ciascun battesimo separato. A questo proposito, il sacramento del battesimo deve essere somministrato solo individualmente con una disinfezione intermedia (pulizia) del fonte (battistero) con un liquido disinfettante (è allegato un elenco di liquidi raccomandati).

7. Per le unzioni e la cresima, utilizzare un bastoncino d'ovatta (invece di un pennello) e un fazzoletto (invece di una spugna) e poi bruciarli.

Per quanto riguarda l'amministrazione del sacramento dell'unzione degli infermi

8. Nell'amministrazione comune dell'unzione degli infermi nelle chiese, è necessario usare, e poi bruciarlo, un pennello usa e getta (come un bastoncino di ovatta) separatamente per ciascun parrocchiano.

Altre istruzioni per le celebrazioni, la pratica pastorale e la vita parrocchiale

9. Invece di offrire al bacio la croce dopo la Divina Liturgia e altre funzioni, si raccomanda di porre la croce sulla testa dei parrocchiani.

10. Tornando alla pratica statutaria, che è stata soggetta a un cambiamento negli anni passati, l'unzione alla Veglia notturna dovrebbe essere amministrata solo nei casi in cui si celebrano la Litia e la benedizione dell'olio. Nei casi in cui viene somministrata l'unzione, dovrebbe essere usato un pennello usa e getta (come un bastoncino di ovatta) separatamente per ciascun parrocchiano, che può essere lasciato al parrocchiano perché lo utilizzi in seguito. In altri casi, il Vangelo e l'icona festiva (o la croce) dovrebbero essere baciati dopo il polieleo con benedizione del celebrante e detergendo il Vangelo e l'icona (o la croce) dopo ogni bacio con l'uso di una soluzione disinfettante.

11. Si raccomanda al clero di astenersi dall'offrire la mano per un bacio.

12. Per distribuire prosfore e pane benedetto durante la Veglia notturna, utilizzare guanti igienici monouso.

13. Occorre prestare maggiore attenzione alla pulizia dei piatti e dei vasi liturgici ecclesiastici, che dovrebbero essere puliti dopo ogni utilizzo liturgico e lavati accuratamente con acqua bollente.

14. Il lavoro delle scuole domenicali e dei club parrocchiali dovrebbe essere sospeso fino a un'istruzione speciale.

15. I servizi speciali delle parrocchie, dei monasteri e delle loro dipendenze cittadine, se possibile, dovrebbero aiutare i parrocchiani anziani nei gruppi a rischio con consegna a domicilio di cibo e di beni essenziali.

Istruzioni generali

16. Rettori, abati e badesse dovrebbero prescrivere al personale di parrocchie, chiese cittadine e monasteri di osservare rigorosamente le misure igieniche generali inclusa la disinfezione delle mani durante il giorno almeno una volta ogni 2 ore.

17. Garantire la frequente ventilazione delle chiese e delle strutture parrocchiali e monastiche aperte al pubblico stabilendo un programma obbligatorio di ventilazione.

18. Usare una soluzione disinfettante per pulire regolarmente le maniglie delle porte e le superfici di uso comune dei mobili della chiesa (compresi i luoghi per scrivere petizioni di preghiera, le scatole delle candele, ecc.).

19. Usare una soluzione disinfettante per pulire regolarmente le icone tenute nelle chiese e baciate dai parrocchiani.

20. I chierici, gli operatori ecclesiastici e i membri dello staff di parrocchie, monasteri e dipendenze cittadine dovrebbero trattare il proprio stato di salute con responsabilità e attenzione. In caso di malattia, dovrebbero informarne immediatamente il rettore (o abate o badessa) e consultare un medico.

21. Rettori, abati e badesse, prima dell'inizio di una giornata lavorativa, dovrebbero organizzare la misurazione della temperatura dei loro chierici, operatori ecclesiastici e membri dello staff che interagiscono con un gran numero di parrocchiani (per esempio, con l'aiuto di termometri senza contatto).

22. È necessario spiegare ai parrocchiani che l'adempimento delle prescrizioni e delle restrizioni qui introdotte dovrebbe essere percepito come l'osservanza delle parole delle Sacre Scritture: "Non mettere alla prova il Signore tuo Dio" (Mt 4:7) e per spiegare ai parrocchiani che, in caso di infezione respiratoria virale o altre malattie infettive, dovrebbero astenersi dal venire in chiesa per amore del prossimo e preoccupazione per i loro vicini.

[1] In particolare: la comunione dei malati con malattie infettive dopo gli altri partecipanti (o anche a una funzione celebrata separatamente) viene amministrata pulendo il cucchiaio dopo ogni partecipante con un tessuto che va poi bruciato; per i malati si usano un calice e un cucchiaio separati, da lavare con aceto che sarà versato in un pozzo secco (si vedano S. V. Bulgakov, Nastolnaja Kniga, e Pedalion, con interpretazioni di san Nicodemo l'Agiorita sul Canone 28 del sesto Concilio ecumenico).

Allegato

Si raccomandano i seguenti prodotti chimici per i servizi igienico-sanitari:

Sostanze chimiche prodotte su base di ammidi terziarie, come Evoline-4d

Perossido di idrogeno al 3%

Alcol isopropilico al 70%, come l'antisettico Septolit

Alcol etilico al 75%

Sostanze chimiche clorurate per la pulizia delle superfici

Servizio stampa patriarcale

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