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  Halloween in una prospettiva cristiana ortodossa

di John Sanidopoulos

dal blog Mystagogy, giovedì 24 Ottobre 2013

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Una delle feste più amate e più in crescita dell'America è Halloween, ed è anche la più demonizzata. Molte persone di tutte le età, giovani e meno giovani, la celebrano con innocenza e con un sorriso, ma altri la condannano con furore come un giorno malvagio e violento. La maggioranza vede Halloween come una festa di divertimento dei bambini in cui si vestono in costume e vanno di porta in porta a ottenere caramelle, mentre altri la vedono come un residuo di paganesimo e una sottile celebrazione del satanismo. In mezzo a questa confusione e dicotomia, cercherò di mettere in chiaro le cose in maniera breve ma concisa sulla base degli studi più aggiornati, ed esaminare se la Chiesa è chiamata a demonizzare o santificare Halloween basandosi sulla verità.

Dopo molti anni di ricerca, osservazione e partecipazione a questa festa, se dovessi dare la sintesi più semplice e precisa in una frase della storia di Halloween, sarebbe questa:

Halloween è nata come celebrazione cristiana medievale, che faceva parte del Triduo di tutti i santi (All Hallows): vigilia di Ognissanti (All Hallows Eve), giorno di Ognissanti (All Hallows Day) e giorno dei defunti (All Souls Day), che dura dal 31 ottobre al 2 Novembre, e nei secoli XIX e XX ha acquisito tradizioni culturali dell'Europa occidentale e del Nord America che l'hanno stabilita come una celebrazione annuale di queste società.

Quindi, da questa sintesi apprendiamo delle origini cristiane di Halloween e della sua evoluzione come una celebrazione culturale annuale. Ciò che non impariamo da questa sintesi è la prospettiva negativa della festa, che la demonizza e la condanna come pagana e satanica. La ragione di questo è che da un punto di vista cristiano non c'è motivo di demonizzarla, né di condannarla come una festa pagana e satanica.

Ecco perché.

Se dovessimo far risalire le origini di Halloween a uno specifico evento nella storia, quest'evento sarebbe quando Papa Gregorio III (731-741) dedicò nell'originaria basilica di San Pietro di Roma un oratorio in onore di tutti i Santi il 1 novembre: questo ha avviato l'usanza locale romana di celebrare la festa di Tutti i Santi il 1 novembre. Prima di allora la festa di Tutti i Santi, noti in inglese come All Hallows, era celebrata in aprile o maggio in tutto il mondo cristiano (inclusa l'Irlanda) fin dal IV secolo per commemorare principalmente tutti i martiri. I franchi e poi gli inglesi furono i primi a seguire Roma nel celebrare la festa di Tutti i Santi il 1 novembre, e questo divenne ufficiale sotto il pontificato di Gregorio VII nell'XI secolo. La parola Halloween (vigilia di Tutti i Santi) è un riferimento al 31 ottobre, il giorno di All Hallows Eve; anche il 2 novembre è diventato poi parte del Triduo con la commemorazione di tutti i fedeli defunti, si facevano preghiere e atti filantropici in nome dei morti, cosa che era parte della tradizione cristiana stabilita fin dai primi secoli.

Questo può essere uno shock per alcuni che ritengono che il mito che Halloween abbia le sue origini nel paganesimo e nel satanismo o che vi sia associato. La verità è che Halloween non è mai stata associata con il paganesimo o il satanismo, anche se alcuni neopagani e satanisti possono averla inclusa nel melting pot che chiamiamo America. Invece ciò che troviamo è che la Chiesa ha stabilito Ognissanti come un giorno sacro originalo, non per santificare un'antica festa pagana tra i Celti, come è stato popolarmente creduto, ma per celebrare una festa ormai consolidata dedicata a tutti i Santi.

Fino al XIX secolo, Halloween in Europa occidentale e in America era una festa di solide basi romano-cattoliche, che aveva acquisito e sviluppato diverse tradizioni culturali, come tutte le principali festività facevano in quel tempo e fanno ancora. La mitologia che Halloween ha origini pagane prima dell'epoca cristiana sorse per la prima volta nel XIX secolo, tra gli studiosi del mondo celtico, che avevano le proprie ragioni personali per falsificare la storia. Furono loro a tirare fuori l'idea che i giorni dal 31 ottobre al 2 novembre erano giorni in cui i popoli pagani celtici celebravano una festa dei morti conosciuta come Samhain, anche se non vi è alcuna traccia storica di una tale festa tra gli antichi celti. Come sono arrivati ​​a questo punto? All'epoca si credeva che i giorni cristiani di festa, come il Natale e la Pasqua, avessero origini pagane, e che la Chiesa si fosse limitata a cristianizzare consolidate celebrazioni pagane per conquistare proseliti. Il modo in cui gli studiosi hanno spiegato le origini celtiche della festa di Tutti i Santi, un modo popolare tra gli irlandesi del XIX secolo, era di ricondurlo agli antichi celti, senza precedenti storici. Anche se queste false idee sono ancora popolarmente credute oggi, ogni storico onesto può facilmente evidenziare queste falsificazioni della storia, che sono state fermamente screditate.

Che dire del collegamento con il satanismo? Questo è entrato nell'immaginario popolare americano per la prima volta negli anni '60 attraverso la mitologia urbana creata dai fondamentalisti cristiani conservatori. Questi protestanti fondamentalisti, già opposti alla festa cattolica di Tutti i Santi, hanno cercato di demonizzare la festa basando le loro ricerche sugli studiosi del mondo celtico del XIX secolo. Attraverso di loro Samhain è divenuto un dio pagano, un nome alternativo per Satana, e le pratiche come il dolcetto o scherzetto sono stati visti come mezzi originariamente istituiti per paura, per placare gli spiriti dei morti, che erano in realtà demoni. Dicevano istericamente: "Coloro che si oppongono a Cristo sono noti perché si organizzano nel giorno di Halloween per osservare riti satanici, lanciare incantesimi, opporsi a chiese e famiglie, compiere atti sacrileghi, e offrire anche sacrifici di sangue a Satana". Non ha aiutato il fatto che in quel momento, attraverso Hollywood, i mostri guadagnavano popolarità e diventavano oggetto di costumi per i bambini.

Alla fine degli anni '60 Anton LaVey, il fondatore del satanismo esistenziale e della Chiesa di Satana a San Francisco, ha approfittato di questo mito urbano tra i cristiani fondamentalisti, che non vedeva l'ora di provocare, e ha stabilito Halloween come una delle tre principali feste della Chiesa di Satana (insieme al compleanno del satanista, poiché il satanismo laveyano è ateo e basato sull'adorazione di se stessi, e la Notte di Valpurga, il 30 aprile, anche questa promossa tra i fondamentalisti come una "festa delle streghe"). Questa manovra di marketing di Anton LaVey è stata presa sul serio dai fondamentalisti, che già temevano la festa, e i fondamentalisti hanno cominciato a trarre vantaggio da questa nuova connessione creando alla fine quello che è stato chiamato il "panico satanico" degli anni '70 e '80. In questo tempo di sono diffuse leggende metropolitane su Halloween per spaventare la gente e per non farle celebrare la festa, come l'invenzione di storie di adulti impazziti che cercavano di nuocere gli innocenti visitatori piantando lame avvelenate o rasoi nelle caramelle per i bambini, o come le zucche erano scolpite per rappresentare la espressioni facciali dei dannati all'inferno. Questa letteratura fondamentalista, più comunemente identificata con persone come Jack Chick, divenne ben presto l'opinione consolidata di quasi ogni chiesa cristiana in America, perfino tra i cattolici romani che ancora celebrano Ognissanti tra il 31 ottobre e il 2 novembre.

Fin dai tempi del cosiddetto panico satanico, i cristiani hanno generalmente visto Halloween come una festa pagana e satanica. Il risultato di questo atteggiamento è stato che la festa ha assunto un carattere più pagano e satanico, di quanto non aveva in genere prima di questo tempo. Questa è una lezione sfortunata su ciò che accade quando la Chiesa demonizza piuttosto che santificare. I cristiani hanno aperto la porta al diavolo, e il diavolo ha preso ogni vantaggio.

I cristiani possono continuare ad associare Halloween al paganesimo e al satanismo, se la loro prospettiva della festa è quello di demonizzarla in questo modo, oppure se limitano le loro osservazioni ad alcuni elementi sgradevoli di cui certe persone possono servirsi nel giorno di Halloween, ma essenzialmente Halloween non è pagana o satanica a meno che uno scelga di viverla come tale. Purtroppo questo mito continua ad essere perpetuato da molti leader della Chiesa, che invece di scegliere la via stretta della ricerca della verità e della trasformazione del nostro patrimonio culturale, scelgono la via più facile della condanna egoista, che non fa altro che estendere il regno del diavolo.

Come accennato in precedenza, molti hanno cercato di paganizzare in modo simile pure il Natale e la Pasqua, creando una mitologia che vuole che le loro origini fossero pagane, e quindi anti-cristiane. In prima linea in tali movimenti ci sono sia i neopagani sia i fondamentalisti. Essi non solo basano questi miti sulle presunte origini della festa, ma fanno osservazioni sulle moderne celebrazioni secolari come se fossero essenzialmente pagane in natura, e anche questo è in gran parte un falso mito. Questo atteggiamento iconoclasta dei fondamentalisti crea una mitologia di base per la demonizzazione di qualcosa che non ha alcun bisogno di essere demonizzato, e basa questa mitologia su una condanna inapplicabile dalla Sacra Scrittura, e alcuni addirittura osano citare i Santi Padri. In passato questo veniva chiamata "isteria", comunemente associata con l'Inquisizione e la caccia alle streghe. Alcune persone non sono soddisfatte delle parole dell'Apostolo Paolo, che i nostri nemici non sono di carne e di sangue, ma nemici invisibili. I cristiani moralistici si segregano da persone o cose che essi stessi scelgono di associare con il male, invece di abbracciare tutte le persone e trasformare piuttosto che condannare. L'isteria indegna che è più facile demonizzare qualcosa che possiamo vedere e combattere, piuttosto che combattere contro le nostre tentazioni interne e le nostre passioni e trasformare noi stessi.

Mentre le feste religiose in America tendono ad essere occasioni personali o familiari, seguite al meglio da una piccola comunità specifica, Halloween è una delle poche giornate aperte a tutta la popolazione, e il suo scopo culturale laico ha lo scopo di mostrare la buona volontà tra i vicini. La ragione di questo è perché nei primi anni del XX secolo, Halloween era ancora una festa cristiana, ma era diventata anche un giorno in cui il melting pot di tradizioni culturali si riuniva per formare una festa nazionale laica della famiglia. Nel tardo Medio Evo europeo era una consuetudine per i bambini poveri di andare di porta in porta a Natale e il giorno dei morti a chiedere l'elemosina in denaro e cibo. Il tentativo fallito di Guy Fawkes di far saltare il Parlamento inglese il 5 novembre 1605 ha portato alla creazione del Guy Fawkes Day, che col tempo si è associato alla malizia e alla violenza. A metà del XIX secolo a New York i bambini poveri chiamati "ragamuffins" (straccioni) avevano combinato queste due tradizioni cominciando a vestirsi in costume e a fare accattonaggio di monetine nel giorno del Ringraziamento. Una tradizione di vandalismo tra i giovani iniziò quindi a diffondersi in tutto il paese, e con l'urbanizzazione e la povertà in aumento nei primi anni del XX secolo, le comunità si resero conto che avevano bisogno di contenere violenza e vandalismo. Si decise in questo periodo, a partire dagli anni '20 e per tutti gli anni '30, di rendere Halloween una festa familiare laica della buona volontà.

Negli anni '20 e '30, mentre Halloween diventava una festa laica, aveva poca differenza con il giorno del Ringraziamento e il quattro di luglio. La gente si riuniva nella piazza del paese e prendeva parte a una parata e a vari giochi. Halloween aveva anche alcuni elementi vittoriani che erano popolari nei decenni precedenti, come la divinazione e lo spiritismo, che a quel tempo quasi tutti in America, Europa e Russia sperimentavano, anche autorevoli cristiani ortodossi come Dostoevskij. Lentamente anche la tradizionale storia britannica di fantasmi della Vigilia di Natale, la più popolare delle quali è A Christmas Carol di Charles Dickens, si è lentamente trasferita a Halloween. Il piano sembrava funzionare per cambiare la stagione autunnale da un tempo di vandalismo e di violenza tra i giovani, a un momento di famiglia, divertimento e giochi. Alla fine degli anni '30 sono state stabilite tradizioni come il dolcetto o scherzetto per garantire che i bambini si comportassero in modo da essere dai ricompensati per vicini con dolci per essersi vestiti in costume e per aver mostrato un buon comportamento, piuttosto che per essere stati imbroglioni dispettosi che facevano danni nel quartiere. Era una distrazione intelligente. Con l'aumento della popolarità e della creatività dei fumetti e dell'horror, anche questi elementi sono diventati parte dei costumi di bambini e adulti. Questi elementi hanno contribuito ad associare Halloween in tutto il resto del XX secolo a un momento macabro, anche se molto meno dannoso di quanto non fosse alla fine del XIX e l'inizio del XX secolo ai tempi dell'aumento di violenza e di vandalismo. Solo piccoli elementi di tale malizia sono sopravvissuti ai nostri tempi.

Sulla base di tutte queste informazioni, quale dovrebbe essere la risposta della Chiesa di oggi? Continuiamo a demonizzare questa festa a causa dell'influenza di protestanti fondamentalisti e neo- pagani, o cominciamo a santificarla come cristiani ortodossi tradizionali? Come ogni festa in America, Halloween ha certamente molti elementi sgradevoli, ma questa è una giustificazione sufficiente per impedire ai bambini di vestirsi in un costume e di avere un innocente divertimento infantile? Lo lascio decidere al lettore sulla base di un parere istruito dei fatti. Tenete solo a mente il famoso detto del filosofo Friedrich Nietzsche: "Chi combatte i mostri dovrebbe fare in modo che nel processo non diventi egli stesso un mostro".

Il mio suggerimento personale è che la Chiesa in America si metta ad abbracciare Halloween. Non ci sono regole su come festeggiare Halloween, quindi ogni elemento sgradevole può essere escluso. Non c'è bisogno di andare da un sensitivo di Halloween o di partecipare a qualsiasi cerimonia pagana. Non è una regola vestirsi da personaggio maligno o eccessivamente sessualizzato, oppure vandalizzare e partecipare a feste di ubriachi per divertirsi ad Halloween. Halloween è un'occasione in cui si esprime se stessi in qualsiasi modo si sceglie, e i costumi sono giunti a riflettere questi modi. I cristiani non sono obbligati a fare ciò che non vogliono fare il giorno di Halloween, se vogliono parteciparvi. Non c'è alcun male per i  per i cristiani nell'andare a chiedere dolcetti o scherzetti e a regalare caramelle a Halloween, perché tali pratiche non hanno alcun elemento di male. Anzi, direi che è una cosa del tutto in linea con l'atteggiamento cristiano di mostrare amore per il prossimo. In tutte le loro case i cristiani dovrebbero accendere le luci e accogliere i bambini dei loro vicini a Halloween, e ancor di più dovrebbero farlo le chiese cristiane. Ho spesso pensato che l'elemento più oscuro di Halloween sono quelle case e chiese che si rifiutano di accendere le luci a chi chiede dolcetti o scherzetti. Non vi è alcuna necessità di distribuire icone e di far accendere ai bambini candele davanti alle icone per santificare la festa, perché questo non è solo cedere a un elemento di paura, ma può anche essere percepito come un comportamento maleducato da parte dei cristiani non ortodossi.

Che cosa dire dell'elemento macabro di Halloween oggi? L'elemento macabro di Halloween, come molti elementi apparentemente sgradevoli e bui di tutte le feste, è davvero solo una questione di prospettiva e atteggiamento. Prima di tutto, il macabro è un elemento naturale della stagione autunnale. Non solo le notti si allungano, ma il tempo è sempre più freddo e gli alberi sono spogliati delle loro foglie. I colori e i profumi della morte circondano l'atmosfera, e tutto ciò che noi tendiamo a vedere sono giornate nuvolose con molti colori arancioni, marroni e neri. In secondo luogo, la narrativa gotica nacque nei secoli XVIII e XIX secolo sulla base delle storie che circondano l'architettura e l'arte medievale, così come le vecchie superstizioni e racconti. Storie di orrore da quel momento in poi hanno sempre avuto un elemento atmosferico che fa appello alla propria sensibilità artistica combinati con paure fantasiose. Per le persone che amano le storie e i film dell'orrore, questo elemento artistico e suggestivo si realizza concretamente a Halloween non solo attraverso i costumi, ma nella cultura popolare e soprattutto le sempre popolari case infestate. Queste cose non sono create principalmente per spaventare la gente, ma piuttosto sono come musei della fantasia macabra basata su vecchi racconti e paure. Se queste cose vengono create solo per spaventare senza un elemento artistico, di solito poi falliscono il loro bersaglio. La moderna Halloween è sostanzialmente definita da questi due elementi naturali e immaginari.

San Fozio il Grande, nel suo Myriobiblion, fa la recensione di una storia di fantasia che ha letto, in cui conclude quanto segue riguardo alle storie di fantasia: "Nella storia, in particolare, come nelle finzioni delle favole dello stesso tipo, ci sono due considerazioni da fare. La prima è che esse mostrano che i malfattori, anche se sembrano sfuggire un migliaio di volte, trovano sempre la loro punizione, la seconda, che essi mostrano molti innocenti posti in grave pericolo e spesso salvati contro ogni speranza". Le storie di fantasia che hanno come argomento Halloween, in grande maggioranza, contengono gli stessi elementi che san Fozio loda nella sua recensione. Questo è più evidente soprattutto nei vecchi racconti gotici, come il Frankenstein di Mary Shelley, Dracula di Bram Stoker e Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson, e si ritrova anche abbastanza spesso nei moderni film e narrativa horror.

Per offrire una prospettiva diversa della narrativa horror, ecco di seguito alcune delle molte citazioni di noti autori dell'orrore e del macabro, sia in letteratura sia nel cinema, che dimostrano che la narrativa horror mira più a noi stessi che a creare l'elemento della paura per amor di paura:

Il famoso regista horror Guillermo del Toro dice: "I ​​mostri sono metafore viventi, che respirano". Le storie dell'orrore, come la maggior parte della narrativa, di solito sono metafore di qualcosa di più profondo che ci insegna qualcosa su noi stessi, il nostro ambiente e la nostra situazione del passato, presente o futuro. Il celebre autore dell'orrore Stephen King ha notoriamente scritto: "I mostri e i fantasmi sono reali: vivono dentro di noi, e, a volte, vincono". Robert Louis Stevenson scrisse a un amico qualcosa di simile a proposito della sua storia piena di metafore: "Jekyll è una cosa terribile, lo ammetto, ma l'unica cosa che sento terribile è questo dannata vecchia storia della guerra all'interno di noi stessi. Questa volta è venuta fuori, spero che in futuro rimarrà all'interno". George Romero, il regista dell'altamente metaforica Notte dei morti viventi e creatore del moderno fenomeno zombie, ha commentato: "Mi è sempre piaciuta l'idea del mostro all'interno di noi. Mi piacciono gli zombie che sono noi stessi. Gli zombie sono i mostri di classe operaia". Il grande attore dei film horror muti, Lon Chaney, disse una volta dei ruoli da lui interpetati: "Ho voluto ricordare alla gente che i tipi più bassi dell'umanità possono avere al loro interno la capacità del supremo sacrificio di sé. Il mendicante di strada sminuito, deforme può avere gli ideali più nobili. La maggior parte dei miei ruoli a partire da Il Gobbo di Notre Dame, come Il fantasma dell'Opera, L'uomo che prende gli schiaffi, Il trio infernale, ecc, hanno in sé il tema del sacrificio o rinuncia. Queste sono le storie che voglio fare". La tragedia spesso partorisce l'orrore, ma non si può negare che gli elementi più orribili sono ciò che ci portiamo dentro di noi come Oscar Wilde scrisse nel suo racconto Il ritratto di Dorian Gray: "I libri che il mondo chiama immorali sono i libri che mostrano al mondo la sua vergogna".

Per concludere, Halloween è ciò che noi decidiamo di farne. La nostra decisione è basata su come vogliamo percepirla e interpretarla. E questa di per sé è essenzialmente una celebrazione di Halloween.

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