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  Perché la Teofania era strana quest'anno

Dal blog Typikon Days

22 gennaio 2014

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Perché mai la Teofania è stata così strana quest'anno? Potete vedere il mio ultimo post per alcune informazioni di base sulla festa della Teofania, sulle sue funzioni, e qualcosa sulle sue relazioni con le altre feste. Ora parliamo di quello che è successo quest'anno. Le informazioni contenute nell'ultimo post si applicano agli anni in cui la vigilia della Teofania non cade al sabato o alla domenica. Quindi, se la Teofania (o la Natività) cade di domenica (come la Teofania di vecchio calendario di quest'anno) o un lunedì (come la Teofania di nuovo calendario di quest'anno), l'ordine cambia un po'. Parlerò di come le funzioni sono diverse, e anche del perché.

Quali sono le differenze ?

Secondo il Tipico, né le Ore Regali né una Liturgia vesperale possono essere servite in un fine settimana. Ciò è dovuto al fatto che queste funzioni si servono in giorni di digiuno rigoroso e completo, e quando il sabato e la domenica sono giorni di digiuno, il digiuno non è mai un digiuno rigoroso e completo. Di fatto, quando il Mineo fornisce istruzioni per la vigilia della Teofania, si dice in diversi punti "se c'è un digiuno" (nel senso di un giorno della settimana) oppure "se non c'è un digiuno" (nel senso di un fine settimana). Digiuniamo sempre alla vigilia della Teofania, nel senso che ci asteniamo da carne, latticini e pesce (e nello stesso Tipico, si danno istruzioni in tal senso). Tuttavia, questa istruzione dal Mineo dimostra il diverso significato del giorno di digiuno quando questo cade in un fine settimana.

Vino e olio sono ammessi in ogni domenica che cade in un giorno di digiuno, e in ogni sabato tranne uno, il Sabato Santo, che è un giorno di digiuno rigoroso (è consentito il vino in questo giorno, ma non l'olio). A causa di questo, e anche a causa del significato specifico del sabato, il "Sabbath benedetto nel quale Cristo si è addormentato", il Sabato Santo è l'eccezione alla regola, e una Liturgia vesperale è sempre servita in questo giorno. C'è molto di più da dire sulla Settimana Santa, ma questo dovrà aspettare un'altra volta.

Per tornare alle feste della Natività e della Teofania, le principali funzioni delle vigilie della Natività e Teofania (Ore Regali e Liturgia vesperale), non possono essere servite se la festa cade di sabato o di domenica. Pertanto, il Tipico stabilisce il seguente ordine:

Le Ore Regali si servono al venerdì precedente (e non si serve la Liturgia in quel giorno). Forse vi stavate chiedendo perché le Ore Regali non possono essere semplicemente servite prima della Liturgia al sabato o alla domenica, anche se la liturgia non è vesperale. La ragione di questo è che il servizio delle Ore Regali combina le Ore 1a, 3a, 6a e 9a in una singola funzione, seguita dall'Officio dei Salmi Tipici, che contiene certi salmi e inni della Divina Liturgia, soprattutto la parte iniziale. Una regolare Liturgia non vesperale ha luogo dopo l'ora 6a, nel programma del giorno liturgico (tecnicamente, l'ora 3° corrisponde alle 9 del mattino, e la 6a a mezzogiorno, ma secondo la prassi liturgica comune consolidata, queste vengono di solito servite insieme prima della Liturgia al mattino – potrò scriverne più in dettaglio in futuro). Inoltre, l'Officio dei Salmi Tipici non è servito prima di una Liturgia non vesperale. Poiché le Ore Regali sono un servizio composito, che scorre senza interruzione da un'ora all'altra, e sono seguite dall'Officio dei Salmi Tipici, non è possibile servire una Liturgia non vesperale in combinazione con esse. Poiché le Ore Regali sono una parte importante dei servizi preparatori per il Natale e la Teofania, sono spostate al venerdì precedente, e non saltate o modificate, se la vigilia della festa cade in un fine settimana.

In questa situazione, alla vigilia si serve una regolare Liturgia non vesperale, con le regolari Ore lette prima di essa. Le Liturgie vesperali sono sempre Liturgie di san Basilio, ma la Liturgia servita alla vigilia di un fine settimana è la Liturgia di san Giovanni Crisostomo, ancora una volta per sottolineare la diversa natura di un giorno del fine settimana. La Liturgia di san Basilio è ancora servita, ma è spostata al giorno della festa stessa.

Quando la vigilia della Teofania cade di sabato o di domenica, la funzione del Vespro è servita a conclusione della Liturgia di quella mattina. Dopo l'ingresso, il prochimeno e le letture, sarebbe cominciata la Liturgia, se fosse un giorno feriale (con stabilita una Liturgia vesperale). Tuttavia, in questo caso, dopo le letture dell'Antico Testamento, l'Apostolo e il Vangelo, si servono le ectenie regolari dei Vespri, e quindi la funzione passa immediatamente alla benedizione dell'acqua, normalmente servita dopo la Liturgia sia alla vigilia della Teofania sia alla festa stessa. La Litia, la benedizione del pane e gli Apostichi, che normalmente compongono la seconda parte dei Vespri della festa, sono serviti alla Compieta, la sera, come si è soliti fare per queste feste.

Ma perché ?

Molte persone sanno che le domeniche commemorano sempre la risurrezione di Cristo. Le funzioni domenicali contengono sempre inni della risurrezione, e la maggior parte delle commemorazioni e feste che cadono di domenica incorporano almeno una parte di quel materiale. L'unica eccezione a questa regola è quando una delle grandi feste del Signore cade di domenica (come è stato nel caso della Teofania quest'anno), nel qual caso vengono utilizzati solo i testi della festa.

Nel calendario ebraico, il sabato, come giorno di riposo, l'ultimo giorno della creazione, è il centro della settimana. Nella Chiesa, la domenica ha preso il suo posto come osservanza principale, ma, almeno nella Chiesa ortodossa, il sabato non ha perso il suo significato come settimo giorno. Il Sabato Santo, Cristo è disceso nell'ade e ha vinto la morte, mentre "riposava" nella tomba, rispecchiando così il riposo di Dio al settimo giorno della creazione. I sabati, come già detto, non sono mai giorni rigidi di digiuno, e le funzioni della Chiesa hanno alcune caratteristiche particolari (sulle quali forse posterò in futuro). Durante la Grande Quaresima questo è particolarmente marcato, poiché l'ordine quaresimale dei servizi è effettuato dal lunedì al venerdì, un periodo durante il quale la Liturgia non può essere servita, e in Quaresima la Divina Liturgia si celebra al sabato e alla domenica.

Dal momento che sia il sabato sia la domenica hanno un significato speciale, ed entrambi hanno una certa natura intrinseca di festa, i servizi della Chiesa sono stati adeguati a riconoscere questo fatto. Da questo possiamo imparare due cose importanti sulla struttura liturgica. In primo luogo, vediamo che Natività e Teofania hanno un'importanza unica, dimostrata dal fatto che entrambi sono commemorati in un modo insolito (la vigilia viene celebrata come un giorno di digiuno rigoroso, con Ore Regali e Liturgia vesperale). Quando guardiamo la struttura di queste funzioni (come nel mio ultimo post), veniamo a sapere che le funzioni hanno molto in comune con il Venerdì Santo e il Sabato Santo (la "vigilia" di Pasqua). In secondo luogo, si conferma l'importanza sia del sabato sia della domenica nel ciclo liturgico settimanale. Questi giorni sono trattati in modo diverso dai giorni feriali a causa del loro significato teologico, e il fatto che l'ordine di preparazione delle funzioni per feste importanti come la Natività e la Teofania è significativamente alterato in ossequio a queste feste, rende chiara la profondità di questo significato.

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