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Il Blog del Parroco


 18/06/2014    

Una vacanza… dall'Ortodossia?

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

In un articolo su Pravmir, che presentiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Ortoprassi” dei documenti, padre Mikhail Samokhin offre alcuni spunti interessanti per coniugare Ortodossia e vacanze, compito che alcuni possono trovare difficile per il rilassamento generale delle abitudini e per la possibilità di cadere in diverse tentazioni. Possiamo scoprire che andare in vacanza può essere un modo per tenere in attività parti della nostra attenzione spirituale che non hanno veramente bisogno di prendersi molto riposo, e il cui esercizio non nuoce affatto al riposo generale dell’organismo.

 
 18/06/2014    

Aggiornamenti sulla "guerra tiepida" in Novorossija e nel mondo

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Il dovere più importante di chi può dare uno sguardo al mondo attraverso Internet è quello di informare correttamente, soprattutto in questi tempi di conflitto globale legato a una pressione enorme di disinformazione di massa. Saker (“il falco sacro”), il blogger ortodosso attento a monitorare gli attacchi contemporanei alla Russia, di cui abbiamo già parlato sul nostro sito, in questi giorni ha preparato alcuni studi e commenti che giudichiamo molto importanti per capire la condizione attuale della Novorossija. Riuniamo in un solo articolo ben tre di questi testi recenti dal blog The Vineyard of the Saker e li presentiamo nella sezione “Geopolitica ortoodossa” dei documenti. Il primo è un’analisi attenta degli obiettivi della presente “guerra tiepida” tra USA e Russia (non russo-ucraina, non ucraino-americana, ma proprio russo-americana) a livello strategico e tattico. Nel secondo testo, sentiamo parlare un soldato della Forza di Difesa della Novorossija, “Juan,” che spiega le difficoltà e le speranze della popolazione del Donbass (qualcosa che MAI in questi giorni la stampa generalista ci farebbe sapere). Nel terzo documento, Saker analizza i tentativi disperati della giunta di Kiev (che sente arrivare la sua fine) di trascinare la Russia in un conflitto facile dal punto di vista militare, ma rovinoso sotto il profilo politico.

 
 17/06/2014    

Storia e santità della Rus’ Carpatica

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Parlare della Rus’ Carpatica è sempre importante per gli ortodossi: terra ancestrale dei popoli della Rus’, sottoposta attraverso tutte le epoche storiche (anche quella presente) a ogni sorta di persecuzione e vessazione, eppure in grado di risorgere continuamente nella continua tradizione della vera fede in Cristo risorto. L’articolo che padre Andrew Phillips ha preparato sul sito Orthodox England, e che presentiamo in traduzione italiana nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, è un saggio ormai vecchio di anni, ma che potrebbe essere stato scritto ieri (e che spiega, tra l’altro, molte cose sulla crisi ucraina oggi in corso). Soprattutto, è un tributo a un santo straordinario, l’archimandrita Aleksij (Kabaljuk), apostolo del popolo russino, e a diversi altri confessori della fede ortodossa che in questa terra si è mantenuta con un vigore straordinario, e offre speranze agli ortodossi isolati e perseguitati in tutto il mondo.

 
 16/06/2014    

Il racconto della preghiera e del volpacchiotto

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Dopo avere segnalato che il libro Santi Quotidiani di padre Tikhon (Shevkunov) è ora disponibile o in corso di traduzione in molte lingue, incluso il cinese, ma non l’italiano, ci mettiamo noi stessi all’opera per rendere disponibili almeno alcune parti del libro già presenti in rete. Presentiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti una toccante storia presa dalle narrazioni del Prologo, con cui padre Tikhon vuole sottolineare la santità ingenua ma sincera da lui sperimentata in molti luoghi della Russia in cui la fede ortodossa è in rinascita.

Ultima ora: Proprio questa sera abbiamo avuto notizia che al monastero Sretenskij stanno effettivamente pensando a una traduzione italiana dell’opera. Grazie di cuore a tutti quelli che si stanno adoperando per questo compito davvero importante.

 
 16/06/2014    

Déjà Vu

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

In uno degli ultimi articoli del suo blog, che abbiamo tradotto nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, Padre Andrew Phillips richiama la nostra attenzione sulla lista di paesi che hanno subito un tentativo di rovesciamento “democratico” dei loro governi, e sugli esiti disastrosi di queste moderne rivoluzioni. Laddove i paesi non sono caduti nel caos totale e nella distruzione armata, padre Andrew fa notare una presenza ricorrente della devozione alla Madre di Dio. Auguriamoci che la stessa devozione, profondamente sentita in Ucraina, sia la chiave della liberazione del popolo ucraino dal regime dei suoi malaugurati “liberatori” imposti dall’estero.

 
 16/06/2014    

L'Ucraina spara sui suoi bambini, ma strilla per il "crimine" della morte in guerra dei suoi soldati

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Giovedì 12 giugno due autobus che evacuavano i bambini da Slavjansk sono finiti sotto il fuoco dei posti di blocco della città, nonostante la scritta "bambini", ben visibile sui lati dei veicoli (foto Andrej Stenin, RIA Novosti), e bandiere bianche esposte ai loro lati. Bilancio: almeno tre feriti tra i passeggeri, e uno degli autobus distrutto.

Mercenari stranieri che non sanno leggere i caratteri cirillici? In tal caso, dovrebbero conoscere il significato di una bandiera bianca. Coscritti ignoranti che non sanno cosa sia una bandiera bianca? In tal caso, dovrebbero saper leggere la parola "дети" (almeno questo lo si deve concedere, al retaggio dell'istruzione sovietica).

Sparare coscientemente sui bambini è un gesto che non ammette alcuna giustificazione, ed era necessario che i "mezzi di distrazione di massa" trovassero un diversivo per nascondere la vigliaccata. Sono riusciti a trovarlo, camuffando abilmente come crimine un atto di guerra.

Nella notte tra il 13 e il 14 giugno la milizia della Repubblica di Lugansk ha abbattuto un aereo militare ucraino che portava un commando di 40 paracadutisti e 9 membri dell'equipaggio all'aeroporto di Lugansk in mani governative (i teppisti della "Guardia nazionale" si sono impadroniti degli aeroporti delle capitali del Donbass, solo perché sono luoghi deserti e fuori città: non sono riusciti a occupare, in due mesi di operazioni militari, altro che una singola cittadina di meno di 30.000 abitanti). Bilancio: aereo distrutto, nessun sopravvissuto.

Quale delle due notizie credete che abbia occupato le prime pagine di tutto il mondo "democratico"? Quale dei due "crimini" pensate che sia stato esecrato dal presidente delle Nazioni Unite? Per quale dei due eventi ritenete che la Procura Generale di Kiev (quella da cui Natalia Poklonskaja era riuscita a fuggire all'ultimo momento) abbia aperto un'indagine penale? Prego, signore e signori, la disinformazione è servita.

 
 15/06/2014    

Mentre la “democrazia” avanza in Ucraina, ecco qualche parola di buon senso di Nikolaj Starikov

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Arrivano a Semenovka le armi chimiche dell’esercito ucraino: di tratta di bombe incendiarie al fosforo bianco, regolarmente filmate e descritte dagli specialisti, e regolarmente vietate dalle convenzioni internazionali. Ricordiamo che qualcuno sbraitava, non più di una decina di mesi or sono, sull’atrocità dell’uso governativo di armi chimiche in aree abitate da civili in Siria (e non era neppure vero che le usava il governo, ma la macchina della disinformazione non può perdere tempo con simili quisquilie...). Il piano della “pacificazione” dell’Ucraina passa ora per il progetto dei “campi di filtraggio”, dove la popolazione civile del Donbass potrà passare periodi di vacanze a spese del governo, in attesa che i suoi elementi russofili siano “filtrati” e destinati alla deportazione (o peggio). Insomma, siamo tornati ai campi di concentramento, ma che cosa non si fa per esportare la libertà...

Intanto, per non farci mancare nulla, l’Ucraina “democratica” ci fa vedere il rispetto della sovranità internazionale con le ultime gloriose manifestazioni dei propri diritti statali davanti all’ambasciata russa di Kiev.

In un'intervista recente sul suo video blog, Nikolaj Starikov (nella foto), giornalista e attivista politico e sociale russo di vedute conservatrici, spiega i motivi del mancato intervento russo a favore della popolazione del Donbass (a cui abbiamo già dedicato un articolo di approfondimento), e sottolinea alcuni elementi che dovremmo cercare di non ignorare e di non far ignorare:

1 – Le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non sono ribellioni contro uno stato legittimo, ma contro un governo illegittimo creato con un colpo di stato. Queste entità dovrebbero trattate viste dalla comunità internazionale almeno con lo stesso livello di riconoscimento accordato alla giunta di Kiev.

2 – L'arma principale in una guerra civile è la persuasione. In una lotta per la conquista delle menti e dei cuori, non ci si deve arrendere nel presentare fatti e opinioni (e in questo, purtroppo, la popolazione del Donbass è seriamente svantaggiata, nonostante la recente comparsa di un proprio canale televisivo In Internet, "Новости-Новостей")

3 – Aspettiamoci altre “maidanizzazioni” a catena, se questo deplorevole andazzo di destabilizzazione non sarà fermato. Come Starikov fa notare con cinismo ma anche con assoluto realismo, gettare un paese come l’Ucraina nel caos "costa poco ed è divertente": quale sarà il prossimo governo che gli Stati Uniti cercheranno di far saltare?

Presentiamo una traduzione italiana parziale dell'intervista a Nikolaj Starikov nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti.

 
 14/06/2014    

Il mistero dell'arcivescovo Averky

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Sul blog del sito Orthodox England, padre Andrew Phillips ci racconta di una figura significativa ma poco conosciuta dell’Ortodossia del XX secolo: l’arcivescovo Averky (Taushev), un russo immigrato in America attraverso Bulgaria, Rus’ Carpatica e Serbia, che fu professore di teologia e scrittore di testi esegetici e di omelie, oltre che abate del monastero della Santa Trinità a Jordanville. Attento conoscitore dei testi apocalittici (è suo uno dei migliori commenti ortodossi all’Apocalisse), l’arcivescovo Averky era altrettanto attento a scrutare i segni dei tempi in un periodo non facile della storia mondiale. La sua lezione, che presentiamo nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia”, è ancora valida oggi.

 
 14/06/2014    

Il libro "Santi quotidiani" tradotto in cinese

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Come annunciato il 12 giugno dal portale Pravoslavie.ru, la facoltà di Lingua e Letteratura russa all'Università di Shanghai ha avviato la traduzione cinese del libro dell'archimandrita Tikhon (Shevkunov) "Несвятые святые" и другие рассказы ("Santi quotidiani" e altri racconti).

Con l'edizione cinese si estenderà la diffusione di questo grande successo editoriale, che conta già traduzioni in inglese, greco, francese, tedesco, romeno, polacco, bulgaro, spagnolo e serbo. Purtroppo, a questa notevole lista di lingue manca l’italiano. Un vero peccato, sia per l’assenza di accessibilità di numerose fonti spirituali contemporanee, sia per il mancato impatto di una forte ondata di interesse per l’autentica Ortodossia. 

 
 14/06/2014    

Nuova farsa dell'Ucraina "indipendente": la costruzione della Cortina di Lardo nel mezzo della Rus'

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Dall'amministrazione regionale di Dnepropetrovsk (il feudo dell'oligarca Igor' Kolomoiskij) arriva la notizia del progetto di una nuova follia, riportata dall'edizione inglese de La Voce della Russia, per creare lavoro all'interno dell'Ucraina al collasso: un muro lungo tutto il confine russo-ucraino (1920 km), con recinzione metallica elettrificata, fossati, filo spinato, checkpoint...

Il progetto della "Cortina di Lardo" (come stanno già chiamando l'idea, in omaggio al salo, il lardo salato tipico della cucina locale) potrebbe essere semplicemente ignorato o seppellito di risate, ma purtroppo ha un precedente storico abbastanza significativo: l'innerdeutsche Grenze, il confine fortificato creato per separare la Germania Est e per prevenire il flusso di profughi verso l'Occidente. In uno dei paradossi di cui abbiamo visto fin troppi esempi negli ultimi mesi, il governo "europeista" ucraino, pronto a combattere ogni traccia del suo passato comunista fino al punto di vietare la celebrazione del Giorno della Vittoria sul nazismo, si appropria ora di una delle peggiori eredità storiche del blocco sovietico, nata per dividere in due parti il territorio abitato da uno stesso popolo.

Il muro tra Ucraina e Russia, quanto a fattibilità, è una pura farsa (il suo mantenimento richiederebbe un numero di guardie di frontiera superiori al totale complessivo dell'attuale esercito ucraino, per non parlare della sua inevitabile estensione al confine con la Belarus'...), ma indica chiaramente, a chi ha occhi per vedere, dove sta oggi il rispetto della libertà dei popoli, della loro autodeterminazione, della democrazia.

 
 13/06/2014    

Israel Shamir sulla Russia, l'Ucraina e gli ebrei

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A quanto pare, ogni analisi della crisi ucraina sembra chiamare prima o poi in causa gli ebrei, spesso visti da entrambe le parti con una serie di dietrologie tanto complicate da apparire insolubili. È sempre stato facile gridare al complotto ebraico, e c’è chi lo fa oggi anche in Italia riguardo alle radici del conflitto ucraino. Per cercare di capire qualcosa, è necessario avere il punto di vista di un insider che sia cosciente di tutte le sfumature di una complicatissima partita internazionale. Qui è davvero provvidenziale un articolo di Israel Shamir, buon conoscitore dall’interno del mondo ebraico e convinto cristiano ortodosso nella Chiesa russa. Abbiamo tradotto in italiano, e lo presentiamo nella sezione “Geopolitica ortodossa” dei documenti, il suo articolo Il triangolo fatidico: la Russia, l'Ucraina e gli ebrei, apparso sul blog The Vineyard of the Saker, che offre una disamina attenta delle reazioni quanto mai variegate alla crisi ucraina tra gli ebrei in Israele, Russia, Ucraina, Stati Uniti ed Europa occidentale, e delle possibili conseguenze di tali reazioni.

 
 13/06/2014    

Bombardata una chiesa a Slavjansk durante la Liturgia di Pentecoste

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Proprio durante la Liturgia di domenica 8 giugno (la festa di Pentecoste) una chiesa del centro di Slavjansk è stata colpita da un mortaio, con il bilancio di un morto e molti feriti. Abbiamo avuto la notizia nel pomeriggio stesso di domenica, ma abbiamo dovuto aspettare alcuni giorni per la conferma ufficiale definitiva.

Sembra che i maidanisti abbiano un loro concetto tutto speciale di "fuoco che scende dal cielo a Pentecoste"... ma la cosa non ci sorprende. Non hanno rispettato l'Epifania (giorno in cui sono scoppiati i tumulti che hanno portato al colpo di stato a Kiev); non hanno rispettato la Pasqua (le prime uccisioni a Slavjansk si sono registrate, guarda caso, durante la notte di Pasqua); non hanno rispettato il diritto ancestrale di seppellire i morti (all'aeroporto di Donetsk, la guardia nazionale ha fatto fuoco sulle persone che cercavano di ricuperare i cadaveri)... nulla ci faceva presagire che avrebbero rispettato la Pentecoste.

Nemmeno i ribelli jihadisti in Siria si sono spinti fino a tal punto. Ora, invitiamo chiunque sia ancora convinto che il conflitto ucraino NON sia una guerra di religione, a immaginare un altro paese (magari il proprio, per i non ucraini) dove le autorità militari governative facciano le stesse cose... su una chiesa cattolica o protestante locale, durante le funzioni della domenica.

 
 12/06/2014    

Lasciare la Chiesa ortodossa

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Padre Richard Rene è un prete della Chiesa Ortodossa in America, autore di libri di narrativa e poesie e di un blog intitolato Mysterion. Uno dei recenti articoli del blog, riportato da Pravmir, parla del valore positivo e negativo dell’individualismo moderno rispetto alle conversioni all’Ortodossia. Liberando il  processo della conversione dall’identificazione tribale dell’Ortodossia come religione etnica di determinati popoli, il mondo moderno ha permesso una enorme quantità di conversioni (tra cui quella dello stesso padre Richard, originario delle isole Seychelles). Allo stesso tempo, però, disancorando la scelta della fede ortodossa dai percorsi “tribali”, ha reso i convertiti più deboli e più a rischio di considerare la scelta dell’Ortodossia come una mera “tappa” di un cammino spirituale assolutamente individuale (considerazione che porta all’immediata perdita della fede ortodossa). Leggiamo con attenzione le parole di padre Richard, che presentiamo nella sezione “Pastorale” dei documenti, e teniamo conto di queste considerazioni nel valutare il cammino personale di chi desidera sntrare nella Chiesa ortodossa.

 
 12/06/2014    

Un prete cattolico del Pontificio Istituto Orientale accolto nell’Ortodossia

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Il 7 giugno 2014 l'arcivescovo Amvrosij (Ermakov) di Peterhof ha officiato il rito dell'ammissione al sacerdozio ortodosso di un prete cattolico orientale: padre Constantin Simon, americano di origini ucraino-ungheresi, vice-rettore del Pontificio Istituto Orientale e autore di numerosi libri e studi sui rapporti tra ortodossi e cattolici. Di lui non si può certo dire che non abbia le idee chiare sulla Chiesa russa, né che la sua scelta sia stata improvvisa e poco ponderata.

 
 11/06/2014    

Metropolita Ilarion di Volokolamsk: nella società moderna la voce della Chiesa è molto spesso una voce nel deserto

  Pubblicato : Padre Ambrogio / Vedi >  Apri la notizia del blog
 

Presentiamo nella sezione “Confronti” dei documenti il testo russo e la traduzione italiana dell’intervista rilasciata dal metropolita Ilarion (Alfeev) di Volokolamnsk prima dell’inizio del Forum europeo ortodosso-cattolico a Minsk. Oltre a ribadire la necessità di far sentire liberamente la voce della Chiesa anche quando questa è in contrasto con la mentalità anti-cristiana del mondo contemporaneo, vladyka Ilarion offre anche la sua “voce nel deserto” sulla minaccia rappresentata dall’uniatismo e dalla sua accettazione unilaterale del regime golpista ucraino: una forza sufficiente ad annientare ogni possibile progresso di riavvicinamento tra cattolici romani e ortodossi.

 
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