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 25/12/2013    

Chi e perché distribuisce il Vangelo per le strade?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sul numero di dicembre della rivista Foma leggiamo un’interessante discussione con due attivisti ortodossi, Nikolaj Breev e Vladimir Luchaninov, che collaborano alla casa editrice “Nikeja” (Nicea). Una delle campagne promosse dalla casa editrice comporta la distribuzione di copie del Vangelo attorno alle chiese, nei giorni delle feste ortodosse. Vale la pena leggere i risultati e le impressioni di questo particolare sforzo di evangelizzazione, che presentiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Pastorale” dei documenti.

 
 24/12/2013    

Tempo di interviste

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
Oggi segnaliamo non una, ma due interviste appena apparse in rete, e che ci riguardano da vicino.
 
1) Roberta di Casimirro, regista del programma radiofonico L'Argonauta di Radio1 e amica del monastero di Decani, ha realizzato un'intervista radiofonica sulla Chiesa ortodossa nei giorni del "Diario dal Kossovo" riportati dal 23 al 30 novembre 2013 su questo blog: potete trovare qui la registrazione (l'audio della nostra 'intervista inizia al minuto 4:30).
 
2) Lo staff del sito ortodossia.info ha fatto un'intervista on-line sulle origini, lo sviluppo e il punto di vista particolare del nostro sito. Se siete interessati a capire perché e come sta crescendo questo sito parrocchiale, potete trovare qui il testo dell'intervista.
 
 23/12/2013    

Come evitare il sacerdozio

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Padre Sergei Begian, su Pravoslavie.ru, invita ad alcune considerazioni su “come evitare il sacerdozio”: non si tratta di un corso accelerato per chi desidera scansare le responsabilità nella Chiesa, ma piuttosto un’analisi seria di quanto richiede l’impegno sacerdotale, visto nell’ottica delle vite dei santi che hanno cercato di evitare un’ordinazione, o l’hanno accettata con estrema riluttanza, oppure hanno deposto dopo un tempo determinato il servizio sacerdotale per dedicarsi alla salvezza delle loro anime. La lettura è interessante e aiuta a focalizzare il senso di una vita di servizio. Presentiamo l’originale russo e la traduzione italiana del testo nella sezione “Ortoprassi” dei documenti.

 
 23/12/2013    

Sant'Andrea il Folle per Cristo e l'eunuco omosessuale

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Dal blog Mystagogy riportiamo nella sezione “Santi” dei documenti un brano della vita di sant’Andrea il Folle per Cristo di Costantinopoli (legato alla festa della Santa Protezione della Madre di Dio). Il passo, che riporta il duro rimprovero del santo a un giovane eunuco che aveva accettato una relazione omosessuale con il proprio padrone, mostra quanto divario ci sia tra la vera santità e la moderna mentalità della tolleranza.

 
 22/12/2013    

Il campo di concentramento per galiziani “sbagliati”

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Una delle pagine più nere della storia dell’Ucraina, convenientemente nascosta oggi da quanti manifestano a favore dell’europeizzazione del paese, è il genocidio dei galiziani filo-russi nella prima guerra mondiale, una macchia indelebile sulla memoria dell’impero austro-ungarico. Fu pure un genocidio di cristiani ortodossi, e si può capire se oggi i moti di europeizzazione dell’Ucraina sono attivamente sostenuti dagli uniati, tra cui i nostalgici dei nazisti dell’OUN e dell’UPA di Stepan Bandera (organizzazioni che furono, quanto a crimini contro l’umanità, appena una tacca più rispettabili degli ustascia croati) e da organizzazioni scismatiche sedicenti ortodosse fondate sul bracconaggio ecclesiale. A beneficio di quanti non si identificano con le entità sopra citate, il pubblicista ucraino Oles’ Buzina ripercorre nel suo blog la storia dello sterminio sistematico dei cristiani ortodossi di L’vov e di quelle zone dell’Ucraina che oggi sembrano essere in prima linea nelle proteste anti-russe. Riportiamo nell’originale russo e in traduzione italiana nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti l’articolo di Oles’ Buzina sul campo di concentramento di Talerhof, un nome da non dimenticare.

 
 22/12/2013    

Auguri alla rassofora Elena

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
il sito della nostra parrocchia madre di Milano pubblica la notizia della tonsura al rassoforato di sorella Elena, che ha servito la chiesa a Milano per un lungo periodo di noviziato. Se noi a Torino abbiamo avuto di recente la nostra tonsura monastica, la chiesa di Milano non è stata da meno, e anzi ci indica la via verso lo sviluppo del monachesimo femminile, ancora carente nell'Ortodossia in Italia. Alla rassofora Elena i nostri auguri di cuore. Спаси, Христе Боже!
 
 22/12/2013    

Cromwell e Stalin

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
dal blog del sito Orthodox England, 20 dicembre 2013
Ho sempre detestato la statua di Cromwell eretta nel 1899 al di fuori delle Camere del Parlamento a Londra. Ho sempre detto che se fosse legale distruggerla, lo farei con grande piacere.
Ricordiamo che il regicida Cromwell fu il mostro responsabile della morte di circa 190.000 inglesi su una popolazione totale di circa cinque milioni, di circa 60.000 scozzesi su una popolazione di circa un milione e di circa 616.000 irlandesi su una popolazione di circa un milione e mezzo. Queste stime indicano che l'Inghilterra ha subito una perdita del 3,7% della popolazione, la Scozia una perdita del 6%, mentre l'Irlanda ha subito una perdita del 41% della sua popolazione.
Pertanto, la dichiarazione odierna del presidente Putin che Cromwell e Stalin sono indistinguibili come "dittatori sanguinari" ha un senso. (Ho sempre ritenuto che Lenin sia stato un parallelo dell'assassino di massa e distruttore di monasteri Enrico VIII, anche lui per qualche strano motivo ampiamente 'celebrato' dall'industria ereditaria in Inghilterra). Di fatto, statisticamente Cromwell è stato molto peggio di Stalin.
Così, i leader e rappresentanti dei media occidentali sembrano assolutamente ipocriti quando, con le loro statue, 'reliquie' e souvenir turistici di Enrico VIII e Cromwell, Napoleone e Disraeli, Leopoldo del Belgio e Churchill, si lamentano che in Russia ci sono ancora statue di Lenin e Stalin. Tuttavia, la celebrazione ipocrita del male in Occidente non scusa la celebrazione del male nell'ancora impura, post-sovietica Federazione russa di oggi.
Arciprete Andrew Phillips
 
 21/12/2013    

Lettera aperta allo ieromonaco Marco

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il nostro confratello ieromonaco Marco, sul suo blog L'Arpa di Davide, ha dedicato un post all'intronizzazione dell'arcivescovo Job di Telmessos (nella foto). Nei commenti più recenti, ha fatto riferimento al nostro sito (senza citarlo per nome) con questa interessante dichiarazione:

effettivamente le Cassandre che vaticinavano l'ormai imminente fine dell'"Ex-arcato" sono rimaste con tre palmi di naso.

Visto che il termine "Ex-arcato" è creazione di questo sito (vedi la voce del blog del 13 marzo 2013), mi sento chiamato in causa. Posso rassicurare padre Marco che il mio naso non si è modificato di un millimetro, ed è sempre pronto ad avvertire i cattivi odori delle porcate ecclesiali, e a metterne in guardia i lettori (caveat emptor). Quanto al nome Cassandra, sono più che felice di essere gratificato di tale appellativo: non solo ricorda in una sorta di anagramma il mio nome secolare, ma è anche il nome di una persona che, sebbene non creduta, ha azzeccato ogni sua previsione. Troppo onore, davvero.

Non c'è da rimanere stupiti che un arcivescovo, dopo essere stato eletto e consacrato, sia stato pure intronizzato. Se poi è arcivescovo a pieno titolo, invece che mero vescovo vicario privato di qualsiasi spazio di manovra autonoma (come prevedevano le direttive patriarcali a cui il nostro post del 13 marzo 2013 fa riferimento, paventando la fine di un'autonomia locale), forse questo può essere dovuto anche al coro di indignazione che si è sollevato da molte parti, interne ed esterne all’Esarcato russo di Costantinopoli. E anche se padre Marco pare contento di far passare le nostre critiche come maldicenze, noi a Torino siamo davvero contenti, “pur nella nostra pochezza”, di aver aggiunto la nostra voce a tale coro di indignazione, anche a beneficio dei nostri fratelli dell’Esarcato.

All'arcivescovo Job, noi non solo abbiamo augurato molti anni alla sua elezione (vedi il post del 3 novembre 2013): anche per molti anni in passato è stato oggetto della nostra amicizia e stima. Se chi vuole aprire questa galleria fotografica si prende la briga di guardare la nona fotografia (dove a fianco di uno ieromonaco Ambrogio con molti più capelli e la barba un po' più scura c'è lo stesso Vladyka Meletij di Hotin che era presente alla recente intronizzazione a Parigi), sappia che la foto è stata scattata da nient'altri che l'arcidiacono Job (Getcha), da Parigi. Era l'anno 2002, padre Marco: in quell'anno, le voci che attualmente si levano a favore dell'Esarcato in Italia erano in altre faccende affaccendate. Il nuovo arcivescovo di Telmessos era in chiesa da me.

Non c'è bisogno di essere adulatori per promuovere una causa. Si può essere anche severamente critici, purché onesti e non malevoli. Per saper vedere le cose con chiarezza anche in una visione critica, presento nella sezione "Figure dell'Ortodossia contemporanea" del sito il testo di padre Andrew Phillips, "Ultima chance per Rue Daru", dedicato al nuovo arcivescovo nella speranza più sincera di un suo episcopato quanto mai proficuo. Credo che anche a padre Andrew non dispiacerà, per una volta, di essere chiamato Cassandra.

 
 20/12/2013    

FOTOGALLERIA: La tonsura del monaco Ioan

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
Alla sera di mercoledì 18 dicembre, dopo la Veglia di san Nicola, con benedizione del nostro arcivescovo Mark, c'è stata la tonsura del nostro starosta Nicolae Plopan: il nuovo monaco ha ricevuto il piccolo abito monastico con il nome di Ioan, da san Giovanni Battista. Vi presentiamo una fotogalleria dalle immagini prese da Ovidiu Boc. Nonostante l'ora tarda, il freddo pungente e alcuni dei nostri fedeli già in viaggio per celebrare la Liturgia di san Nicola a Bari, il numero e il calore umano di quelli che hanno voluto assistere alla tonsura sono la miglior testimonianza dell'affetto fraterno che i nostri parrocchiani portano al nuovo monaco. A padre Giovanni il nostro auguro di cuore di molti anni di sereno progresso spirituale e di servizio alla Chiesa. Спаси, Христе Боже! Mântuieşte, Hristoase Dumnezeule! Salva, o Cristo Dio!
 
 19/12/2013    

La Chiesa ortodossa e il supersessionismo (o teologia della sostituzione)

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

La teologia che proclama che il cristianesimo ha “sostituito” il popolo di Israele ha certamente profondi effetti sulla convivenza tra cristiani ed ebrei (particolarmente in Terra Santa), e vale la pena approfondire quanto di questa teologia sia proprio del cristianesimo ortodosso, e quanto nasca da moderne interpretazioni evangeliche. Hal Smith, un ortodosso americano competente e attento in questa materia, analizza il rapporto della Chiesa ortodossa con la “teologia della sostituzione”, in un saggio che traduciamo nella sezione “Confronti” dei documenti.

 
 19/12/2013    

VIDEO: "L'uomo di Dio" (vita di san Giovanni di Shanghai)

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Ecco un video in russo sottotitolato in inglese con testimonianze di persone che hanno conosciuto san Giovanni (Maksimovich) di Shanghai e San Francisco:

 
 18/12/2013    

Liturgia di fronte all'icona "Semistrelnaja"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
L'icona miracolosa della Madre di Dio dalle Sette Spade ci ha fatto compagnia alla Divina Liturgia e all'Inno Acatisto celebrati la mattina di martedì 17 dicembre. Hanno concelebrato con noi padre Dimitri Doleanschi, parroco della chiesa di san Nettario a Parma, e padre Alexei Cărpineanu, parroco della chiesa dei santi Pietro e Paolo a Como. L'icona è partita quindi per Parma, tappa successiva del suo pellegrinaggio in Italia.
 
 
 
 
 
Un ringraziamento particolare a Sergej Fomin, custode dell'icona:
 
 
 17/12/2013    

Il caso Calciu e la psicosi delle reliquie

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Da alcuni giorni circola in rete la notizia della riesumazione del corpo di padre Gheorghe Calciu, un confessore dell’Ortodossia romena del XX secolo, il cui cadavere è stato trovato incorrotto. Su questa pagina si può trovare la notizia in italiano. A prima vista ci è sembrata una notizia “pulita” di un segno di santità, comune a molti casi di santi attraverso i secoli. Tuttavia, una voce di cautela si è levata dal blog di Răzvan Codrescu (nella foto), un letterato e poeta romeno che ha conosciuto padre Gheorghe e curato i suoi libri, e che denuncia la strumentalizzazione della sua figura attraverso una riesumazione piena di fin troppi lati oscuri. Approfondiamo la questione nell’articolo del blog di Răzvan Codrescu, nell’originale romeno e nella nostra traduzione italiana, nella sezione “Testimoni dell’Ortodossia” dei documenti.

 
 17/12/2013    

Arriva a Torino l'icona "Semistrelnaja"

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
Lunedì 16 dicembre abbiamo fatto visita alla parrocchia di san Nicola a Lecco, dove il parroco padre Vitalij Korsakov e lo ieromonaco Svjatoslav (Zasenko), rettore della parrocchia della santa Protezione a Lugano, ci hanno affidato l'icona miracolosa della Madre di Dio delle Sette Spade ("Semistrelnaja"), che in queste settimane sta girando per le chiese ortodosse in Italia. Tornati a Torino in serata assieme a Sergej Fomin, il custode dell'icona, abbiamo officiato una serie di funzioni assieme ai fedeli che avevano atteso l'arrivo dell'icona a Torino.
 
 
 
 
 
 
 16/12/2013    

Liturgia di domenica 15 dicembre

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 
Abbiamo avuto il piacere di concelebrare con padre Ion Ursache, il rettore della parrocchia di Sîngerei in Moldova (da dove provengono numerosi dei fedeli della nostra chiesa). Padre Ion, proveniente da un pellegrinaggio a Gerusalemme, è ora diretto a Bari.
 
 
Durante la Liturgia, abbiamo anche benedetto l'icona della Madre di Dio Воскрешающая Русь (Voskreshajushchaja Rus', ovvero "La Rus' che risorge"), dono della nostra parrocchiana Yulia, e dipinta dal nostro iconografo Ovidiu. Anche se l'ispirazione dell'icona è tuttora oggetto di dibattiti in Russia, l'icona rimane per noi un segno del ruolo della Madre di Dio nel processo di rigenerazione di quel paese che le fu dedicato ("Casa della Madre di Dio") ben prima che scoppiasse la rivoluzione atea.
 
 
 
Un augurio a padre Ion e a tutti i pellegrini a Bari nell'occasione della festa di san Nicola!
 
 
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