Rubrica

 

Informații despre parohia în alte limbi

Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=205  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=602  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=646  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=4898  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=2779 
Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=204  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=206  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=207  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=208  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=3944 
Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=7999  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=647  Mirrors.php?amp%3BblogsPage=17&blogsPage=16&locale=ro&id=8801     
 

Calendar Ortodox

   

Școala duminicală din parohia

   

Căutare

 

In evidenza

14/03/2020  I consigli di un monaco per chi è bloccato in casa  
11/11/2018  Cronologia della crisi ucraina (aggiornamento: 3 febbraio 2021)  
30/01/2016  I vescovi ortodossi con giurisdizione sull'Italia (aggiornamento: 16 ottobre 2020)  
02/07/2015  Come imparare a distinguere le icone eterodosse  
19/04/2015  Viaggio tra le iconostasi ortodosse in Italia  
17/03/2013  UNA GUIDA ALL'USO DEL SITO (aggiornamento: 19 luglio 2014)  
21/02/2013  Funerali e commemorazioni dei defunti  
10/11/2012  Naşii de botez şi rolul lor în viaţa finului  
31/08/2012  I nostri iconografi: Iurie Braşoveanu  
31/08/2012  I nostri iconografi: Ovidiu Boc  
07/06/2012  I nomi di battesimo nella Chiesa ortodossa  
01/06/2012  Indicazioni per una Veglia di Tutta la Notte  
31/05/2012  La Veglia di Tutta la Notte  
28/05/2012  Pregătirea pentru Taina Cununiei în Biserica Ortodoxă  
08/05/2012  La Divina Liturgia con note di servizio  
29/04/2012  Pregătirea pentru Taina Sfîntului Botez în Biserica Ortodoxă
 
11/04/2012  CHIESE ORTODOSSE E ORIENTALI A TORINO  
 



Facebook

Biserica are grija duhovnicească a creştinilor ortodocşi care aparţin la Patriarhia Moscovei din oraşul Torino şi din Piemonte / Valle d'Aosta

Archivio

2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 toți anii

Blogul parohului


 14/05/2021    

Una "benedizione" dagli USA per i sequestri di chiese?

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Mentre proseguono gli incontri privilegiati dei diplomatici con gli scismatici ucraini, vediamo in un saggio di Andrej Vlasov quali potrebbero esserne le tristi conseguenze.

 
 13/05/2021    

Il fuoco sacro e la tragedia di Odessa

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo un saggio di Kirill Aleksandrov sulle attitudini verso il fuoco sacro di Gerusalemme, che vanno dallo scetticismo verso il fenomeno della discesa del fuoco sacro al Santo Sepolcro (e dalla conseguente illogica venerazione del fuoco giunto in Ucraina da Gerusalemme), fino alle illazioni blasfeme che mettono il rogo omicida del maggio 2014 a Odessa al livello di un “fuoco sacro” nazionalista.

 
 12/05/2021    

Il ministero di un prete ortodosso nella Svezia post-cristiana

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il testo in due parti della recente intervista di Vladimir Basenkov all'arciprete Vitalij Babushin, che già abbiamo conosciuto in un’intervista di Sergej Mudrov del 2019, e che ci offre un quadro completo dello sviluppo dell’Ortodossia russa in Svezia.

 
 11/05/2021    

Il patriarca Bartolomeo afferma ancora una volta i privilegi speciali del Fanar

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Vi presentiamo il resoconto delle ultime esternazioni del patriarca Bartolomeo a una televisione georgiana, lasciandovi trarre le conclusioni su quanta fiducia possa ancora riporre il mondo ortodosso nel Patriarcato di Costantinopoli.

 
 10/05/2021    

Il patriarca Theophilos risponde alla richiesta di celebrare la Pasqua con i cattolici

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

All’ennesimo appello da parte cattolica per una Pasqua comune (appello che sottintende, ovviamente, che gli ortodossi dovrebbero adottare la Pasqua cattolica), il patriarca Theophilos di Gerusalemme (nella foto) risponde con l’ennesima garbata spiegazione che la celebrazione della Pasqua ha delle regole fissate negli antichi Concili ecumenici, e che una Chiesa che pretenda di essere in continuità con quei Concili deve seguirli anche oggi.

 
 09/05/2021    

Artos: il pane della Pasqua

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Con la ricchezza di simboli e immagini della Pasqua, rischia di passare sotto silenzio un elemento di tradizione estremamente antica (attribuito agli stessi apostoli del Signore): l’artos, o pane pasquale (nella foto), che ha un ruolo veramente unico nei giorni della Settimana Luminosa, ed è distribuito ai fedeli nella domenica di san Tommaso. Vediamo in un articolo con foto e video tutte le fasi della preparazione di questo pane.

 
 08/05/2021    

Un vescovo serbo spiega come risolvere il problema dello scisma nell'Ortodossia

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Il vescovo Irinej (Bulović, nella foto) di Bačka offre le possibili vie d’uscita dallo scisma creato dalla crisi ucraina. Analizziamo le sue valutazioni e chiediamoci come questo apparente vicolo cieco troverà la sua soluzione.

 
 07/05/2021    

Come incollare una riproduzione di un'icona su una tavola

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Uno dei tipi di bricolage più semplici e al tempo stesso più richiesti tra i cristiani ortodossi è la realizzazione di riproduzioni di icone (che non mancano mai nelle nostre case) su un supporto di legno. Vediamo come realizzare in modo pratico quest’attività.

 
 06/05/2021    

Miscellanea di testi di padre Andrew Phillips

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sul blog di Orthodox England, padre Andrew Phillips ci offre tre novità pasquali: la sua ultima sessione di risposte alle domande, gli “Appunti di un prete antidiluviano”, in cui ci spiega quanto sia difficile essere un prete ortodosso libero in Occidente, e un commento geopolitico sulle bugie dell'Occidente.

 
 05/05/2021    

Il genocidio degli armeni continua

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Anche nella piena gioia della Pasqua, non dimentichiamo le sofferenze dei nostri fratelli cristiani, e vi presentiamo un articolo di Raymond Ibrahim (uno dei maggiori esperti di storia dei cristiani perseguitati in Medio Oriente) sui rischi di una recrudescenza del genocidio degli armeni, un rischio acuito dal conflitto dell’Artsakh nel 2020.

 
 04/05/2021    

Auguri dell'arcivescovo Juraj alla Chiesa ucraina

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Per più di un anno il mondo intero è stato tormentato dall'epidemia del coronavirus, ma allo stesso tempo l'Ucraina salvata da Dio sopporta la propria croce.

Nel mondo noi tutti confessiamo la Via Crucis del nostro Signore Gesù Cristo, attraversando questo momento difficile. Ma affidandoci alla parola di Dio, pronunciata all'apparizione della Santa Croce del Signore al santo pari agli apostoli Costantino il Grande, "In hoc signo vinces", crediamo fermamente e sappiamo che se riusciamo a crocifiggere le nostre sofferenze sulla Croce del Signore, dopo ogni crocifissione avremo una risurrezione. Solo dopo la sofferenza, quando una persona è crocifissa insieme a Cristo, arriva la Risurrezione.

Per questa occasione, oggi, nel Grande e Santo Lunedì, proprio all'inizio della Settimana Santa, qui in Slovacchia, nella cattedrale ortodossa della città di Košice, vogliamo congratularci con sua Beatitudine il metropolita Onufrij di Kiev e di tutta l'Ucraina – il primate canonico della Chiesa ortodossa ucraina – e con il suo gregge, affidatogli da Dio, per l'imminente luminoso trionfo del Signore Gesù Cristo sulla morte, la paura, la malattia e il peccato.

Condividendo con voi la gioia e la speranza, aspettiamo di incontrarci di nuovo con voi e di concelebrare con voi, vostra Beatitudine, e di essere benedetti dalle vostre parole.

In questa occasione, già anticipando il trionfo di Cristo, ci togliamo la maschera e diciamo con gioia a voi e a tutti: Cristo è Risorto! Veramente è Risorto!

 
 03/05/2021    

Discesa del fuoco sacro 2021

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Eccovi uno dei primi filmati di ripresa live della recente discesa del fuoco sacro a Gerusalemme.

 
 02/05/2021    

Messaggio di Pasqua del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Rus'

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Sacratissimi arcipastori, reverendi pastori e diaconi, venerabili monaci e monache, cari fratelli e sorelle!

In questo giorno eletto e santo, pieno di gioia pasquale e di meravigliosa luce, si trasmette da bocca a bocca e da cuore a cuore il vangelo che afferma la vita:

CRISTO È RISORTO!

Con queste parole professiamo una fede incrollabile in colui che il Venerdì Santo è stato innalzato sulla Croce, sui cui hanno fatto il lamento insieme ai discepoli le donne mirofore, pregando davanti alla Sindone. Oggi, insieme alle schiere angeliche, a dimostrazione dell'unità della Chiesa terrena e celeste, proclamiamo solennemente: “Oggi è la salvezza per il mondo, poiché è risorto Cristo, qual onnipotente” (Canone di Pasqua, Irmo della Quarta Ode).

La Pasqua del Signore è la prova più chiara della sapienza di Dio e dell'amore incommensurabile del Creatore per la stirpe umana. L'inizio della storia, come sappiamo, fu oscurato da una tragedia spirituale: con la caduta dei progenitori, le porte del Paradiso furono chiuse agli esseri umani e da allora la sofferenza e la morte sono diventate una conseguenza inevitabile della peccaminosità dell'uomo. Ma, avendo perso la comunione con Dio, la fonte della vita, gli esseri umani non hanno perso la sua bontà e il suo amore.

Allo stesso tempo, come scrive Nicola Cabasila, un santo del XIV secolo, “l'amore di Dio era incommensurabile e non c'era alcun segno per esprimerlo” (Sette discorsi sulla vita in Cristo, Discorso VI). L'amore si rivela nel fare del bene al prossimo e nella disponibilità a sopportare volontariamente difficoltà, costrizioni e persino sofferenze per lui, e il Salvatore manifesta entrambe le cose. Con la sua incarnazione rinnova la natura umana, danneggiata dal peccato, mentre con la sofferenza della Croce ci libera dal potere del male. “Così abbiamo ricevuto la vita in Cristo”, conclude il venerabile Efrem il Siro, “abbiamo mangiato il corpo del Signore invece del frutto dell'albero..., lavati dalla maledizione per mezzo del suo sangue giusto e della speranza della risurrezione... viviamo la sua vita” (Interpretazione dei quattro Vangeli, 21).

La risurrezione del Salvatore ha aperto all'umanità le porte del Regno dei cieli e ha colmato la nostra esistenza terrena di significato eterno. Il Signore si è donato a tutti quelli che credono in lui come esempio di virtù e di incorruttibilità acquisita, affinché tutti quelli che si salvano seguano le sue orme, come scrive al riguardo san Massimo il Confessore (Ambigua, 42). E per questo dobbiamo già qui, sulla terra, imparare a respirare l'aria dell'eternità, essendoci spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni (Col 3,9), organizzando la nostra vita secondo il Vangelo e partecipando ai misteri della santa Chiesa – come eredi delle grandi promesse di Dio.

La fede nella risurrezione del Salvatore spegne la fiamma delle ansie quotidiane e consente di elevarsi al di sopra della vanità mondana, aiuta a respingere le tentazioni del peccato e superare le varie paure. In risposta all'amore divino, siamo chiamati a mostrare un “amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede non finta” (1 Tim 1,5). In risposta alla sua misericordia – siamo chiamati a mostrare misericordia alle persone intorno a noi. In risposta alla sua cura – siamo chiamati a prenderci cura dell'ordinamento della vita pubblica secondo gli alti ideali evangelici.

La celebrazione della Pasqua, attraversando i confini nazionali e statali, unisce spiritualmente milioni di cristiani che vivono in diversi paesi. Questo coro terreno dalle molte voci, insieme alla schiera delle forze celesti disincarnate, rende lode al Signore Gesù, che ha versato il suo sangue per tutti e ha redento il mondo a un prezzo vivificante (Ottoeco, Tono 6°, stichiro del sabato mattina).

Questo ringraziamento di anno in anno, di secolo in secolo, di millennio in millennio, risuona vittoriosamente su tutta la terra – suona nonostante le tentazioni, le difficoltà e le prove. Non si ferma nemmeno oggi, quando il mondo soffre di un'epidemia distruttiva.

In questo momento difficile, è particolarmente importante sostenere chi è malato e debole, chi piange per la perdita dei propri cari, chi ha perso il proprio sostentamento, chi non può venire in chiesa. Forniremo tutto l'aiuto possibile ai sofferenti, non passeremo indifferenti a chi ha bisogno di partecipazione umana, attenzione e cura.

Più recentemente, a causa di misure epidemiche, molti di noi non hanno potuto partecipare alle funzioni. L'esperienza che abbiamo maturato ha dimostrato quanto sia importante apprezzare e utilizzare ogni opportunità per partecipare alla preghiera comune, ai servizi divini e ai santi misteri, soprattutto alla Divina Eucaristia, che ci unisce a Cristo e tra di noi.

Miei cari, mi congratulo sinceramente con voi per la grande festa della Pasqua e vi auguro buona salute e generosità da parte di Gesù il Datore di vita. Possa il Signore misericordioso concedere a tutti noi di prendere veramente parte al giorno senza tramonto del suo Regno e di testimoniare con gioia: CRISTO È RISORTO! VERAMENTE CRISTO È RISORTO!

KIRILL

PATRIARCA DI MOSCA E DI TUTTA LA RUS'

Pasqua di Cristo, 2021

 
 02/05/2021    

Messaggio di Pasqua dell'esarca patriarcale dell'Europa occidentale, il metropolita Antonij di Korsun e dell'Europa occidentale

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Benemati nel Signore, confratelli arcipastori, reverendi padri, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

Mi congratulo di cuore con voi per la grande e luminosa festa della Pasqua del Signore! Ancora una volta, il Salvatore del mondo ci ha concesso di raggiungere questo giorno ivocato e santo e di ascoltare l'annuncio pasquale che conferma la vita, e che con un sentimento di esultanza rivolgo ora a tutti voi: Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

Dopo aver percorso con il Signore la via degli ultimi giorni della sua vita terrena, ora ci troviamo davanti alla Tomba vivificante, dalla quale ha brillato la luce della salvezza. Il perdono di Dio ha sconfitto il male umano che aveva inchiodato il Salvatore sulla Croce, l'amore di Cristo si è rivelato più forte della morte stessa, la generosità del Padre celeste si è riversata abbondantemente su tutte le persone, aprendo le porte del Regno eterno a tutti. Non c'è gioia più grande della partecipazione attiva a questa grande vittoria, che, secondo la parola dell'apostolo, ha vinto il mondo e ha liberato la creazione dal sigillo del peccato che la dominava!

Purtroppo anche quest'anno stiamo celebrando la gioiosa festa della Pasqua in circostanze difficili. L'epidemia continua ancora a rappresentare un pericolo per la nostra salute e colpisce aspetti della nostra vita che prima sembravano così banali e familiari, inclusa persino la possibilità di visitare liberamente la chiesa di Dio e di partecipare ai servizi divini.

Nel giorno della luminosa risurrezione di Cristo, preghiamo, con audacia e speranza inestinguibile, il Salvatore che ha vinto la morte con la morte, perché metta presto fine all'epidemia, perché doni della forza ai medici che stanno lottando contro la malattia, per la guarigione degli ammalati, per la consolazione di coloro che sono addolorati per la perdita dei propri cari.

Ancora e ancora congratulandomi con tutti voi, cari vladyki, padri, fratelli e sorelle, in occasione della festa della Pasqua di Cristo, vi auguro buona salute, pace e gioia luminosa nel Signore Risorto!

Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

+ ANTONIJ,

Metropolita di Korsun e dell'Europa occidentale,

Esarca patriarcale dell'Europa occidentale

 
 01/05/2021    

Pastorala Pascală a Preafericitului Mitropolit Onufrie

  Pubblicato: Padre Ambrogio / Vedi >  Deschide vestea din blog
 

Hristos a Înviat!

Vă felicit cordial pe Voi toți: iubitori de Dumnezeu arhipăstori și păstori, evlavioși monahi și monahii, dragi frați și surori, cu cea mai mare Sărbătoare a noastră creștină – Preaslăvita Înviere a Domnului Dumnezeului și Mântuitorului nostru Iisus Hristos.

Învierea lui Hristos este un Paște veșnic, este Sărbătoarea sărbătorilor și Solemnitatea solemnităților. Învierea lui Hristos este cu certitudine cea mai mare Sărbătoare creștină. Sfântul Ierarh Grigorie Teologul zice că Sărbătoarea Învierii lui Hristos "atât de mult depășește toate solemnitățile nu doar omenești și pământești, dar și pe cele ale lui Hristos și care se săvârșesc pentru Hristos, cu cât soarele depășește stelele" (Sf. Ier. Grigorie Teologul, Opere, vol. I, SkP, editura P.P. Stoika, 1912, p. 662). Învierea lui Hristos este triumful victoriei vieții asupra morții, este Sărbătoarea Vieții, și întrucât viața este darul cel mai prețios cu care este înzestrat omul, și Paștele lui Hristos este cea mai mare Sărbătoare, pentru că prin Preaslăvita Înviere Fiul lui Dumnezeu, Mântuitorul nostru, din nou ne-a dăruit viața veșnică pe care noi am pierdut-o.

Ce frumoasă și minunată e dragostea lui Dumnezeu față de om. Omul a păcătuit și a devenit incapabil să mai trăiască în Rai, și atunci Iubirea Dumnezeiască Se pogoară din cer pe pământ, la omul care a căzut, primește chipul omului și săvârșește ceea ce noi, păcătoșii, ar fi trebuit să săvârșim. Iubirea Dumnezeiască ne curăță și ne împacă cu Dumnezeu, Ea se jertfește pentru noi. Iubirea Dumnezeiască a nimicit păcatele noastre pe cruce; se pogoară cu omul în iad și îl zdrobește prin strălucirea Dumnezeieștii slave. Iubirea Dumnezeiască înviază firea umană și-i întoarce Raiul cel pierdut. Cuviosul Teodor Studitul zice că Învierea lui Hristos a adus bucurie la toată lumea, pentru că prin Învierea Sa "Hristos a deschis Raiul și l-a făcut accesibil. O, ce adânc nepătruns de gândire! O, ce înălțime nemăsurată! O, ce taină… ce întrece puterea minții" (Cuv. Teodor Studitul, Opere, vol. II, Cuvânt de ziua mare și sfântă a Paștelui, Moscova, p. 379). Răutatea deavolească nu a putut să perceapă dragostea lui Dumnezeu față de omul căzut; atunci când Hristos a Înviat, diavolul a înțeles că el este înfrânt, dar era deja târziu, totul era săvârșit: iadul era zdrobit, puterea morții a fost luată, omului i-a fost întors Raiul, iar el, ispititorul cel viclean, a fost legat cu legăturile întunecimii iadului (2 Petr. 2,4).

Această Victorie mare se numește Victoria vieții și în legătură cu această Victorie este de mirare faptul că Dumnezeu a dăruit această Victorie omului. Sfântul Nicolae al Serbiei zice că "nici un învingător de pe pământ, împărat sau voievod, nu-și dorește ca victoria să fie luată de la el și dată altuia; numai Hristos cel Înviat cu ambele mâini ne dă Victoria Sa fiecăruia dintre noi și nu se mânie, ci se bucură, atunci când Victoria Sa ne face învingători pe noi” (Sf. Ier. Nicolae al Serbiei, Omilii la Sf. Evanghelii, Moscova, editura NICA, 2018, vol. I, p. 186).

Cât de fericite erau sfintele Femei Mironosițe, când cele dintâi au primit vestea Învierii lui Hristos. După evenimentele tragice ale răstignirii pe cruce a Învățătorului lor Dumnezeiesc, după moartea și îngroparea Lui, Femeile Mironosițe dis-de-dimineață au venit la Mormântul Dătător de Viață.

Ele erau tulburate, iar inimile lor – pline de tristețe adâncă. Deodată ele au simțit cutremur și au văzut un Înger, care a prăvălit piatra de la ușa Mormântului și s-a așezat pe ea. Văzând spaima sfintelor Femei, Îngerul le-a liniștit și le-a zis: "Nu vă temeți, știu că pe Iisus cel Răstignit Îl căutați. Nu este aici – El a înviat! Mergeți degrabă și spuneți ucenicilor Lui, că El a înviat din morți și iată va merge înaintea voastră în Galileea, acolo Îl veți vedea" (Mt. 28, 1-7).

Sfintele Femei Mironosițe au înțeles că Învățătorul lor cel Dumnezeiesc este Mesia, este Dumnezeu, Care a venit pe pământ pentru mântuirea oamenilor și Care a înviat din morți. Mironosițele cu bucurie au vestit despre aceasta Apostolilor, iar mai apoi Apostolii au răspândit această veste în toată lumea. Propovăduirea Apostolilor despre Hristos cel Înviat a schimbat lumea. Oamenii care L-au primit prin credință pe Hristos cel Înviat au început să-și făurească viața nu după cuvântul propriilor vicii, ci după cuvântul lui Dumnezeu Cel ce înviază morții. În Hristos cel Înviat oamenii au dobândit Izvorul cel Dumnezeiesc de apă vie, care potolește setea cea duhovnicească și care curge în viață veșnică. În Hristos cel Înviat au aflat puterea Dumnezeiască, care îl schimbă pe om și din rău și desfigurat îl face frumos, puternic și nobil, util pentru sine însuși și pentru cei din jurul său.

În aceste zile Pascale sfinte noi în mod deosebit Îi mulțumim Domnului și Mântuitorului nostru pentru că El pentru noi, oamenii, și pentru a noastră mântuire S-a pogorât din Cer, S-a întrupat, a pătimit și a înviat din morți; pentru că Domnul ne-a dăruit cinstea să credem în El și să purtăm înaltul nume de creștin. Noi ne rugăm cu smerenie ca Hristos cel Înviat să ne dea hotărâre și curaj pentru a ne făuri viața după sfintele Sale porunci și legi, care în esența lor sunt exprimate prin două porunci ale iubirii: iubirea față de Dumnezeu și iubirea față de aproapele nostru – pentru ca noi să fim creștini nu doar cu numele, ci și prin trăirea noastră.

Încă o dată vă felicit pe Voi toți, dragi frați și surori, cu Ziua Mare a Luminatei Învieri a lui Hristos. Vă doresc tuturor sănătate, pace, bucurie și mântuire. Fie ca Hristos cel Înviat, Domnul și Mântuitorul nostru, să vă păzească pe Voi toți și să vă umple de putere duhovnicească, pe care și-o dorește orice om, dar care este doar la Dumnezeu; putere, necesară pentru depășirea dificultăților, bolilor și spaimelor, de care astăzi e plină lumea și care se întâlnesc în calea pribegiei noastre pe pământ.

Pentru Sfânta Înviere să ne iertăm unul pe altul, așa cum ne-a iertat pe noi Dumnezeu; să ne îmbrățișăm unul pe altul cu dragoste, așa cum ne-a îmbrățișat pe noi Dumnezeu cântând cântarea Pascală de biruință: "Hristos a înviat din morți, cu moartea pe moarte călcând, și celor din morminte viață dăruindu-le" (Troparul Învierii Domnului). Amin.

Adevărat Hristos a Înviat!

Smeritul  

Onufrie

Mitropolitul Kievului și a toată Ucraina

 
index.php?amp%3BblogsPage=17&id=646&locale=ro&blogsPage=1 index.php?amp%3BblogsPage=17&id=646&locale=ro&blogsPage=15   1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21> di 305  index.php?amp%3BblogsPage=17&id=646&locale=ro&blogsPage=17 index.php?amp%3BblogsPage=17&id=646&locale=ro&blogsPage=305